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Un’alba nuova

Un’era si chiude e un’altra si apre. La scorsa settimana c’erano due monoposto di Formula 1 in pista al Paul Ricard: il circuito nella location più bella al mondo, annidiato tra i vigneti della regione di Bandol, dove villaggi medievali arroccati sulle montagne guardano in lontananza il Mediterraneo che brilla.

Ma la pista attuale è il massimo dell’high-tech, con numerosissime configurazioni, un sistema di pioggia artificiale e anche strisce colorate ad alta abrasione, che possono arrestare in pochi secondi qualunque vettura esca dal tracciato.

Il passato e il futuro si combinano al Paul Ricard, ed è esattamente quello che abbiamo visto settimana scorsa. Mentre Esteban Ocon, su una Mercedes, completava quello che potrebbe essere il test di sviluppo finale dei pneumatici Formula 1 da 13 pollici – una misura che ha caratterizzato lo sport per decenni – allo stesso tempo hanno fatto il loro debutto i nuovi pneumatici da 18 che saranno adottati dal 2021, montati su una Renault 2018 muletto, guidata da Sergey Sirotkin.

Per una volta, la dominante Mercedes non è stata la star su un circuito. Tutti gli occhi erano infatti puntati sulla Renault dello scorso anno, quando è spuntata dal box ed è entrata in pitlane poco dopo le 9 di una tipica mattinata provenzale serena: il giallo brillante della sua livrea stagliato contro quello del sole.

Il futuro è adesso

Il sole stava sorgendo su una nuova era della Formula 1. Il primissimo segno di qualcosa di completamente nuovo e differente si è intuito dalle termocoperte più grandi sul pavimento del garage, che hanno richiesto un po’ di impegno in più per sollevarle – una cosa cui i meccanici dei team dovranno abituarsi in fretta.

Quando i pneumatici da 18 sono stati montati sulla macchina e hanno toccata terra, è stato come vedere una formula completamente nuova. Il look di una Formula 1 coi pneumatici da 18 pollici è più della somma delle sue parti: la vettura appare più aggressiva e imponente, intimidisce quasi.

Ovviamente, questo era solo un muletto 2018, adattato per accomodare i pneumatici di nuova dimensione a scopo puramente di test. Quando saranno montati sulla nuova generazione di Formula 1 2021, disegnate appositamente per ospitare pneumatici più grandi, come parte dell’intero progetto, l’effetto sarà persino più forte. I muletti, come suggerisce il nome stesso, spesso hanno un brutto aspetto durante i test di nuove parti. Ma in questo caso tutto è parso giusto fin dall’inizio. La cosa sorprendente, come spesso avviene, è stata la rapidità con cui ci si è abituati. L’unica cosa negativa è che da adesso in poi, le F1 con pneumatici da 13 appariranno un po’ sminuite…

Partenza lanciata

Il modo in cui il nuovo pneumatico da 18 si è comportato è stato positivo quanto l’aspetto. Sirotkin – il pilota di riserva russo della Renault che lo scorso anno ha disputato una stagione intera con la Williams, dopo il debutto in F1 come collaudatore Sauber nel 2014 – è riuscito a entrare subito in sintonia con la macchina e la pista, nonostante quest’anno si sia concentrato di più sulle gare di durata. Un installation lap, e l’ampio sorriso sul suo volto diceva già tutto.

Ha continuato a guidare per due giorni, macinando giro su giro e attirando l’interesse dei passanti (non che fossero molti, con il Paul Ricard che ha attuato misure di sicurezza degne dell’FBI). Tra loro c’era Ocon, che il prossimo anno e oltre correrà con la Renault. Anche lui aveva un grande sorriso quando ha visto per la prima volta la Renault col nuovo look – e non la stava nemmeno guidando.

In totale, Sirotkin ha completato 213 giri del Paul Ricard – la distanza di circa quattro GP di Francia – con i pneumatici da 18 che si sono comportati perfettamente alla prima uscita. Un aspetto importante che ha notato è stata la risposta più diretta della monoposto agli input del pilota, per via dei fianchi più piccoli e più rigidi.

Grazie alle informazioni raccolte, adesso ci sono moltissimi dati che saranno utilizzati per la direzione del futuro sviluppo. Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare prima del 2021, inclusi altri test dei pneumatici da 18 quest’anno con la McLaren il prossimo mese al Paul Ricard e la Mercedes a dicembre ad Abu Dhabi. Ma la nuova era della Formula 1 ha già avuto una partenza lanciata.

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