Silverstone: passato,
presente e futuro

Silverstone: passato, presente e futuro 01

Passato
Ci sono due fatti che persino il tifoso più casuale probabilmente conosce di Silverstone: prima di tutto che è stato utilizzato come aeroporto durante la Seconda Guerra mondiale (nomi come ‘Hangar Straight’ rendono l’idea) e seconda cosa che ha ospitato il primissimo gran premio del Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1950 (cui erano presenti niente meno che la futura Regina Elisabetta II e suo padre, Re Giorgio VI).

L’aeroporto fu costruito nel 1943, e un altro rettilineo – il Wellington Straight – ricorda i giganteschi bombardieri Wellington che vi erano ospitati.

Ma tra i grandi nomi sinomini della storia di Silverstone, da Giuseppe Farina (il vincitore di quel primo gran premio a Silverstone) a Lewis Hamilton, ne manca uno. Quello del poco noto Maurice Geoghegan: il pilota più importante ad aver mai corso a Silverstone.

Perché senza di lui, non ci sarebbe proprio stata Silverstone. La storia narra che Geoghegan, un abitante di Silverstone, stava cercando un posto per provare la sua nuova Frazer-Nash nel 1946. Non poteva assaporare tutta la potenza della macchina sulle strade di campagna normali, quindi si infilò (nell’ormai dismesso) aeroporto. Fu colpito da quello che trovò, guidando la sua macchina su un circuito improvvisato lungo le piste abbandonate e la strada perimetrale, quindi disse ad alcuni suoi amici appassionati di motori della sua esperienza clandestina. L’anno successivo, 12 di loro organizzarono una gara illegale... e il resto è storia. Quella prima gara sarebbe finita male per Geoghegan, che investì una pecora. Ma almeno il barbecue post-evento fu buono e assicurato.

Silverstone: passato, presente e futuro 02

Presente
L’attuale e ultra-moderno circuito è irriconoscibile rispetto a quei giorni – con gli interventi più recenti nel 2010 (con un layout diverso della pista) e 2011 (con l’aggiunta di un nuovo complesso dei box, chiamato ‘The Wing’).

Il ridisegnato layout della ‘Arena’ è il risultato di interventi importanti alla configurazione originale, che in un certo senso ha interrotto il flusso, lasciando però immutato il celebre complesso Maggotts e Becketts: due curve che sottopongono ai carichi di energia più elevati dell’anno macchine e pneumatici. 
È difficile descrivere con cura cosa si provi a guidare su questo sinuoso tratto di asfalto, ma la sensazione non è dissimile dall’essere una foglia di insalata in una centrifuga.

Con sette dei 10 team di Formula 1 che hanno sede in Inghilterra (e due di loro a 10 minuti da Silverstone, la pista è parte dell’arredamento della F1, usata in modo intensivo per shakedown e filming days. E molto anche per i test: l’ultimo della Pirelli sui pneumatici 2020 si svolgerà qui dopo il GP di Gran Bretagna, con Red Bull e Williams. Questa familiarità che dura da decenni è uno dei motivi per cui il luogo è noto come ‘la casa del motorsport britannico’.

Futuro
Ma questa storia potrebbe non avere un happy ending: almeno per Silverstone. Essenzialmente la gara spende più soldi di quanti ne guadagni: una situazione che accomuna anche altri gran premi europei, cosa che in passato ha già minacciato Silverstone di essere esclusa dal calendario di Formula 1. Il GP di Gran Bretagna di quest’anno è l’ultimo sotto l’attuale contratto,che nel momento in cui scriviamo deve ancora essere rinnovato.

Il managing director di Silverstone, Stuart Pringle, ha detto che non c’è “alcuna certezza” sul futuro di Silverstone come sede del GP di Gran Bretagna, e ultimamente si è anche molto parlato di una possibile gara cittadina a Londra, forse nell’area dei Docklands.

“Il promoter vuole ancora che ci sia un GP di Gran Bretagna e noi vogliamo organizzarlo ancora”, ha aggiunto Pringle. “Ma perché noi firmiamo un contratto devono esserci termini commerciali corretti”.

Tutti i piloti vogliono che Silverstone resti in calendario: Charles Leclerc ha detto che è uno dei posti più piacevoli dove guidare una Formula 1, mentre Max Verstappen sostiene che, se dovesse arrivare Londra, dovrebbe essere come evento extra.

Ma in Formula 1 non si sa mai. Quindi godetevi il weekend di Silverstone. Potrebbe essere l’ultimo. 

Continua a leggere