La leggenda del motocross Tony Cairoli passa da due a quattro ruote alle Lamborghini World Finals

La leggenda del motocross Tony Cairoli passa da due a quattro ruote alle Lamborghini World Finals 01

Dalle piste fangose ai circuiti in asfalto

Antonio “Tony” Cairoli è una leggenda del motocross. Il nove volte campione del mondo FIM – che utilizza pneumatici Pirelli – è entrato tra i grandi della sua disciplina ed è l’unico a un solo Titolo dal record di sempre stabilito dal belga Stefan Everts.

Ma lo scorso mese, Cairoli ha optato per un altro tipo di sfida e ha lasciato le due ruote per le quattro al Lamborghini Super Trofeo World Finals a Jerez de la Frontera.

Non è la prima volta che Cairoli corre con un tetto sopra la testa; il siciliano in passato ha corso – e vinto – al Rally di Monza sul celebre circuito del gran premio. Ma questa volta è stato un battesimo del fuoco su una macchina GT, al fianco di un’altra leggenda: il cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans ed ex-pilota di Formula 1 Emanuele Pirro.

“Questo weekend è stata la prima volta in assoluto che ho guidato queste macchine in un circuito, per di più una GT,” ha detto Cairoli. “Quindi è stato molto bello e molto difficile da una parte, perché non hai abbastanza esperienza e sei subito sulla stessa pista con gli altri che vi hanno corso da molto tempo, può essere dura. Ma ho imparato in fretta e sono soddisfatto di come è andata.”

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Battesimo del fuoco

Cairoli ha ammesso di essersi sentito un po’ preoccupato dopo aver accettato l’offerta dalla Squadra Corse – il reparto corse clienti di Automobili Lamborghini. Ma una cosa era certa: Cairoli avrebbe dato il meglio, perché la competizione scorre nelle sue vene.

Ha spiegato: “In passato ho guidato delle auto da rally, ma niente che si avvicini a queste macchine del Super Trofeo. E’ un approccio diverso tra il rally e le corse in circuito. Amo i duelli testa a testa con altri piloti, specie nel primo giro della gara: quindi mi sono sentito a mio agio. La cosa più difficile per me è stato abituarmi a mantenere la velocità in curva e i punti di frenata. Devi essere molto preciso, il che non avviene nel mondo del motocross. Noi cambiamo traiettoria a ogni giro. Succede sempre qualcosa. Nel GT racing, è qualcosa di davvero rigido, devi frenare qui, aprire il gas qui, per tutto il tempo, quindi è abbastanza difficile essere costante. Devi avere molta esperienza in pista.”

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La pratica rende perfetti

Cairoli si è adattato bene nei test e nel primo giorno di prove in Spagna, prima che lui e Pirro si qualificassero settimi su 16 auto per la seconda gara del weekend. Un risultato notevole, dato che tutti gli altri sulla griglia avevano un’intera stagione alle spalle.

Ma le gare non sono andate come voleva Cairoli, il miglior risultato nelle quattro gare del weekend per lui e Pirro è stato un 16° posto. Cairoli ha chiuso il fine settimana con un errore da rookie, tamponando Alex Au a inizio gara, prima del ritiro.

Ma nonostante questo, Cairoli ha avuto con lui per tutto il weekend un altro fan e forse il più giovane supporter: suo figlio Chase, di un mese.

Quindi, oltre ad adattarsi a una nuova disciplina, Cairoli si sta anche abituando alla paternità. “E’ molto difficle passare dall’essere libero e fare i i tuoi progetti”, ha detto. “Adesso devi concentrare i tuoi programmi tenendo conto di lui ma sono stato molto felice di poterlo portare a Jerez. Ha reso tutto molto piacevole.”

Anche il college e star delle due ruote – il pluricampione del Supercross Chad Reed – corre nel Lamborghini Super Trofeo nel campionato North American. A dimostrazione che anche i top rider delle due ruote amano fare qualche giro occasionale in macchina. Basta chiedere a Valentino Rossi.

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