Rally, Sebastien Ogier
un campione sulle orme di Loeb

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Non si può valutare la carriera di Ogier senza considerare quella di Sebastien Loeb. Da un lato, Ogier è partito dove Loeb ha abbandonato, per garantire alla Francia una serie di 15 titoli pilota WRC consecutivi, aggiungendo sei vittorie tra il 2013 e il 2018 alle nove consecutive realizzate da Loeb.

La Francia a caccia di talenti

Tuttavia, la storia dei due Sebastien non è tutta qui, e parte proprio dagli esordi motoristici di Ogier. Da adolescente guardava il Rally di Monte Carlo che attraversava le montagne vicino a casa sua, a Gap, ma non aveva abbastanza denaro per poter gareggiare, perciò lavorava come maestro di sci. L'opportunità arrivò all'età di 21 anni grazie alla Federazione motoristica francese, che aveva già aiutato Loeb a raggiungere la vetta e che continuava a organizzare l'annuale gara ‘Rallye Jeunes’ , alla ricerca di nuovi talenti di guida.

Nel 2005 Ogier vinse la gara, aggiudicandosi così un posto nella Peugeot 206 Cup nazionale per la stagione successiva. Nel 2007 vinse il titolo e nel 2008 prese d'assalto il WRC: a bordo di una Citroen C2 a due ruote motrici guadagnò un punto al suo debutto in Messico, con un ottimo ottavo posto nella classifica generale. Proseguì poi vincendo la classe Junior WRC nella stessa stagione, quindi dominò il Rally GB subito dopo le prime tappe a bordo di una World Rally Car.

A quel punto fu tutto chiaro: Ogier era l'erede di Loeb. Nel 2010 diventò suo compagno di squadra, ottenendo la promozione dal team junior di Citroen alla squadra ufficiale tra una vittoria in Portogallo ed un'altra in Giappone.

Il passaggio in Volkswagen

Nel 2011 il nuovo arrivato era abbastanza veloce da sfidare Loeb per il campionato nella sua prima stagione all'interno del "big team". E questo fu un problema, considerata l'onnipotenza di Loeb in Citroen. Nel Rally di Germania a Ogier fu chiesto di non sfidare Loeb per la vittoria. Loeb ebbe però un problema e Ogier vinse, dichiarando: “giustizia è stata fatta”.

Mentre Loeb proseguiva verso il titolo, un insoddisfatto Ogier riusciva a liberarsi di Citroen, firmando con Volkswagen, anche se sarebbe trascorso un anno prima che il costruttore tedesco potesse partecipare con la sua Polo WRC. L'esordio nel 2013 coincise con l'abbandono di Loeb delle gare WRC a tempo pieno. Con un'auto e un team costruiti attorno a lui, Ogier dominò totalmente i quattro anni successivi, con 31 vittorie su 51 eventi, fino all'improvviso ritiro di VW.

Tre vittorie con tre diversi costruttori

Ciò che è successo in seguito ha probabilmente rafforzato la reputazione di Ogier come uno dei migliori in assoluto. Diversamente da Loeb, che ha realizzato tutti i suoi successi con Citroen, Ogier è di recente diventato il secondo pilota a vincere titoli WRC con tre diversi costruttori automobilistici (l'altro pilota è Juha Kankkunen).

Il suo primo trasferimento è stato al team M-Sport di Malcolm Wilson, che, senza il pieno supporto di Ford, aveva sviluppato una vettura conforme ai nuovi regolamenti che era sufficientemente valida da permettere a Ogier di aggiudicarsi il titolo del 2017, superando Thierry Neuville di Hyundai. Nel 2018 fece lo stesso, questa volta però con un altro avversario, il pilota Ott Tanak di Toyota.

Ogier comprese però che continuare a realizzare vittorie sconfiggendo avversari supportati dal costruttore sarebbe stato difficile, e ciò comportò un improbabile rientro in Citroen nel 2019. La vettura francese aveva bisogno di lavori e Citroen promise migliorie, ma Ogier perse velocemente la pazienza vedendo che la corona si stava allontanando. E quando il nuovo campione Tanak lasciò clamorosamente Toyota per passare a Hyundai, Ogier ne approfittò e ritornò dal costruttore giapponese, facendo sì che Citroen decidesse di abbandonare il WRC.

In una stagione del 2020 interrotta dalla pandemia di Coronavirus, Ogier ha disputato la maggiore gara per il titolo contro un nuovo arrivo in Toyota: Elfyn Evans. Ha recuperato per aggiudicarsi il campionato con la vittoria dell'evento decisivo, il Rally di Monza, alle condizioni difficili che predilige, simili a quelle normalmente presenti al Rally di Monte Carlo.

Ogier, devoto padre di famiglia, aveva programmato di ritirarsi alla fine del 2020, ma ha posticipato la decisione per riuscire a vincere l'ottavo titolo nel 2021. Ma se lo otterrà, che cosa gli impedirà di puntare alla nona vittoria di Loeb?

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