La nuova F1
prende il largo

La nuova f1 prende il largo

Ancora tre giornate di prove, qualifiche e gara e la Formula 1® sarà in un’epoca nuova. Più larga. Almeno per quanto riguarda i pneumatici. Potrebbe sembrare un’ottica troppo pneumatico-centrica; ma dato che la Formula 1® del 2017 passerà per una rivoluzione tecnica la cui immagine più evidente saranno proprio le gomme più larghe, ecco giustificato questo inizio di storia. Pneumatici più larghi, sì: del 25%, sia sulle ruote anteriori sia su quelle posteriori. Pirelli li sta provando da inizio agosto, con un programma di test distribuito su cinque circuiti in due continenti e con tre team coinvolti con le loro monoposto sperimentali: Mercedes, Red Bull e Ferrari. L’ultima giornata in pista per questo programma di sviluppo sarà martedì 29 novembre ad Abu Dhabi, due giorni dopo l’ultimo GP di stagione. E per la prima volta i tre team saranno in pista contemporaneamente, dopo le precedenti 21 giornate di test in pista disputate singolarmente in tre nazioni e sui circuiti (in ordine rigorosamente cronologico) di Fiorano, Mugello, Barcellona, Paul Ricard e Abu Dhabi.  

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Ma perché, esattamente, pneumatici più larghi? La ragione è chiara. Già in questo 2016, terzo anno dell’era del motore ibrido, le monoposto sono state mediamente oltre 2 secondi al giro più veloci rispetto al 2015. Ora si vuole un altro salto in avanti: le prossime F1® dovranno essere di altri 3 secondi più rapide. Per ottenere questo risultato aumenterà il carico aerodinamico, garantendo dal 15 al 20 per cento di carico in più. Avremo quindi monoposto più veloci in curva. E per garantire livelli di aderenza adeguati a fronte di questa accelerazione prevista nelle curve, ecco le gomme più larghe.

E si tratta di un incremento notevole: da 245 a 305 millimetri la larghezza della gomma slick anteriore, che diventerà quindi larga quasi quanto la posteriore attuale; da 325 a 405 per quella posteriore. Quasi inalterato sarà il diametro totale: da 660 mm a 670, ovvero il diametro attuale della gomme Pirelli F1® in versione rain, ovvero con battistrada scolpito anziché liscio. Sempre lo stesso il diametro del cerchio: 13 pollici, come da lunga e ormai esclusiva tradizione F1®

L’aumento in larghezza sfiora quindi il 25%, sia all’anteriore sia al retrotreno. E un incremento importante caratterizzerà l’impronta a terra del pneumatico, che ne risulterà ottimizzata. Da qui la maggiore aderenza, e quindi la capacità di trasmettere la potenza a terra con ovvio aumento delle prestazioni in curva, in accelerazione e anche in frenata. Questo sarà il contributo assicurato da Pirelli alla Formula del 2017 ma anche nelle due stagioni successive, poiché la P lunga e la F1® saranno legate ancora fino al termine del 2019. 

Basterà questa rivoluzione per assicurare ai Gran Premi la maggiore spettacolarità che tutti di augurano? Senza dubbio incideranno decisamente anche le potenze sempre in aumento: ormai la barriera degli 800 cavalli è avvicinata quando non superata e il traguardo dei 900 cavalli non è lontano. Ciò permetterà di rispondere al calo di velocità originato dll’incremento del carico aerodinamico e anche al maggiore ‘ingombro’ aerodinamico (soprattutto nella parte anteriore delle monoposto) dovuto a pneumatici più larghi. Ed è con queste premesse e promesse che la Formula 1® 2017 prende il largo. Iniziando da un aperitivo offerto da Pirelli nella serata di Abu Dhabi, mercoledì 24 novembre... 

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