Scozzesi impavidi
sul podio del GT britannico

La Scozia vanta una ricca tradizione di successi nei motorsport. Per decenni ha sempre cercato di tenere alta l'asticella delle performance, sfornando piloti eccellenti: da Jim Clark e Jackie Stewart fino a Colin McRae e David Coulthard, nonché Dario Franchitti e Allan McNish. Attualmente non ci sono scozzesi dediti a tempo pieno alla Formula 1 o al World Rally Championship, ma a poter sbandierare il tradizionale Saltire per l'edizione di quest’anno del GT GT3 britannico c’è un’accoppiata vincente: Jonny Adam e Graham Davidson.

Scozzesi impavidi sul podio del GT britannico 01

In principio c’era... Adam

In veste di factory driver per Aston Martin, Adam è vincitore di Le Mans (nella classe GT), ma è nel GT britannico che ha veramente lasciato un segno. Il suo ultimo successo gli è valso il quarto titolo consecutivo, che lo ha portato a battere il suo record personale: tutti i titoli se li è conquistati nell’ultimo quinquennio e, dato ancor più impressionante, affiancato da quattro diversi co-piloti.

La maggior parte delle entry del GT britannico è guidata da coppie di piloti dette Pro-Am, ossia una partnership tra piloti professionisti, come Adam, e persone frequentemente definite con l’appellativo di “Gentleman Drivers”, spesso e volentieri approdate al mondo delle corse in fase tardiva della vita, per hobby, da affiancare magari alla gestione di attività di successo. 

Il lavoro del pilota professionista non consiste solo nel guidare il più velocemente possibile la sua auto, ma anche nell'aiutare il co-pilota a fare altrettanto, supportandolo e consigliandolo; la velocità dei due è infatti un fattore cruciale per la vittoria, quando la guida è condivisa.

In tal senso, Adam si è mostrato particolarmente abile. Ha conseguito il suo primo titolo nel 2015, in coppia con Andrew Howard per Beechdean AMR, prima di unirsi a TF Sport e a Derek Johnston nel 2016 (quando Pirelli ha iniziato a essere fornitrice della serie), con il quale ha difeso strenuamente il suo titolo. Nel 2018, Adam si è unito a Optimum Motorsport, dove ha aiutato Flick Haigh a scrivere la storia, essendo la prima donna vincitrice di un titolo senior nel GT britannico. Nel 2017, il successo è arrivato anche in Europa, grazie alla conquista del titolo Pro-Am, condiviso con Ahmad Al Harthy, nella Blancpain GT Series Endurance Cup, che utilizza gli stessi pneumatici Pirelli.

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Una partnership naturale

Quest’anno, Adam è nuovamente tornato a TF Sport per fare squadra con Davidson, già vincitore nel GT britannico con Aston Martin nel 2018. Il trentaquattrenne Davidson gestisce numerose attività, una delle quali specializzata nel trasporto e nella conservazione delle classic car. Dopo gli anni giovanili dedicati alla mountain bike, nel 2014 è passato al motorsport, correndo sul circuito locale Knockhill, in un’auto Noble, marchio di una piccola casa produttrice britannica. 

Tre anni dopo, Davidson dominava il GT Cup Championship (anch'esso rifornito da Pirelli), a bordo di una McLaren MP4-12C. Il GT britannico rappresentava ovviamente la tappa successiva del 2018; in tale occasione, ha condiviso una Aston Martin con il fuoriclasse belga Maxime Martin, che lo ha aiutato nella sua primissima vittoria a Spa-Francorchamps.

Per il 2019, Aston Martin ha deciso di far gareggiare nel GT britannico la nuova Vantage GT3 di ultimissima generazione; Davidson ha trovato in Adam il partner ideale, che aveva giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'auto.

La perseveranza ripaga

Aston Martin, la casa produttrice di maggiore successo nei campionati moderni, aveva tutto l’interesse a mostrarsi all’altezza delle aspettative con la presenza della nuova Vantage nel GT britannico di quest’anno. All’inizio, i risultati sembravano arrivare a fatica: dopo le prime due gare a Oulton Park, Adam e Davidson avevano ottenuto solo sette punti. Durante la quinta gara, Adam era in testa durante la prestigiosa endurance race Silverstone 500 di tre ore; il sogno è durato fino agli ultimi minuti, segnati da un sofferto ritiro a causa di un contatto mentre sorpassava una macchina più lenta.

Il duo non si è perso d’animo e si è immediatamente lanciato nella gara successiva di Donington Park a giugno, ottenendo la prima vincita congiunta. La vittoria successiva a Brands Hatch ha dato loro accesso alla gara decisiva, di nuovo a Donington Park, pronti per essere incoronati campioni.

Negli ultimi cinque minuti, su due ore di gara, quando ormai stavano per aggiudicarsi il titolo, Adam è stato sospinto fuori da un rivale, perdendo due posizioni fondamentali. È stato quindi necessario assegnare il titolo dalla Stewards’ Room. Naturalmente la giustizia ha trionfato e i nostri eroi sono stati incoronati campioni; per Adam è il quarto titolo, mentre per Davidson è il primo. Alla fine di una stagione memorabile, non possiamo non augurarci che questa partnership abbia un futuro lungo e radioso.

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