Una vera macchina
da guerra

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Sotto gli occhi di Charly 
Per Augusto Farfus, vincere la FIA GT World Cup è stata un’occasione carica di emozione, e non bisogna guardare molto lontano per capire perché – ma solo sul cofano della sua BMW M6 GT3. C’era scritto ‘Thank You Charly’, dato che il leggendario team manager della Schnitzer Charly Lamm, presenza regolare in squadra dagli anni 70, si sarebbe ritirato proprio dopo Macao. Farfus era deciso a dargli un saluto memorabile. 
“In un certo senso questo ha aumentato un po’ la pressione, perché volevo davvero fare bene per Charly,” ha detto Farfus. “Ma sapevo che avevamo una macchina davvero veloce e, quando siamo riusciti dal secondo posto a vincere la Qualification Race il sabato, è stato un momento veramente importante. Avevamo lavorato sulla macchina e l’avevamo migliorata per tutto il weekend. Quindi vincere la FIA GT World Cup e rendere onore a Charly in questo modo per me è stato un momento molto speciale”.
Il team manager svizzero era comprensibilmente emozionato dopo i 18 giri di gara, vedendo Farfus vincere dalla pole e resistere agli attacchi dei suoi rivali, con la M6 che manteneva il vantaggio sui rettilinei veloci ma che sembrava più vulnerabile nel settore tortuoso.
“E’ stata una gara incredibile, quindi chiudere la mia carriera in questo modo è stato semplicemente perfetto: soprattutto qui,” ha detto Lamm. “Sono venuto la prima volta a Macao quando ero ancora uno studente e sono sicuro che ci tornerò il prossimo anno – ma come turista!”.

Esattamente 29 anni dopo
C’era un altro motivo per cui Farfus ha assaporato così tanto la sua vittoria a Macao: è avvenuta a 29 anni esatti dal suo debutto nel motorsport, con le minimoto nel nativo Brasile. 
“Allora ero solo un bambino con molti sogni e non avevo idea di quello che la vita aveva in serbo per me,” ha detto Farfus. “Vincere un campionato del mondo 29 anni dopo sembra abbastanza incredibile e sono molto grato di tutto”.
Farfus, ora 35enne, è nato a Curitiba e ha corso per la BMW dal 2007, in svariate discipline, tra cui il FIA World Touring Car Championship e il DTM. L’ultima volta che aveva vinto a Macao era stato nel Turismo nel 2009, ma questa è stata la sua prima vittoria nella categoria GT. 
E potrebbero essercene altre. Il prossimo anno, lascerà il DTM per concentrarsi esclusivamente sulla campagna GT di BMW. Questo significa che continuerà il rapporto tra BMW e Pirelli, con l’ultima M5 stradale – una vettura nota per essere la berlina sportiva più estrema – che monta come primo equipaggiamento dei pneumatici P Zero sviluppati in modo specifico. Questo è solo uno dei modi che lega BMW e Pirelli sia su strada sia in pista. 
“Siamo venuti a Macao con solo una macchina e un piccolo team, ma Schnitzer e BMW hanno sempre lavorato in modo incredibilmente efficiente,” ha aggiunto Farfus. “Il risultato è stato la nostra prima vittoria nella FIA GT World Cup – e non penso che qui in GT ci sia mai stata una gara così serrata”.

Mai così vicini
Ha ragione. Le prime tre macchine al traguardo erano racchiuse in meno di un secondo e nessun construttore ha avuto un particolare vantaggio. Questo nonostante il fatto che – cosa insolita per Macao – non ci sia stata neppure una safety car a raggruppare le vetture. Ed ecco un’altra indicazione di come la lotta sia stata serrata: quattro dei cinque costruttori presenti a Macao sono stati in testa in una sessione o una gara nel corso del weekend. Alla bandiera a scacchi domenica, c’erano quattro diversi costruttori nella top 5, su un gruppo di 15 vetture.
“La partenza è stata come sempre cruciale perché, anche se a Macao puoi superare, è davvero difficile farlo,” ha detto Farfus. “Ho dato il massimo alla prima curva, poi ho solo mantenuto quella concentrazione per l’intera gara. È stato un weekend magico”.
Non c’è altro posto come Macao al mondo, con così tanti piloti – inclusi molti al top della Formula 1 – che lo definiscono il loro circuito preferito. Quella del 2018 è stata la gara GT più appassionante che si sia svolta qui finora – vinta da una vera macchina da guerra.

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