Lo speciale memorial di Silverstone

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La storia di Silverstone

Silverstone è sinonimo di storia. Probabilmente perché, pur non essendo il circuito più vecchio del calendario, Silverstone è dove il campionato del mondo ha esordito. Il circuito è un chiaro esempio di una forma che segue la funzione: Silverstone prese vita come aeroporto militare con la pista che in origine seguiva la strada perimetrale attorno alle piste di atterraggio.

Questa storia è ancora evidente in molti dei nomi che descrivono le caratteristiche della pista, come ad esempio Hangar Straight: è un ricordo degli hangar per i velivoli della Royal Air Force, che vi venivano parcheggiati quando non erano in uso. L'aeroporto fu commissionato nel 1943 ed un altro rettilineo, il Wellington, commemora gli enormi bombardieri Wellington che stazionavano proprio lì.

Nel corso degli anni il circuito ha subito notevoli variazioni, ma la forma essenziale della pista è rimasta pressoché immutata. Fino almeno al 2010, quando è stata aggiunta una nuova sezione del tracciato interno prima che il paddock principale fosse spostato l'anno successivo.

Il nuovo layout dell'‘Arena’ ha comportato una variazione del ritmo tradizionale, anche se i famosi complessi Maggotts e Becketts non sono stati toccati: si tratta di due curve che comportano i maggiori carichi di energia su vetture e pneumatici.

La forma della pista

La sequenza delle curve appare diversamente da come si presenta sulle carte: si tratta di una linea sinuosa e di due curve. Tuttavia essa cela una sensazione che secondo i piloti non è presente in molti circuiti di Formula 1: è un tracciato che contribuisce a rendere Silverstone un'esperienza nelle mani di Dio, dove coraggio, aerodinamica e tenuta si coniugano per prendersi gioco dei limiti dell'aderenza.

Il leggendario susseguirsi di curve è conquistato non solo sulla mappa del circuito, ma anche nei trofei di quest'anno che saranno assegnati ai piloti che saliranno sul podio. I premi sono stati commissionati da Pirelli, che è lo sponsor del titolo del Gran Premio di Gran Bretagna. Uno dei privilegi della sponsorizzazione del titolo è la possibilità di scegliere i premi assegnati alla fine della gara, e Pirelli ha selezionato tre premi che hanno la forma del circuito di Silverstone (in misure diverse: i regolamenti stabiliscono che il premio del vincitore sia il più grande).

Realizzati in metalli preziosi, questi premi rappresentano un'eccezionale aggiunta per i piloti abbastanza coraggiosi e fortunati da meritarli. Tuttavia, vi è un ulteriore aspetto di questi trofei che sarà bene evidente una volta che saranno consegnati..

Commemorazione di una leggenda britannica

Se Silverstone è la ‘patria dell'automobilismo britannico’, come tutti sanno, allora il leggendario commentatore Murray Walker è stato la “voce dell'automobilismo britannico.”

Walker, che è mancato all'inizio di quest'anno, è sempre stato venerato come il commentatore archetipico della Formula 1, con il suo stile inimitabile. Winner iniziò la carriera commentando le gare di moto insieme al padre Graham, prima di passare alle gare automobilistiche.

Durante la sua carriera televisiva, che è durata per diversi decenni, Walker ha testimoniato i momenti salienti dello sport e ha dato vita ad una stretta relazione con molti dei piloti più famosi, che lo hanno sempre rispettato e ammirato. Per molti anni poi ha fatto parte del duetto nel team dei commentatori della BBC con James Hunt, campione del mondo del 1976, il quale, dopo avere smesso di gareggiare, si era dato alla televisione.

Anche se Walker cessò la sua attività full-time di commentatore nei primi anni del 2000, gli capitava comunque di recarsi nel paddock, soprattutto in quello di Silverstone, che era il suo circuito.

Questo è il motivo per cui su ciascun premio assegnato a Silverstone vi sarà una dedica speciale a ricordo della sua vita e del suo lavoro.

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