Neve al Rally di Monte Carlo, gara di apertura del Campionato Mondiale di Rally

Neve al Rally di Monte Carlo, gara di apertura del Campionato Mondiale di Rally 01

Scende la neve

La stagione media del Campionato Mondiale di Rally offre la possibilità di testare a fondo la gamma di prodotti di un costruttore di pneumatici. Ciascuna gara si svolge su una grande varietà di strade sterrate di tipo diverso: dai soleggiati sentieri rocciosi del Mediterraneo alle superfici scivolose e fangose che caratterizzano il tardo autunno britannico. Anche i rally su asfalto variano molto: dal manto stradale super liscio della Spagna ai poligoni militari dissestati e poco uniformi della Germania.

Ma forse il test più impegnativo è proprio quello che inaugura ogni stagione, il leggendario Rally di Monte Carlo. Le condizioni alle quali si può andare incontro sulle strade delle Alpi francesi a gennaio possono variare dall’asfalto perfettamente asciutto a strade completamente invase da neve e ghiaccio. Molto spesso, i piloti possono incontrare questo genere di varietà all’interno di una singola tappa, quando scalano il lato di una montagna per poi scendere da un altro. Il punto più alto può spesso (ma non sempre) rivelarsi il più insidioso: ecco perché orde di appassionati di rally si avventurano ogni anno sul leggendario Col de Turini per vedere i loro idoli scivolare sulla cima del passo.

Ed è proprio in occasione del Rally di Monte Carlo che i piloti hanno a disposizione la più vasta gamma di pneumatici tra cui scegliere. Attualmente, Pirelli fornisce un normale pneumatico da asfalto P Zero in mescole morbide e super morbide, nonché un pneumatico da neve Sottozero appositamente progettato, disponibile in versione con o senza chiodi.

Poter contare sui pneumatici giusti al momento giusto è fondamentale: si possono perdere interi minuti se si montano gomme non adatte alle condizioni. O, ancora peggio, si può scivolare su un tratto di strada ghiacciato e dire addio al rally. Ma quando si incontra una tale varietà di condizioni nella stessa tappa, è impossibile avere sempre i pneumatici giusti.

Dalle prove speciali ai percorsi quotidiani

Per questo motivo, l’obiettivo dei costruttori di pneumatici quando si tratta di Monte Carlo è sempre stato fornire prodotti dall’ampio raggio di azione. Lo scopo è ridurre al minimo la perdita di tempo in ciascuna tappa con un pneumatico in grado di fornire il livello di aderenza necessario su neve e ghiaccio, ma che vada bene anche per i tratti più asciutti.

Nel corso degli anni, è stato profuso molto tempo e impegno per sviluppare questi pneumatici invernali, che di solito vengono utilizzati in una sola gara del campionato mondiale ad ogni stagione. Ma questo lavoro ha prodotto anche benefici per i comuni conducenti che desiderano montare pneumatici invernali sulla loro auto.

La varietà di condizioni sperimentate a Monte Carlo può risultare molto simile a quella che si incontra sulle strade durante la stagione invernale media: molto spesso asciutto, ma a volte con una presenza considerevole di ghiaccio o neve. Sulla strada, i conducenti non sono in lotta fino all’ultimo secondo e devono guidare con la massima prudenza, ma vogliono comunque avere la massima aderenza e sicurezza in ogni condizione. E la messa a punto di pneumatici da rally invernali progettati per superare il Col de Turini il più velocemente possibile ha contribuito a garantire il raggiungimento di questi risultati. Non è un caso che il nome Sottozero si trovi sia sui pneumatici Pirelli dedicati alle prove speciali sia su quelli da strada, quando le condizioni diventano estreme. E quei pneumatici chiodati che si utilizzano su strada derivano direttamente dalle lezioni apprese dai rally. Perché tanto in gara quanto nella guida di tutti i giorni, è sempre necessario avere i pneumatici giusti per l’occasione giusta.

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Quando nel rally esistevano i pit-stop

Ci sono diversi pneumatici tra cui scegliere nella gamma da rally Pirelli, che presto sfiderà le intemperie sulle montagne sopra Monaco. Ma in passato, il problema di avere pneumatici giusti al momento giusto nella tappa di Monte Carlo fu risolto dal mitico team Lancia Martini negli anni Ottanta, introducendo nella tappa un innovativo “pit-stop” in stile Formula 1 per sostituire i pneumatici da asfalto con pneumatici chiodati.

Lancia utilizzò per la prima volta questa tattica nel corso di un innevato Rally di Monte Carlo del 1983, come mezzo per rendere competitiva la 037 a due ruote motrici nei confronti dell’Audi Quattro a trazione integrale. Dopo soli quattro chilometri, le Lancia di serie fecero sosta per sostituire i pneumatici posteriori a mescola morbida per asfalto con pneumatici chiodati da ghiaccio: tutti sviluppati da Pirelli appositamente per la 037.

La sosta portò via circa un minuto, ma si calcola che ne valse la pena, sebbene di poco. Cesare Fiorio, leader del team Lancia, era però un grande sostenitore della tattica: faceva notizia ed era completamente fuori dagli schemi, mettendo in luce l’approccio creativo adottato da Lancia nella sua campagna rally.

Alla fine, le Lancia di Walter Röhrl e Markku Alén si classificarono prime e seconde a Monte Carlo nel 1983, battendo di quasi cinque minuti l’Audi Quattro di Stig Blomqvist (che si piazzò terza).

Morale della storia? Passare ai pneumatici invernali giusti quando le condizioni peggiorano non è una novità. I piloti di rally lo fanno da anni.

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