Rock and roll
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Dalla Russia a tutto gas
Alcuni piloti di rally hanno vinto più titoli, ma pochi sono stati più popolari di Colin McRae, il campione del mondo 1995. “Nel dubbio, a tutta velocità” era il suo motto, e il suo stile tutto-o-niente gli è valso tifosi in tutto il mondo. Adesso un pilota noto per un approccio simile è diventato campione europeo di rally con Pirelli: il russo Alexey Lukyanuk.

Cinque anni fa sulla neve e il ghiaccio della Lettonia c’è stato un legame tra McRae e Lukyanuk. Al suo debutto nell’European Rally Championship (ERC) al volante di una Mitsubishi di serie, Lukyanuk ha duellato con la leggenda francese François Delecour per il terzo posto, prima che un radiatore danneggiato lo costringesse al ritiro. 

La performance è valsa a Lukyanuk il Colin McRae ERC Flat Out Trophy, e ne ha vinto un altro quando l’anno seguente ha corso nel Rally di Estonia, unico pilota a tenere testa all’eroe locale Ott Tanak. 

“Ci piace davvero spingere al limite”, dice. “Lettonia ed Estonia sono posti dove puoi davvero andare flat out. Sono felice di far divertire il pubblico. Mi spingono e io cerco di andare sempre più forte. Mi piace guidare e mi rende felice. Quando sono a un rally è come se fossi in vacanza nel posto più bello del mondo”.

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Imparare nel modo più duro
Nato a Mosca (ma adesso abita a San Pietroburgp), Lukyanuk ha suonato in una band di heavy metal prima di rivolgere la sua attenzione al rally. Riuscirci per un russo non è stato facile, ma Lukyanuk ha usato la sua fidata Mitsubishi (dotata di pneumatici Pirelli) per vincere sia il titolo nazionale sia quello dell’Estonia nel 2014, prima di passare all’Europa nel 2015. 

Ha dedicato l’anno a prendere confidenza con nuovi rally e una più sofisticata Ford Fiesta R5, ma ha conquistato la prima vittoria in Estonia quando è tornato ad ambienti più familiari. La stagione 2016 è iniziata e si è conclusa con delle vittorie, ma in mezzo ci sono state molte delusioni quando il suo stile esuberante ha avuto la meglio su di lui. La sua stagione 2017 è stata poi interrotta da un incidente in Russia.

Quest’anno, Lukyanuk è riuscito a domare il suo stile naturale andando con regolarità a punti, oltre a vincere tre eventi molti diversi tra loro, Azzorre, Canarie e Italia. 

“E’ come una ricompensa dopo molti anni di tentativi e impegno, e alla fine cambiare approccio ha pagato”, dice. “Decisamente non è stato facile cambiare la nostra passione e il nostro stile di guida perché di norma cerco di spingere il più possibile. Ma alla fine abbiamo capito che è una cosa necessaria. Forse in questo modo la guida è meno divertente, ma ottengo molta più gioia dai risultati e dai punti. Penso che abbiamo fatto dei buoni progressi”.

Nuovi orizzonti?
Adesso che ha conquistato l’Europa, Lukyanuk potrebbe portare la sua velocità e il suo stile nel World Rally Championship? Trovare il budget richiesto è ancora una preoccupazione per lui come è sempre stato, ma spera che il suo successo lo aiuterà ad aprire delle porte. 

“Cercheremo di goderci questo momento e poi ci incontreremo con gli sponsor e il team per discutere opportunità, obiettivi, ambizioni e vedremo cosa succede. Mi piace davvero l’atmosfera dell’ERC, è così calma, amichevole. Nel campionato del mondo è diverso, è davvero duro e impegnativo, ma dobbiamo andare avanti, quindi spero che passeremo alla tappa successiva”.

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