L’età è solo un numero…
(parte 2)

L’età è solo un numero… (parte 2) - Rubens Barrichello

Rubens Barrichello

Non sorprende che un pilota con la longevità di detenere il record di partecipazioni di tutti i tempi in Formula 1 corra ancora a tempo pieno a 47 anni. In una carriera in F1 durata 18 anni, Barrichello ha corso 326 gran premi, vincendone 11. Il debutto con la Jordan nel 1993 ma il massimo fu con la Ferrari, seconda guida di Michael Schumacher e dove aiutò il team a conquistare cinque Titoli Costruttori consecutivi. Ha corso con i pneumatici Pirelli nella sua ultima stagione in F1 con la Williams e dal 2013 ha partecipato alla Stock Car Brasil, vincendo il campionato nel 2014. Più di recente si è rivolto alle gare GT, correndo la 24 Ore di Spa lo scorso anno.

L’età è solo un numero… (parte 2) - Robby Gordon

Robby Gordon

L’eroico 50enne americano Robby Gordon prova che non tutti diventano più calmi con l’età. Un vero tuttofare, Gordon ha vinto in Indycar, NASCAR, IMSA e Trans-Am (di cui è fornitore esclusivo Pirelli). Gordon è noto per il suo stile di guida aggressivo, che spinge le regole al limite – al punto che venne anche bandito dalle gare in Australia. Ma sulla sua perseveranza non si discute – quando perse i sedili in Indycar e NASCAR, la sua risposta fu di creare un suo team. Lanciò la Stadium Super Trucks series, di cui è due volte campione e dove corre ancora oggi – oltre che alla Dakar. Non c’è modo di fermarlo.

L’età è solo un numero… (parte 2) - Mario Andretti

Mario Andretti

Tecnicamente, ‘Super Mario’ non dovrebbe essere su questa lista perché adesso è andato definitivamente in pensione. Ma l’abbiamo già sentito in passato, perché la sua ultima apparizione a Le Mans (dove arrivò 16°) risale al 2000 all’età di 60 anni – sei anni dopo il suo ritiro ufficiale. Un segno della sua longevità nel motorsport è il fatto che è stato il primo (e unico) pilota ad aver vinto gare di Indycar in quattro decennia diversi. Ed è ancora l’ultimo americano ad aver vinto una gara in Formula 1 – o un campionato. Se lo vedrete di nuovo in pista, non stupitevi troppo.

L’età è solo un numero… (parte 2) - Alex Zanardi

Alex Zanardi

Volete un’ispirazione per la vita? Guardate Alex Zanardi. Non solo l’italiano sta facendo ancora quello che alla sua età (52 anni) non dovrebbe essere possibile, ma fa anche cose che non dovrebbero essere possibili per chiunque nella sua condizione, indipendentemente dall’età. Due anni dopo l’incidente in cui perse le gambe nel 2001, percorse i 13 giri che gli mancavano in quella gara al Lausitzring in Germania, girando abbastanza veloce per qualificarsi quinto. Anche se da allora ha concentrato la sua carriera come atleta paralimpico, corre ancora adesso: partecipazione più recente alla celebre 24 Ore di Daytona in gennaio.

L’età è solo un numero… (parte 2) - Sebastien Loeb

Sebastien Loeb

Il miglior pilota al mondo al momento è nei suoi 40 anni. Sembra una contraddizione, ma stiamo parlando di nove Titoli WRC e 79 successi nel rally. Nel Tour de Corse 2005, ha vinto conquistando ogni singola speciale: una cosa mai vista prima o dopo. Se il suo compagno di team non avesse avuto un incidente, Sebastien Loeb probabilmente avrebbe vinto anche Le Mans al primo tentativo. Dopo il ritiro dal rally a tempo pieno, il francese ha continuato a correre e vincere in FIA GT Series, FIA World Touring Car Championship, FIA World Rallycross Championship, X Games e Pikes Peak. Sei anni dopo il ritiro dal WRC, lo scorso anno è tornato nel Rally Spain e ha anche vinto – alla tenera età di 44 anni. Adesso ne ha 45, ed è tornato per un impegno part-time con la Hyundai. 

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