Pirelli e FIA insieme per un motorsport sempre più sostenibile

Pirelli e FIA insieme per un motorsport sempre più sostenibile 01

Quanto impiega una bottiglia d’acqua gettata in mare a decomporsi, o meglio a frammentarsi in pezzettini sempre più piccoli di micro/nano plastiche? Risposta: 450 anni, senza considerare il fatto che questi pezzettini di plastica assorbono agenti chimici, pesticidi e anche gli odori del mare e a volte vengono scambiate da molti animali marini per cibo entrando così nella catena alimentare fino ad arrivare sulla nostra tavola.

Quanto inquina mediamente un aereo di linea? Risposta: L’equivalente di circa 600 auto Euro 0, in assoluto il mezzo di trasporto più inquinante.

Il mondo è sempre più inquinato e di questo se ne sono accorti tutti, compreso il mondo del motorsport.

L'attenzione alla sostenibilità ambientale è da sempre centrale nella strategia di Pirelli e pienamente integrata anche nel modello di business motorsport dell’azienda. Pirelli ha sempre posto l'accento sulla sostenibilità nel motorsport, lavorando a stretto contatto con FIA e condividendo pienamente la stessa visione di mobilità sostenibile e sport.

L'approccio sostenibile di Pirelli al motorsport riflette principalmente il Modello di sostenibilità aziendale corporate, integrandolo nei flussi di fornitura di pneumatici di Formula 1 e nelle relazioni commerciali, lungo tutte le diverse fasi del ciclo di vita del programma F1 dell'azienda: dall'approvvigionamento, alla produzione, alla logistica, all'uso dei prodotti fino alla gestione dei pneumatici a fine vita.

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Sarà per questo che Pirelli è il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell'Environmental Accreditation Programme promosso da FIA, prestigioso riconoscimento per l’impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport.

Traguardo raggiunto grazie all’impegno serio e costante nella gestione ambientale, che caratterizza l’azienda lungo tutta la catena del valore, dai fornitori ai processi produttivi, dall’innovazione di prodotto alla cultura aziendale. Le certificazioni ambientali ottenute,  le performace di riduzione delle emissioni e dei consumi delle risorse naturali, i target sfidanti che Pirelli si è data certamente hanno avuto un peso rilevante.

Tra le misure che Pirelli ha intrapreso per raggiungere questo risultato in ambito Formula 1™ ci sono l'incremento nell'utilizzo di materiali rinnovabili, l'eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Per quanto riguarda la logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6D e per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, meno inquinanti rispetto alla via aerea.

Inoltre, l'attività motorsport di Pirelli ha superato con successo una serie di rigorosi audit che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell'impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica.

Pirelli seleziona materiali utilizzati per produrre i pneumatici e fornitori in base severi criteri di sostenibilità.

I materiali sono anzitutto sottoposti ad una valutazione preventiva dal punto di vista della salute dei lavoratori e dell’Ambiente prima di poter essere utilizzati.

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Per quanto riguarda i nostri fornitori, la Politica di Pirelli è molto rigida e poggia sulla necessaria comunione di visione e di gestione responsabile del business come base per i rapporti commerciali. I Fornitori di materiali devono attenersi a regole rigide di qualità, sostenibilità sociale e ambientale. Già in fase di qualifica e omologazione del fornitore dei materiali, Pirelli avvia un audit di sostenibilità di parte terza presso il sito del fornitore, in modo da tracciare eventuali non conformità e avviare piani di recupero. E questa è una condizione obbligatoria per procedere nell’omologazione.

Pirelli ha poi politiche dedicate, ad esempio nel caso della gomma naturale: l’azienda è impegnata sia con i propri fornitori, che con i clienti e anche in piattaforme internazionali, affinchè il business della gomma naturale possa crescere senza deforestazione e in modo prospero per comunità ed ecosistema.

Anche i più avanzati processi di simulazione implementati da Pirelli hanno giocato un ruolo importante perché hanno permesso di ridurre la percentuale di pneumatici fisici, e quindi il numero di prototipi da testare. E la sperimentazione è strettamente legata al lavoro che viene fatto lato simulazione perché da un lato si riescono a determinare più velocemente i parametri delle nuove metodologie di test e dall'altro la simulazione permette appunto di portare in pista solo varianti mirate, in quanto un primo screening viene fatto al banco.

Esempi degli obiettivi di sostenibilità di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l'acquisto di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli comprese le fabbriche motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia.

In futuro poi, la strategia ambientale di Pirelli consentirà al gruppo, compreso il reparto Motorsport, di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 con piani aggressivi di sostituzione dell’energia fossile con energia 100% rinnovabile.

Pirelli è inoltre impegnata in progetti di ricerca per il recupero di materiale di alta qualità da pneumatici motorsport a fine vita e valuta idee innovative per ottenere materia prima seconda dai processi di smaltimento. Per aumentare la quota di pneumatici coinvolti in questo processo virtuoso, l’azienda ha avviato un processo per sensibilizzare il mondo motorsport e i team e per recuperare i pneumatici utilizzati in tutte le competizioni motorsport su scala internazionale.

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