Scuola di campioni

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La dura strada verso il vertice
Quando si tratta di sport, i brasiliani sono noti soprattutto per il loro amore per il calcio, ma sono anche immensamente appassionati di motorsport. Ovvio che molto si deve al successo avuto dai suoi tre (multi) campioni del mondo di Formula 1®: Emerson Fittipaldi, Nelson Piquet e Ayrton Senna.
Ma, nonostante il loro successo, per i brasiliani di talento la strada per la Terra Promessa non è stata diretta. Di solito, gli aspiranti piloti di F1® devono lasciare la loro patria da giovanissimi e venire in Europa. La Gran Bretagna è una destinazione popolare e tutti e tre i più famosi eroi del motorsport hanno alle spalle il successo in una particolare categoria: la British Formula 3. 
In essere anche se in diverse forme dal 1951, la British F3 ha prodotto dozzine di futuri piloti di F1®, ma sono state stelle brasiliane come Senna a darle una fama speciale. Ma, con la competizione di altri campionati europei, le sue fortune sono gradualmente calate e due anni fa ha chiuso.

Ritorno con vendetta
In questa stagione, è stato rispolverato il nome British F3 – da Jonathan Palmer, campione 1981, pilota di F1® di una certa fama e padre dell’attuale pilota Jolyon. La sua azienda MSV ha già avuto successo nella gestione del BRDC Formula 4 Championship, e per il 2016 ha presentato una monoposto di seconda generazione. Si tratta di una vettura basata sulla FIA F4 usata in Germania e Italia e dotata di identici pneumatici Pirelli, ma con più aerodinamica e un motore più potente.
Il concept – dare una base da cui passare dalla FIA F4 a campionati come la GP3 Series gommata Pirelli – ha raccolto consensi e attratto il meglio dei team della vecchia British F3. E ha anche portato a un nuovo nome: BRDC British Formula 3 Championship.
Come BRDC F4, la griglia ha visto una line-up molto cosmopolita. Al talento britannico top si sono aggiunti giovani piloti da Australia, India, Sud Africa, Stati Uniti e, ovviamente, Brasile. A fine anno, è stato proprio un pilota brasiliano a festeggiare il titolo: Matheus Leist. 

Incontro con Matheus
Leist è nato a Novo Hamburgo – letteralmente ‘Nuova Amburgo’, città fondata dai primi immigrati tedeschi. Dopo un periodo nel kart, la sua prima esperienza nelle corse automobilistiche è arrivata nel campionato brasiliano di F3 – fornito da Pirelli – dove è arrivato secondo nella categoria ‘Light’. Nel 2015, guidato dal coach Danilo Dirani (a sua volta vincitore della British F3), ha seguito il cammino tracciato da molti altri prima di lui, andando in Gran Bretagna.
Dopo aver vinto delle gare nella MSA Formula series, è passato alla BRDC British F3 con la Double R Racing – un team originariamente co-fondato da Kimi Raikkonen, che tra i primi piloti ha annoverato anche Bruno Senna, il nipote di Ayrton. Con le vittorie a Snetterton, Brands Hatch e Silverstone, Leist è rimasto in lotta per il titolo fino all’ultimo round a Donington, dove un altro successo gli ha permesso di superare il leader e conquistare il titolo, tre giorni dopo il suo 19° compleanno. 
Leist è il 13° brasiliano ad aver vinto un titolo nella British F3. Dei 12 che ci sono riusciti prima di lui, 10 sono entrati in F1®, tra cui Rubens Barrichello, Nelson Piquet Jr e, ultimo in ordine di tempo, Felipe Nasr. 
“Sono felice di aggiungere il mio nome a un elenco con così tanti brasiliani”, ha detto Leist. “So che molti connazionali hanno vinto il campionato British F3 e poi sono entrati in F1®. Non dico che sarò in F1® il prossimo anno – ovviamente – ma spero di riuscirci un giorno e forse di farmi un nome. Adesso penso alla mia carriera, perché sono convinto che questo titolo mi sarà di grande aiuto”.
Nella prossima stagione Leist spera di correre in GP3, davanti alle persone che contano in F1®. Nei prossimi mesi lavorerà sul budget necessario, ma nel frattempo anche lui può giustamente sentirsi – come ultimo campione brasiliano della British F3 – la prossima grande promessa del suo Paese. 

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