Un Huracan che soffia
in tutto il mondo
con Pirelli

Show more images

Ritorno a Valencia per la Finale Mondiale
Il Lamborghini Blancpain Super Trofeo è diventato uno dei monomarca più noti, con campionati in Europa, Asia e Nord America in cui i piloti si sfidano testa a testa su Huracan identiche equipaggiate con pneumatici Pirelli. 
Dal 2013, questi campionati locali e i partecipanti si riuniscono a fine stagione per la Finale Mondiale. Dopo aver preso il via in Italia, a Vallelunga, l’evento ha poi fatto tappa a Sepang (Malesia) e Sebring (Florida), e per il 2016 è ritornato in Europa e a Valencia, in Spagna.
Il circuito permanente Ricardo Tormo è più noto per le corse di moto che di auto, quindi normale che la guest star della Finale Mondiale sia stato Andrea Dovizioso, vincitore quest’anno in MotoGP con la Ducati (brand di Lamborghini all’interno del Gruppo Volkswagen). E proprio Dovizioso detiene il record di velocità sulla pista di Valencia, 335,9 kmh.
Il pilota Ducati ha corso con una Huracan con una livrea speciale e il numero 100, per celebrare i 100 anni dalla nascita del fondatore dell’azienda Ferruccio Lamborghini. Un anniversario già celebrato nel corso dell’anno con un nuovo modello: la Centenario.

Un festival del motorsport
La Finale Mondiale è un vero e proprio festival per il Super Trofeo, con 10 gare durante il weekend. Il venerdì, le prime sei hanno chiuso il capitolo nei rispettivi campionati locali. Con una vittoria e un quinto posto nelle sue due gare, il pilota danese Dennis Lind si è assicurato il titolo European Pro.
Dovizioso è partito subito bene, arrivando quarto nella classe Pro-Am in Gara 1 e poi vincendo Gara 2, chiudendo al sesto posto in classifica generale. 
Per le loro gare, le Serie Nord America e Asia hanno condiviso il circuito e in entrambe le occasioni a vincere è stato l’americano Richard Antinucci.
La Finale Mondiale ha preso il via sabato mattina con le qualifiche, con la pole position conquistata dal giovane italiano Loris Spinelli. 
Nonostante la griglia cosmopolita, la battaglia per la vittoria nella prima gara è stata tutta italiana. Alla partenza il 20enne Spinelli ha mantenuto il comando, ma è stato inseguito e passato dal veterano e connazionale Vito Postiglione, ex-campione dell’Italian GT. Gli sforzi di Spinelli di difendere la seconda posizione sono svaniti quando è stato costretto al ritiro, con Lind e Antinucci a completare il podio.

I pneumatici wet mettono l’accento sul talento 
In dicembre il meteo in Europa è sempre incerto, anche in Spagna, e domenica la seconda e ultima gara del contingente Pro e Pro-Am si è svolta in condizioni di bagnato, chiamando in causa i pneumatici Cinturato wet.
Il vantaggio di tali condizioni in una gara così importante è stato far emergere il talento alla guida, e a eccellere è stato Lind, che ha conquistato la Finale Mondiale. Le cose sembravano già decise quando seguiva Spinelli lottando per la testa della gara, ma quando a 10 minuti dalla fine sui 50 minuti di gara Postiglione ha fatto un sorpasso conquistando il terzo posto, l’italiano è arretrato in classifica e Lind ha risposto con il sorpasso cruciale andando a vincere. 

Cugino del pilota di Formula 1® Kevin Magnussen, prima di quest’anno Lind aveva faticato parecchio per cercare di farsi una carriera al di fuori della Danimarca, ma adesso che ha rotto il ghiaccio nella stagione del debutto nel Lamborghini Super Trofeo può sperare di salire di rango passando al Blancpain GT Series.

Dovizioso in prima linea
È nota l’abilità di Dovizioso in moto sul bagnato, e ha gestito con maestria la sfida anche sulle quattro ruote, chiudendo Gara 2 della Pro-Am in seconda posizione, alle spalle dei campioni Andrea Fontana/Lorenzo Veglia. Nelle gare Am, doppietta dello svizzero Adrian Amstutz, mentre Ross Chouest ha difeso i colori americani nella Lamborghini Cup. Tutti questi successi, ovviamente, sono stati resi possibili dai pneumatici Pirelli, che equipaggiano ogni Lamborghini dal giorno in cui l’azienda fu fondata. 

Continua a leggere