Antonio Cairoli: Storia Carriera e Curiosità sul campione di motocross

Antonio Cairoli è il secondo pilota più vincente al mondo nella storia delle competizioni motociclistiche di motocross. Ben nove titoli iridati conseguiti in un arco temporale di oltre dodici anni, in classi diverse e con costruttori differenti, attualmente in lotta per coronare il sogno di un ambitissimo decimo titolo mondiale. Tony nel corso della sua longeva carriera ha sempre saputo affrontare le molteplici sfide e ostacoli che la vita ha presentato rialzandosi ogni volta più forte di prima grazie alla competitività e alla determinazione d’acciaio che lo hanno da sempre contraddistinto.

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Tony è l’ultimo nato in casa Cairoli, a Patti - un piccolo paese nella provincia siciliana di Messina -, primo figlio maschio in famiglia per la felicità di papà Benedetto, che aveva il forte desiderio di trasmettere la sua passione per le due ruote ad un giovane erede. Antonio sale in sella alla sua minicross Italjet 50 per la prima volta a soli quattro anni. La assoluta passione che ne scaturisce si dimostrerà essere nel corso degli anni la benzina necessaria ad alimentare il suo talento e la sua determinazione, che gli hanno permesso di superare con grande caparbietà ogni limite imposto dentro e fuori di lui.

All’età di sette anni può partecipare alle prime gare locali e regionali che vince continuamente con estrema facilità, con una moto preparata da solo e utilizzando solamente pneumatici usati. Il potenziale di Tony divenne estremamente evidente, così come la necessità di lasciare la terra natale per poter partecipare ai campionati nazionali. Nonostante l’enorme talento, questi sono per Tony anni molto difficili in ambienti a volte ostili, nei quali conseguentemente non riesce ad esprimere il suo potenziale.

Tony però non cede di fronte alle difficoltà e continua a lavorare con determinazione e sempre a testa bassa finché nel 2003 gli si presenta la sua occasione d’oro, nella figura di Claudio De Carli. Il manager dell’omonima squadra, originario di Roma, è subito impressionato dall’eccezionalità dello stile di guida di Cairoli ed è determinato a dargli un’opportunità. Bastano pochi mesi di training durante i mesi invernali con una solida moto e Tony è già sbocciato in un pilota pronto per la sfida del mondiale. Con l’umiltà che contraddistingue Antonio, da sempre abituato ad utilizzare sia per le prove che per le gare pneumatici usati, ricorda ancora oggi lo stupore provato la prima volta che vide la sua moto da corsa equipaggiata con pneumatici ‘con i peletti’ – le punte di gomma generate dai fiati degli stampi durante il processo di vulcanizzazione – ovvero ‘la prova’ del fatto che fossero pneumatici nuovi di zecca.

Il 2004 è l’anno del debutto nel Campionato Mondiale: contro le aspettative di tutti, considerato la brutta annata precedente ed i pochi risultati ottenuti fino a quel momento, Tony è una vera e propria rivelazione e termina il campionato terzo in classifica al suo anno di debutto. Antonio sorprese tutti, se non addirittura sé stesso. La sua prima vittoria GP in carriera, quella nel MX2 2004 a Namur in Belgio, è anche quella che ricorda di più al giorno d’oggi poiché la prima vittoria su una pista storica è qualcosa di speciale e assolutamente il meritato riconoscimento all’immane talento di Tony.

L’anno seguente, nel 2005, in sella a Yamaha Tony riesce a portare a casa il suo primo mondiale nella categoria MX2 e replicherà questo trionfo dopo due anni. Nel corso del 2008 Tony si infortuna quando era in testa alla classifica di campionato ed è così costretto al ritiro e alla rinuncia del titolo. Nel 2009 la rimonta, è l’anno di debutto in MX1 dove gareggia con il colore blu Yamaha in quella che sarà l’ultima sua stagione sulla moto giapponese. Vince la sua prima gara nella classe regina al terzo round stagionale e conquista il titolo di Campione del Mondo MX1 con una gara d’anticipo rispetto al suo rivale su KTM.

Dal 2010 sarà lo stesso Cairoli ad entrare a far parte della squadra austriaca, equipaggiata con pneumatici motocross Pirelli ScorpionTM, con gran parte dello staff che lo ha seguito nella stagione appena conclusasi. E tra velocità, sudore e gloria, parole che lui stesso utilizza per definire la sua carriera nel mondiale motocross, Cairoli diviene il più forte pilota in MX1 da quando è stata istituita nel 2004, ed il primo pilota a portare alla vittoria una moto di 350cc nella classe regina del Motocross. Cinque titoli mondiali consecutivi sono conseguiti dal 2010 al 2014, interrotti dalla stagione in cui avviene il passaggio dalla 350cc alla 450cc, ma anche in cui è vittima di un severo infortunio che lo costringe a saltare gran parte della stagione 2015 e 2016.

Torna nella stagione 2017, assolutamente più forte e battagliero che mai, con quella determinazione e forza di spirito che lo hanno contraddistinto sin da quando era bambino, e vince così il suo nono titolo mondiale ad Assen con una gara d’anticipo. Nello stesso anno, Tony si unisce in matrimonio con la sua fidanzata olandese Jill Cox, da molto tempo al suo fianco nei momenti di gioia oltre che di fondamentale supporto nei momenti più difficili della sua carriera. Il 2018 lo vede finire il campionato in seconda posizione dietro al compagno di squadra e nel 2019 è costretto ad abbandonare la stagione a causa di un infortunio che gli impone un’operazione chirurgica alla spalla. Torna con successo in questa stagione 2020 e se anche in quest’occasione dovesse reagire come ha sempre reagito di fronte alle sfide che la vita gli ha presentato, potremmo già scrivere la storia. Riuscirà quest’anno a conquistare il decimo titolo iridato? Il Campionato è ancora lungo e ancora tutto può succedere.

Per il momento, gli facciamo i nostri più calorosi auguri di Buon Compleanno!


Highlights in carriera:
6 mondiali vinti con KTM (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2017)
3 mondiali vinti con Yamaha (2005, 2007, 2009)
Primo Gp disputato: 2002 GP Belgio a Genk
Primo Gp vinto in carriera: Gp Belgio, Namur, MX2 anno 2004
Prima manche vinta in MX1: 2007 Gp Gran Bretagna, Donington Park al debutto nella classe regina.

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