Edoardo Mortara: incontro
con Mr Macao

Edoardo Mortara

Dopo l’eroe britannico di Formula 1 Graham Hill – che conquistò la bellezza di cinque successi sulle strade di Monte Carlo negli anni 60 – noto come ‘Mr Monaco’, per via di un’affinità quasi istintiva con il luogo che non riusciva quasi a spiegare, un altro pilota, Edoardo Mortara, ha fatto suo un altro impegnativo circuito cittadino, trionfando di nuovo a Macao. 

E questo nonostante una penalità di 30 chili nella main race sulla sua Mercedes GTS equipaggiata con pneumatici Pirelli.

Incontriamo Edoardo Mortara, arrivato in Mercedes dall’Audi a inizio stagione e che ha dimostrato di essere un fenomeno in tutte le categorie in cui ha corso, dal kart al DTM. Il 30enne svizzero-italiano è ora un vero signore di Macao, avendovi vinto per la settima volta dopo aver dominato l’intero weekend della FIA GT World Cup – conquistando sia la qualifying sia la main race.

Ma non è stata una vittoria facile. Alla prima curva del primo giro della main race, ha toccato le barriere mentre cercava di allungare ma fortunatamente è riuscito a continuare, perdendo pochissimo tempo. Poi ci sono state due safety car che hanno annullato il suo vantaggio. Alla fine ha chiuso a solo mezzo secondo dalla star della Audi Robin Frijns…

Edoardo, adesso dobbiamo chiamarti 'Mr Macao'? La tua settima vittoria è stata come le altre? 
“È sempre speciale vincere qui. Non voglio fare confronti tra i risultati, perché ognuno è stato incredibilmente bello. Anche la vittoria di quest’anno a suo modo è stata speciale. È stata la prima a Macao con la Mercedes, il che mi rende molto felice. Dopo una stagione relativamente problematica nel DTM, aspettavo Macao, dato che qui avevo già avuto tanti successi in passato. Il fatto che il risultato sia stato il titolo World Cup è fantastico”. 

Quanto hai dovuto spingere?
“Sono stato davanti in alcune gare ormai e stavo cercando di spingere senza correre molti rischi. Avevamo un gran passo ma non eravamo al  100%. Questo è stato cruciale; perché se sei sempre al 100% a Macao, finisci per fare un incidente: garantito. Non puoi superare il limite, devi capire dove sei veloce e dove lo sono gli altri e lavorare su questo. Lo scorso anno ho fatto la pole a Macao, ma non sono riuscito a tradurla in una vittoria, quindi per me quest’anno era molto importante vincere. Lo stesso vale per la Mercedes, anche loro non avevano vinto nel 2016, quindi adesso ci siamo riusciti insieme ed è una bella sensazione”.

Edoardo Mortara

Macao ha rispettato la sua fama. Un grosso incidente nella qualifying race ha sconvolto il Grand Prix, proprio come lo scorso anno... 
“La gara a Macao è sempre spettacolare. Nella gara di qualifica  del sabato, abbiamo avuto la fortuna di non partire davanti e quindi non siamo stati coinvolti nel grosso incidente. È quasi inevitabile che qui capitino spesso, dato che il minimo errore costa caro. Ma il circuito attraverso la città con i settori stretti e la velocità elevate sui rettilinei sono incredibili e mi piacciono molto. Devo ringraziare tutto il team, perché il set-up è stato perfetto per tutto il weekend. Ma non è stato comunque facile, dato che le condizioni nella main race sono state variabili, con la pista che si asciugava. Sono quasi andato in testacoda alla prima curva perché stavo spingendo al massimo per allungare sugli inseguitori. Ma alla fine abbiamo vinto e sono molto soddisfatto”. 

Circuito di Macao

Quindi hai festeggiato? 
“Prima abbiamo partecipato alla cerimonia ufficiale di consegna dei premi e poi siamo andati in un nightclub. È stata una festa di fine anno grandiosa per tutto il team. La meritavano tutti dopo una settimana così faticosa e abbiamo festeggiato per tutta la notte. Ma non entrerò nei dettagli – quello che succede a Macao resta a Macao!”.

Quali altri sogni ti restano adesso? 
“Sapete, non sono un sognatore. Preferisco andare e fare!”.

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