Quando Colin McRae mise alla prova la tecnologia Run Flat

Il rally è una competizione di motorsport che raccoglie alcuni dei migliori piloti del mondo che si affrontano su alcune delle strade più difficili del pianeta, a bordo di auto simili a quelle che la gente comune guida su strada.

Nel corso degli anni, ciò ha reso il rally un perfetto banco di prova in cui i produttori di pneumatici possono sviluppare nuovi concetti da applicare alle vetture stradali. Non solo i pneumatici da rally devono offrire un’eccellente aderenza sulle superfici scivolose come fango e ghiaccio, ma devono anche resistere a terreni accidentati e sterrati.

Per un pilota di rally, una foratura significa perdere fino a due minuti in classifica mentre è in lotta di pochi secondi con un altro pilota.  E le sollecitazioni subite da un’auto da rally, quando viene guidata a tutta velocità in una tappa disputata su sterrato abrasivo, sono all’ordine del giorno anche con la mescola più resistente.

Per ovviare a questo problema, i costruttori di pneumatici si sono serviti del rally per sviluppare tecnologie “run flat” che consentono a un’auto di continuare la marcia a velocità normale anche dopo la foratura di un pneumatico. Nel caso di Pirelli, l’azienda italiana mise a punto il sistema anti-sgonfiamento EMI negli anni Novanta.

Si trattava di un materiale schiumoso che si espandeva per rimpiazzare l’aria fuoriuscita dal pneumatico in caso di foratura. Ai giorni nostri, la tecnologia Seal Inside di Pirelli destinata alle vetture stradali è molto simile, grazie a uno speciale mastice sigillante che riempie il vuoto che si viene a creare ogni volta che si fora un pneumatico, consentendo ai conducenti di proseguire la marcia.

Nel dubbio, accelera

Tale tecnologia rivestì un ruolo fondamentale nei titoli del Campionato mondiale di rally conseguiti da Colin McRae, Richard Burns e Petter Solberg, con le loro Subaru Impreza equipaggiate con pneumatici Pirelli. Nel corso degli anni, vinsero alcuni dei rally su sterrato più estenuanti del Campionato mondiale di rally, come l’Acropolis Rally in Grecia e il Safari Rally in Kenya. 

In realtà, nel leggendario Safari Rally, che McRae vinse due volte con pneumatici Pirelli durante la sua carriera, non sempre si utilizzava il sistema EMI, in quanto si puntava a ridurre il peso. Al suo posto, si preferiva usare una particolare struttura con una resistenza molto elevata al tipo di sollecitazioni su terreno accidentato e rocce ai quali i piloti andavano incontro nella savana keniota. Si tratta esattamente dello stesso principio alla base dei pneumatici Pirelli Run Flat da strada, adottati recentemente da una vasta gamma di produttori, in particolare BMW.

Ma questi pneumatici sono stati resi famosi da un tipo di auto completamente diverso e da strade ben diverse rispetto alle normali autostrade. Nel 2000, i piloti della Subaru Burns e Juha Kankkunen si classificarono primo e secondo nel Safari Rally senza nemmeno una foratura nei loro pneumatici Pirelli, dopo oltre 1000 chilometri di azione ad alta velocità.

McRae, invece, si distinse particolarmente in eventi come Kenya, Grecia e Cipro, con la soluzione Run Flat Pirelli che gli permetteva di essere all’altezza della sua reputazione nello spingere l’auto oltre ai suoi limiti. Il motto di McRae era “nel dubbio, accelera”, filosofia che lo rendeva la persona ideale per mettere alla prova i pneumatici.

Dalle fasi del rally alla strada

La tecnologia run flat è stata bandita dal Campionato mondiale di rally nel 2008 nel tentativo di risparmiare sui costi, ma le lezioni apprese fino a quel momento sono state applicate ai pneumatici per vetture stradali. L’attuazione è leggermente diversa ma il concetto è lo stesso: mentre un pneumatico da rally run flat consentiva a un pilota di concludere la prova speciale con un tempo competitivo, un pneumatico run flat per la strada consente al conducente di completare in sicurezza il proprio viaggio senza rimanere bloccato a bordo strada.

Al contempo, l’abolizione della tecnologia run flat dai rally ha riportato l’attenzione sullo sviluppo di pneumatici il più possibile resistenti alle forature. Il marchio Pirelli si era già dimostrato un precursore quando, dal 2008 al 2010, si trovò a essere il fornitore unico di pneumatici per una nuova era del Campionato mondiale di rally, e proseguirà sulla stessa strada con il ritorno al Campionato nel 2021, su alcune delle strade più impegnative del mondo.

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