Quando arte e Formula 1 si incontrano: i trofei Pirelli di Alice Ronchi

In occasione del Gran Premio di Formula 1 di Imola 2021 due mondi apparentemente distanti tra loro si sono incontrati: arte e motorsport hanno dato vita ad un connubio vincente grazie a Pirelli, che di questo Gran Premio è stato il deus ex machina in qualità di title sponsor. Palcoscenico di questo incontro ravvicinato è stato il podio della domenica in cui i vincitori di gara sono stati premiati con i trofei realizzati dall’artista Alice Ronchi che è stata selezionata da Pirelli e Pirelli HangarBicocca per realizzarli. Pirelli, da sempre attenta alla valorizzazione della propria italianità, ha così voluto celebrare l’arte italiana e quel “Made in Italy”  che campeggiava proprio nel nome del “Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna”.

Quando arte e Formula 1 si incontrano: i trofei Pirelli di Alice Ronchi

Alice Ronchi, che vive e lavora a Milano, si è laureata nel 2012 alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e nel 2015 al Sandberg Insituut di Amsterdam e attualmente insegna alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) a Milano. Nei suoi lavori, oggetti d’uso quotidiano incontrano il mondo dell’invenzione e della fantasia. La ricerca della “meraviglia” è un tema costante nella sua opera, popolata di figure familiari e allo stesso tempo enigmatiche, prodotto di una propria rielaborazione astratta. A metà strada tra il ludico e il minimale, il suo lavoro è una sintesi tra il rigore della forma e la semplicità d’espressione.

I premi sono stati creati grazie alla collaborazione dell’artista italiana con Pirelli HangarBicocca, la fondazione no profit dedicata alla produzione e promozione di arte contemporanea nata a Milano nel 2004 dalla riconversione di uno stabilimento industriale in un’istituzione.

I trofei, molto innovativi dal punto di vista della concezione e dell’aspetto simbolico, raffigurano una saetta stilizzata e sono stati realizzati in una fonderia artistica tramite una fusione di alluminio per poi essere lucidati a specchio. Le varie fasi di produzione hanno previsto la modellazione e lo sviluppo digitale della forma, la stampa 3D in scala uno a uno e a seguire il passaggio nella fonderia che ha realizzato la fusione con la tecnica della cera persa.

Come dichiarato dall’artista, il progetto dei trofei è nato a seguito di una riflessione sulla bellezza delle auto da corsa degli anni ’50. Riflettendo su Imola, circuito fondamentale per l’Italia, Alice Ronchi ha pensato di lavorare sulla storia ma senza dimenticare l’aspetto per lei più importante della Formula 1, ovvero la potenza: “Ragionando in termini di potenza, di velocità, di tensione, di forza ho individuato nel simbolo della saetta quello che per me è un simbolo che può racchiudere tutti questi aspetti. L’iconografia principale che ha ispirato questo lavoro è Zeus, le divinità, la Grecia. Con il trofeo spero di aver portato di nuovo un aspetto narrativo. Attraverso un’interpretazione e la sintesi di quelli che sono i riferimenti chiave del Gran Premio, tramite la saetta e il suo riferimento narrativo-mitologico di Zeus volevo portare una componente narrativa e altamente espressiva.”

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