Lando dei Magiari

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Sulle orme dei giganti

Il caldo e umido Hungaroring, alla periferia di Budapest, è un posto improbabile per la nascita di una star della Formula 1. E non stiamo neppure parlando di Zsolt Baumgartner: l’ultimo (e unico) pilota di F1 ungherese, che ha corso per Jordan e Minardi. La sua carriera in F1 non è stata memorabile (anche se ha fatto un punto con la Minardi nel 2004, negli USA) ma di recente è tornato, guidando la biposto di F1 per gli ospiti.

Ma questa non è la storia di Zsolt. Bensì di un altro co-protagonista. Il pilota della McLaren Lando Norris, che ha debuttato in Formula 1 all’Hungaroring nei test in-season due anni fa, a soli 17 anni.

Nessuno aveva praticamente mai sentito parlare di questo teenager timido e con i brufoli quando salì in macchina mercoledì 2 agosto 2017. In realtà non sembrava nemmeno avere l’età per poter guidare. Ma tutti l’avevano notato quando uscì dalla macchina – dopo 91 giri senza un solo problema, aveva fatto il secondo tempo della giornata dietro la Ferrari di Sebastian Vettel. Su una monoposto che nel campionato Costruttori era soltanto nona quell’anno. Cosa impressionante. 

Farsi un nome in McLaren

Quel giorno praticamente Lando si assicurò un posto nei progetti futuri della McLaren. E continua a dimostrare il suo valore non solo come pilota veloce, ma anche come giocatore di squadra consumato. In occasione del GP del Giappone 2017, quando Lando era simulator driver McLaren, passò 18 ore al giorno al McLaren Technology Centre a Woking, provando diverse configurazioni della monoposto per Suzuka al simulatore per fornire al race team in Giappone alcune buone soluzioni da provare in pista. 

Ma per Lando non è un vero lavoro. Quando torna a casa a Guildford, in Inghilterra (non abita ancora a Monte Carlo – per il momento) ha il suo simulatore sofisticato e personale. Chiamarlo video game sarebbe sminuire la tecnologia che lo contraddistingue. 

Quando non corre, è a casa impegnato su quello. “In pratica faccio gare non-stop,” dice Lando. “Guido in pista e quando torno a casa gioco col simulatore.” A volte per otto o nove ore consecutive. Spesso gioca con altre persone online, ma usando un altro nome. Se giocate, potreste esservi già imbattuti lui.

Eroe per caso

Tutto questo – se non lo conoscete – potrebbe far sembrare Lando un ragazzo monotono. Ha lasciato la scuola senza diploma, non beve e, per sua ammissione, non esce granché. Quel simulatore a casa, nell’anonima città di Guildford (vicino al quartier generale McLaren a Woking) gioca un grosso ruolo nella sua vita.

Ma c’è un lato brillante ed eccentrico nell’inglese (di madre belga) che molti non vedono. In una recente conferenza stampa, è scoppiato in risa isteriche e incontrollate, al punto di non riuscire a rispondere alla domanda. Non ha voluto condividere la battuta, ma Daniel Ricciardo (che era presente) dice che non c’è bisogno che sappiamo…

Lando ha anche rilasciato una brillante intervista a Sky a inizio anno, in cui ha parlato con scioltezza e in modo eloquente di ogni genere di argomento, fermandosi a metà e chiedendo: “Siamo già in onda?”.

I feed di Lando sui social media sono tra i migliori in Formula 1, mostrando il meglio del British humour. Un ragazzo che – se non lavorasse nel motorsport – potrebbe facilmente trovare un impiego come membro più giovane di Monty Python. A suo modo è un cult hero.
E adesso Lando va dove tutto ha avuto inizio: all’Hungaroring. Il suo miglior risultato in gara quest’anno è stato un sesto posto, in linea con il nuovo status McLaren di ‘best of the rest’. 

Ma, sull’asfalto tortuoso che conosce bene tanto online quanto nella vita reale, Lando potrebbe riservare un’altra grande sorpresa – come ha fatto due anni fa? Avremo modo di scoprirlo molto presto.

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