La Kimera 037 fa rivivere la leggenda del Rally di Monte Carlo

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La stella dello shakedown

Si respirava un'atmosfera di grande emozione nei pressi del porto di Monaco. Più del solito per essere un giovedì mattina presto. Era l'inizio di una nuova era per il Campionato del Mondo di Rally: con una nuova generazione di auto della categoria Rally 1 con motore ibrido che partivano dalle loro aree di servizio disseminate sul lungo porto, pronte per un breve shakedown nel vicino percorso di montagna. Dopo mesi di duro lavoro e test, questa ha rappresentato la prima e unica occasione per verificare come le nuove auto sfrecciavano davvero sullo stesso tratto di strada prima del Rally di Monte Carlo.

Un'altra nuova auto tra quelle innovative della categoria Rally 1 ha preso parte allo shakedown, anche se con un evidente occhio al passato. Si è trattato della Kimera EVO37, un'auto ispirata alla leggendaria Lancia 037 che ha vinto il Rally di Monte Carlo del 1983 grazie a Walter Rohrl.

La Lancia 037 è stata un'icona dell'indimenticabile era del Gruppo B. Rispetto alle auto che corrono oggi nel Campionato del Mondo di Rally dal design simile a quello delle utilitarie, la Lancia era una vera e propria auto sportiva con motore centrale, con una linea slanciata mai vista prima ai massimi livelli di rally. La vittoria di Rohrl a Monte Carlo nel 1983 su pneumatici Pirelli ha rappresentato la prima vittoria di questa auto, fino ad aggiudicarsi anche il campionato produttori di quell'anno: l'ultima auto con trazione posteriore a riuscire nell'intento prima che la tecnologia a trazione integrale prendesse il sopravvento.

UNA COPPIA DINAMICA

La Kimera EVO37 è frutto dell'ingegno di Luca Betti, ex pilota del Campionato del Mondo di Rally, con l'intento di celebrare una leggenda del rally con moderna rivisitazione, rispettando il progetto originale, ma utilizzando le ultime tecnologie più avanzate. Ne sono stati prodotti solo 37 esemplari, e questa particolare EVO37 è stata affidata ad un team molto speciale.

Mentre l'originale si distingueva per il famoso logo Martini, quest'auto è stata realizzata con speciale livrea Pirelli per celebrare il suo 150° anniversario. Uno dei tanti anniversari festeggiati a dire il vero, insieme alla 90° edizione del Rally di Monte Carlo e all'inizio della 50° edizione del Campionato del Mondo di Rally. E al volante c'era niente meno che il racing manager di Pirelli Mario Isola.

È forse il più famoso manager che gestisce le diverse attività legate ad eventi automobilistici di Pirelli a livello internazionale, ma Isola vanta anche una grande esperienza al volante. La sua prima mansione presso Pirelli è stata quella di collaudatore di prodotti per automobili da strada, ma ha anche preso parte in prima persona a numerosi rally – oltre ad essere stato pilota volontario di ambulanza.

Un ruolo molto meno familiare lo ha dovuto invece assumere il co-pilota Petter Solberg. Quale vincitore del Campionato del Mondo di Rally nel 2003, Solberg è solito ricevere le note del copilota, piuttosto che fornirle: anche se si è seduto a fianco di suo figlio minore Oliver, che attualmente corre per il team Hyundai nel Campionato del Mondo di Rally.

Fortunatamente, Isola e Solberg hanno una stretta amicizia che risale al 2003, quando Solberg ha vinto il titolo mondiale utilizzando pneumatici Pirelli e Isola era il responsabile del programma della società dedicato al rally.

RICORDO DEL PASSATO E CELEBRAZIONE DEL PRESENTE

Meglio così, perché lo shakedown si è tenuto in un percorso particolarmente stretto e tortuoso, anche rispetto agli standard del Rally di Monte Carlo, con presenza di ghiaccio e un margine di errore minimo. Solberg è sembrato il più nervoso dei due, ma non c'era bisogno di preoccuparsi. La coppia ha superato senza problemi lo shakedown e si è goduta in pieno l'esperienza a bordo della Kimera EVO37, che ha anche esaltato gli appassionati che l'hanno ammirata passare. In effetti, è stata una delle auto più ammirate a Monaco ed è rimasta in esposizione nella Piazza del Casinò per tutta la durata del rally. I piloti in gara non si sono dovuti preoccupare se i tempi di prova sono stati battuti, perché la corsa della EVO37 ha fatto comunque rivivere il passato glorioso del rally, guardando allo stesso tempo avanti verso l'emozionante stagione 2022.

“È stato un modo eccezionale per contribuire a festeggiare Pirelli nel suo 150° anniversario: non è cosa da tutti i giorni guidare una straordinaria auto come questa con un campione del mondo come co-pilota!” ha affermato Isola. “Lo rifarei senza ogni dubbio, ma non sono sicuro che Petter lo rifarebbe!”

Anche il norvegese si è molto divertito – ma non punta certamente a fare il co-pilota a tempo pieno sul sedile di destra. Il meglio della giornata è stato ricondurre la Kimera nell'area di servizio dopo lo shakedown.

“Non avevo mai fornito prima le note del co-pilota,” ha detto Solberg, mostrando il blocco note che aveva preparato la sera prima – al buio della prova insieme a Isola. “Chiaro?”

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