Pneumatici uguali per tutti nei primi cinque GP 2017.
Ecco perchè

Pneumatici uguali per tutti nei primi cinque GP 2017. Ecco perché

L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda il numero di treni e relative mescole che i piloti avranno a disposizione nelle prime gare del campionato.  Il meccanismo in corso, infatti, è ampiamente collaudato: su 13 treni a disposizione di ogni pilota per ogni weekend, 10 vengono decisi dai team e 3 da Pirelli. Il numero dei pneumatici scelti per mescola varia infatti da team a team a spesso da pilota a pilota di una stessa squadra; e questo aggiunge pepe alle aspettative. Ma all’inizio del prossimo anno non sarà così. Il Consiglio Mondiale FIA, riunitosi la settimana precedente del GP Malesia, ha infatti ufficializzato che per le prime cinque gare del calendario 2017 tutti i piloti avranno a disposizione lo stesso numero di pneumatici per tipo. In dettaglio: 2 set ciascuno della mescola più dura (delle tre a disposizione a ogni gara); 4 della mescola intermedia e 7 della mescola più tenera. La dinamica seguirà quindi quella attualmente in corso: recentemente siamo arrivati anche a otto e nove treni di pneumatici con battistrada più tenero scelti da alcuni piloti; e questo perché sono quelli più utilizzati in prova e soprattutto in qualifica, venendo poi quasi sempre montati anche in gara. Ma la libera scelta, a inizio campionato, sarà sostituita da un’assegnazione d’ufficio. Perché? 

La risposta è semplice: i primi cinque Gran Premi 2017 (dall’Australia il 26 marzo alla Spagna il 14 maggio) si terranno troppo a ridosso della data entro la quale, da regolamento, i team dovranno scegliere il numero di pneumatici per ogni gara. La norma stabilisce infatti che tale scelta va effettuata 14 settimane prima dei week-end extra-europei e 8 prima di quelli europei. Con i test pre-campionato in programma (per ora: la data non è ancora ufficializzata) a cavallo fra febbraio e marzo, la scelta per i 4 GP iniziali -Australia, Cina, Bahrein e Russia- andrebbe quindi effettuata fra metà dicembre 2016 e metà gennaio 2017, ovvero prima che i team abbiano ancora provato le nuove gomme larghe nella loro versione definitiva. Termine ostico anche per il GP spagnolo, per il quale la scelta dovrebbe avvenire entro metà marzo, cioè quando i test saranno appena conclusi e con scarsa possibilità di analisi dei dati raccolti.  

Dal punto di vista tecnico, giova ricordarlo, la F1® è a una svolta. L’obiettivo  è portare in pista monoposto capaci di un miglioramento medio del tempo sul giro di circa 5 secondi rispetto ai valori del 2015.  Quest’anno le F1® sono già più veloci di un paio di secondi di media rispetto a un anno fa, quindi il progresso mancante per raggiungere l’obiettivo finale si conta quindi in altri 3 secondi al giro. Ma parecchie valutazioni tecniche dicono che si andrà anche oltre. Questo grazie a rivoluzione tecnica che garantirà carichi aerodinamici aumentati fino a un 20% rispetto a quelli attuali.Risultato: maggiori velocità in curva, carichi aerodinamici aumentati e accelerazioni laterali maggiori. Il tutto richiede ovviamente un ancora maggiore supporto da parte dei pneumatici: ecco perché Pirelli schiererà nel 2017 gomme con battistrada più largo. Per i pneumatici anteriori si passerà a 305 millimetri di larghezza del battistrada rispetto ai 245 attuali; a 405 per le gomme posteriori, contro i 325 di oggi. L’incremento in larghezza sarà quindi del 25%. 

In una Formula 1® abituata a progressi tecnici nell’ordini dei decimi di millimetro e dei cento grammi di peso risparmiati come fossero oro, parliamo di cambiamenti macroscopici. Che Pirelli sta provando in pista dallo scorso agosto, con i tre team (Mercedes, Ferrari e Red Bull) impegnati in un programma di test dedicato esclusivamente alle gomme e che si concluderà ad Abu Dhabi il 29 novembre, due giorni dopo l’ultimo Gran Premio di stagione. Ma il lavoro non si concluderà quel giorno. Seguirà un inverno di ottimizzazione, di affinamento, orientato a portare in pista i pneumatici in versione definitiva ai test pre-campionato di circa tre mesi più tardi. 

Un lavoro enorme. Ma il cronometro ce ne renderà conto.

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