Nuove gomme, nuovo team, nuovo campione?

Nuove gomme, nuovo team, nuovo campione? 01

Uomo Mercedes in missione
“Se vuoi vincere, prendi un finlandese” è ciò che dicono i fans finlandesi di Formula 1® più patriottici, pensando senza dubbio ai giorni di gloria degli ex-campioni Keke Rosberg, Mika Hakkinen e Kimi Raikkonen. O, in una versione alternativa: “Per arrivare primo, prima di tutto devi essere finlandese”.
Ma quest’anno c’è un altro finlandese che avrà una chance realistica di incrementare l’esigua lista di quattro Titoli del suo Paese. Un uomo che solo un mese fa si domandava se sarebbe mai riuscito a conquistare quel primo gran premio che ancora gli sfugge. 
È ancora in attesa, in effetti. Ma adesso è diventata una questione di quando accadrà, piuttosto di se accadrà. A Valtteri Bottas è stata data l’occasione della vita in Mercedes, dopo l’improvvisa decisione di Nico Rosberg di ritirarsi dopo aver conquistato il Titolo lo scorso anno.
Bottas è emerso subito come uno dei più papabili a occupare il sedile Mercedes e col tempo è diventata la scelta più logica per tutti. Il 27enne è uno dei pochi piloti con il mix perfetto di giovinezza ed esperienza: abbastanza maturo da non essere soggetto alla pressione, ma sufficientemente giovane da avere un vero potenziale per il futuro. Ha un contratto di un solo anno, ma il team principal Mercedes Toto Wolff dice che il destino di Bottas è nelle sue mani: se lavorerà bene confrontandosi con il super-veloce Lewis Hamilton, punto cardine,  non andrà altrove in futuro. Anche se Hamilton…

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Carattere finlandese
La migliore qualifica di Bottas per il lavoro è proprio il suo passaporto. O piuttosto la qualità di sisu che comporta. Sisu è un termine quasi impossibile da tradurre, ma descrive coraggio e implacabile stoicismo contro le avversità: un tratto nazionale finlandese. Durante la seconda Guerra mondiale, i finlandese riuscirono a resistere all’invasione russa di circa 260.000 soldati con solo 44.000 uomini a contrastarli, prima di essere sconfitti dopo una lotta strenua. Ecco cos’è il sisu. 
Oggi significa che Bottas non è soggetto a reazioni o emozioni. E che va d’accordo più o meno con tutti. Nella pressione che comporta l’ambiente della Formula 1® è un attributo essenziale che molti giovani piloti non hanno. Sì, essendo un giovane pilota Mercedes si sarebbe potuto dare il posto di Rosberg a Pascal Wehrlein. Ma a soli 22 anni avrebbe potuto rovinare la carriera in F1® del giovane tedesco, ma anche farla esplodere in positivo .

L’esperienza conta?
Per ironia della sorte, quest’anno in Formula 1® potrebbe essere uno di quelli in cui l’esperienza conta meno. Quello che mette più alla prova i giovani piloti non è la velocità pura – se arrivano in Formula 1® in generale sono abbastanza veloci per poterci stare – ma piuttosto sapere esattamente come sfruttare al meglio macchina e pneumatici. In particolare, fino alla fine dell’anno, è spesso stata questione di tenere i pneumatici nella finestra operativa ottimale. Ma adesso la filosofia è cambiata, visto che a Pirelli è stato chiesto di ridurre il degrado deliberato  – contrariamente agli scorsi anni – il che livellerà il campo.
Da una parte, Bottas potrebbe pensare che il cambiamento vada a suo svantaggio dato che arriva in un nuovo team, perché cancella il vantaggio dell’esperienza accumulata negli anni. Dall’altra parte gli permette di competere ad armi pari con Lewis Hamilton: nemmeno lui sa ancora come sfruttare al meglio i pneumatici Pirelli 2017. Il management Mercedes non ha mai imposto regole da un numero uno e numero due all’interno del team. E non inizieranno a farlo adesso, ecco perché Bottas punta già al Titolo nel suo primo anno.
“Essendo in questo genere di team, non puoi puntare a niente di meno”, ha detto il finlandese. “È il mio unico sogno in Formula 1®, quindi sono pronto a fare tutto il possibile”.
Lo scopriremo il 26 marzo quando prenderà il via il GP d’Australia.

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