Uno sprint verso il traguardo

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TEMPI CHE CAMBIANO

Se ne parla da un po' di tempo, ma la conferma arriva ora: da quest'anno la Formula 1 avrà anche gare di velocità. Queste gare si svolgeranno in occasione di tre eventi dell'attuale stagione: la prima a Silverstone in luglio, poi probabilmente a Monza in settembre, quindi in un'altra gara al di fuori dell'Europa, con destinazione ancora da decidere. La Formula 1, che dall'anno prossimo si muoverà verso una nuova era tecnica, è alla ricerca di diverse modalità per modificare il formato delle gare ed eventualmente attirare un pubblico più giovane.

È vero che viviamo in un'epoca digitale dove siamo letteralmente bombardati 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.E forse è proprio per questo motivo che la soglia di attenzione delle persone si è ridotta, o quantomeno le richieste del loro tempo libero sono aumentate notevolmente. La parola d'ordine social di questi giorni è ‘snackable content’, o contenuto spuntino: si tratta di contenuti usufruibili in maniera veloce, semplice e piacevole, proprio come un dolcetto o uno snack, e non come un pasto vero e proprio.

Vi è poi la Formula E, che ha preso forma in base alla generazione dei video game. È emerso chiaramente il concetto che la Formula 1, uno sport sorprendentemente conservatore in passato, abbia dovuto adattarsi ai tempi che cambiano, a fronte del nuovo ordine mondiale. L'arrivo di Liberty Media in qualità di promoter, la cui attività principale è l'intrattenimento, ha reso tutto ciò possibile. Ed ora, dopo un paio di anni di discussioni, le gare di velocità più brevi sono finalmente arrivate in Formula 1, con una durata prevista di circa 25 minuti, da disputare di sabato. Non ci saranno pit stop, perciò l'azione sarà veloce e frenetica. Un vero e proprio sprint verso il traguardo.

LA QUALIFICA PRIMA DI TUTTO

Ufficialmente non è chiamata gara, anche se ovviamente di gara si tratta. La gara di 100 chilometri è in realtà chiamata ‘Sprint Qualifying’ perché il suo risultato determina la griglia di partenza del Gran Premio della domenica, che in termini di lunghezza e regolamenti non subisce variazioni: esso rimane comunque l'evento principale.

Ironicamente, per queste gare basate sulla velocità, i cambiamenti in Formula 1 devono avvenire con gradualità: ecco perché le ruote da 18 pollici saranno introdotte solamente l'anno prossimo, ad esempio.

Tuttavia, l'avvento della gara di velocità rimane una delle maggiori e più lungimiranti rivoluzioni che questo sport abbia affrontato da decenni a questa parte, nonché un assaggio allettante delle innovazioni future. Se le nuove gare di velocità avranno successo, e non abbiamo motivo di pensare che non ne avranno, potranno essere introdotte in un numero maggiore di Gran Premi l'anno prossimo, o addirittura diventare una caratteristica permanente. Vi è la volontà di sperimentare e di concentrarsi maggiormente su ciò che fino ad ora non è stato notato (iniziando quest'anno dalla riduzione delle prove libere), oltre alla sensazione che la Formula 1 del futuro potrebbe essere molto diversa da ciò che vediamo ora. Mantenendo la storia e la tradizione che da sempre collocano la Formula 1 in vetta agli sport automobilistici globali.

COME FUNZIONA

Il tradizionale formato del weekend deve essere adattato in base alla gara di velocità, anche se le regole e le procedure esatte devono ancora essere definite. In linea di massima, il venerdì e il sabato mattina si terranno ancora le prove libere, mentre le qualifiche saranno spostate al venerdì pomeriggio. La sessione di qualifica, che si svolgerà senza alcuna modifica rispetto al passato, determinerà la griglia di partenza per la gara di velocità. I risultati della gara stabiliranno la griglia del Gran Premio della domenica, con tre punti di campionato assegnati al vincitore, due al secondo classificato e uno al terzo.

Il nuovo formato è destinato a porre una grossa sfida ai piloti e la pressione affinché non si commettano errori sarà immensa: un grande esame per i team, poiché l'affidabilità assume un'importanza enorme. Un solo piccolo contrattempo potrebbe avere conseguenze esorbitanti sul resto del weekend: in maniera simile alla struttura della Formula 2, che da diversi anni si svolge con due gare a weekend e che è famosa per la sua imprevedibilità.

Anche i regolamenti sugli pneumatici subiranno qualche piccola modifica per i tre weekend: il numero totale di treni di pneumatici disponibili per ciascuna auto passa da 13 a 12, le qualifiche saranno svolte con le mescole più morbide e nessun pilota potrà iniziare la gara con gli pneumatici con i quali ha stabilito il miglior tempo Q2. Perciò, oltre all'aggiunta di entusiasmo, le regole dovrebbero essere un po' più semplici da osservare. Le nuove automobili arriveranno nel 2022, ma la nuova era ‘digitale’ della Formula 1 è già qui. Ci vediamo a Silverstone.

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