Le star cinesi
dell'automobilismo

Potrebbe sorprendere il fatto che un paese che conta all'incirca 1,38 miliardi di abitanti abbia dato i natali a una sola persona che ha avuto l'onore di guidare una vettura di Formula Uno durante un gran premio: questa persona è Ma Qing Hua. In realtà non ha mai corso nel vero senso della parola, ma ha ricoperto il ruolo di terzo pilota per due stagioni, debuttando per la HRT nelle prove libere del Gran Premio d'Italia del 2012.

Raggiunse l'apice della sua carriera in F1® nel Gran Premio di Cina del 2013, dove, davanti al pubblico di casa, guidò una Caterham nelle prove libere FP1: fu la prima volta di un pilota cinese.
Appena un anno dopo, Hua raggiunse un altro traguardo importante: diventò infatti il primo pilota cinese ad aver vinto una gara del Campionato Mondiale FIA, conquistando la tappa russa del Campionato mondiale Turismo (WTCC).
In quell'occasione, era al volante di una Citroen, e forse è per questo che la Citroen oggi vende più automobili in Cina che in Francia. Tuttavia, per i costruttori europei questo dato è tutt'altro che un'eccezione, mentre la Cina si conferma il mercato automobilistico in maggiore espansione a livello mondiale.
Ed è per questo che paradossalmente la Cina ha avuto un solo pilota di Formula Uno.
Pensateci. In che modo avete imparato a guidare?
I più avranno sicuramente mosso i primi passi con la mamma o il papà, o magari con il fratello maggiore.  Poi probabilmente sarà stata la volta delle lezioni a pagamento, con un istruttore professionista.  In ogni caso, il concetto di guida era già ben noto prima ancora di cominciare a metterlo in pratica.  Vi hanno portati in giro in macchina fin da quando eravate in fasce.  Quasi tutti gli adulti della vostra famiglia guidavano. L'automobile è stata uno dei punti fermi della vostra vita e, inconsciamente, avete potuto osservare la strada che vi circondava quasi tutti i giorni.
Ma le cose in Cina non stanno così.  Se siete cinesi, c'è la concreta possibilità che voi siate i primi membri della famiglia ad avere imparato a guidare. Non avete imparato dai vostri genitori, perché, almeno fino a qualche anno fa, nemmeno loro sapevano guidare.  
Fino alla metà degli anni Novanta, la Cina era ancora il paese delle biciclette.  Il traffico motorizzato era ancora una rarità, anche nelle grandi città. La maggior parte delle auto erano taxi o limousine istituzionali, ma anche in questo caso parliamo di cifre esigue.
Si dovette aspettare il 2000 perché il numero delle auto di proprietà nella capitale Pechino riuscisse timidamente a superare il milione; nel 2003, tuttavia, i numeri schizzarono alle stelle e alla fine dell'anno superarono i due milioni. 
Un anno dopo, fu inaugurato il circuito di Shanghai, a riprova dell'interesse crescente per i motori che andava sviluppandosi nel nuovo millennio. Oggi, il numero di auto a Pechino sta lentamente raggiungendo i sei milioni, mentre le auto di proprietà in tutta la Cina sono giunte alla sbalorditiva cifra di 172 milioni. Le persone patentate sono quasi 300 milioni: la maggior parte di esse ha superato l'esame di guida negli ultimi 10 anni. Cosa fanno nel tempo libero? L'edizione cinese di Top Gear è uno dei programmi televisivi più famosi nel paese, con più di 200 milioni di spettatori dalla prima messa in onda.
Nonostante queste cifre siano quasi incomprensibili, la Cina è ancora agli albori della sua cultura automobilistica. Chissà quanta strada farà. È per questo che le case automobilistiche, e di conseguenza la Formula 1®, sono così desiderose di rafforzare la propria presenza sul mercato cinese. Stiamo parlando del mercato emergente più colossale nella storia dell'automobilismo: una sorta di versione a quattro ruote della febbre dell'oro californiana.
Oltre a Ma Qing Hua, si sono fatte strada altre star dell'automobilismo. ‘Franky’ Cheng è forse il più famoso, sebbene il suo nome di battesimo sia indubbiamente degno di nota: Cheng Cong Fu.
Franky è stato un pilota sponsorizzato prima dalla Mercedes, poi dalla Volkswagen e ora dall'Audi, per cui gareggia nel DTM, nella 24 Ore di Nurburgring, nella 24 Ore di Le Mans e in altre serie di endurance. Il risultato migliore ottenuto a Le Mans è stato il terzo posto con le LMP2, quando era compagno di squadra di Mika Hakkinen nella Sei Ore di Zhuhai, al volante di una Mercedes SLS AMG.
Ora, all'età di 31 anni, Cheng è uno dei veterani cinesi dell'automobilismo insieme al trentatreenne Ho Pin Tung, un pilota cinese (anche se nato nei Paesi Bassi) che nonostante ciò è stato il primo del suo paese a correre nella Indycar.
Ma non solo: in effetti, è riuscito a battere Ma Qing Hua per il riconoscimento di primo pilota cinese di Formula Uno (quando nel 2003 ebbe la possibilità di testare una Williams FW24, senza mai partecipare tuttavia a una sessione ufficiale di un gran premio; nonostante ciò, negli anni a venire diventerà collaudatore per la BMW-Sauber prima e per la Renault poi).
Magari adesso non sono così famosi, ma entreranno sicuramente nella storia come i primi piloti della rivoluzione cinese dell'automobilismo. Preparatevi a vederne altri.

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