Inizia una spettacolare nuova era per il rally mondiale | Pirelli

Inizia una spettacolare nuova era per il rally mondiale

 

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UNA NUOVA ERA

25 anni dopo il loro inserimento, le World Rally Car sono state sostituite nel 2022, con il debutto delle regole rivoluzionarie del Rally1. I team hanno creato da zero nuove auto con telai space-frame tubolari, con l'aggiunta per la prima volta della tecnologia ibrida e un carburante nuovo totalmente sostenibile per alimentare i motori con i sistemi di combustione tradizionali. 
I piloti hanno dovuto affrontare anche altre sfide, dovendo abituarsi, ad esempio, a trasmissioni e aerodinamiche semplificate, così come alla potenza extra sotto il piede destro, offerta dall'unità ibrida. Ma hanno potuto sempre contare sugli pneumatici Pirelli: l'azienda italiana sta modificando la sua gamma destinata a ghiaia, asfalto e neve, per gestire le diverse richieste delle nuove auto.  
Pur essendo tutto nuovo, arrivando a Montecarlo per l'inizio della stagione c'era qualcosa di molto familiare che riguardava il primo giro. E non ci riferiamo solo alla rampa di inizio nella Piazza del Casinò o alle iconiche prove speciali che circondano il principato. 

ALLA RICERCA DI UN NUOVO CAMPIONE

Sebastien Loeb e Sebastien Ogier, i due piloti di maggior successo nella storia del WRC, hanno entusiasmato i fan con una battaglia epica per la vittoria a Montecarlo, lungo strade che ormai hanno fatto proprie nel corso degli ultimi due decenni. Loeb ha vinto di poco nella prova finale aggiudicandosi la sua 80° vincita della carriera, ed è stata la prima gara dell'era Rally1 per il team M-Sport e la sua nuova Ford Puma. 
Entrambi i francesi continueranno a partecipare ad appuntamenti selezionati nel resto dell'anno; Ogier ha ottenuto la sua 55° vittoria in Spagna. Ma dal momento che nessuno dei due ha potuto gareggiare per la stagione completa, si sono aperte le porte per un nuovo nome che potesse imprimere il loro nome autorevole sul campionato, proprio come questi illustri predecessori francesi avevano fatto.
Facendo un passo avanti, ecco arrivare Kalle Rovanpera. Il giovane finlandese ha iniziato in sordina in questa nuova era, aspirando al 12° posto globale dopo le due prove speciali nelle serate di apertura sopra Monaco. Ma la sua battaglia per riconquistarsi il quarto posto, con tre prove speciali vinte lungo il percorso, ha segnato l'inizio di un incredibile serie di risultati eccezionali.

SCOMMETTERE SU NUOVE CONQUISTE

Sulla carta, i tre rally successivi, tre sfide totalmente diverse sue tre superfici diverse, hanno dato del filo da torcere ai team e ai piloti mentre tentavano di sperimentare la nuova formula. Ma non a Rovanpera e Toyota, che si sono guadagnati tre vittorie consecutive. Nonostante il suo trionfo sulla neve svedese sia stato immediato e non certo inatteso, il modo in cui ha conquistato la vittoria nella prova finale sulle strade bagnate della Croazia e ha vinto sulla ghiaia in Portogallo è stato davvero impressionante, data la sua giovane età.
Con le ulteriori vittorie in Kenya (dove ha guidato una Toyota 1-2-3-4 sull'insidioso e arduo Safari Rally) e Estonia, Rovanpera si è portato a casa cinque vittorie in sette eventi e sembrava avere già una mano sul trofeo del campionato prima della fine di luglio.

CONTINUARE A COMBATTERE

Tra i tre team costruttori di Rally1, c'era Hyundai che ha registrato l'inizio di stagione più difficile di sempre; il team ha tuttavia registrato un forte ritorno per godersi la sua campagna di maggiore successo in WRC, date le sue cinque vittorie nel rally
Alla guida c'era Ott Tanak, che ha ottenuto la prima vittoria sotto il sole della Sardegna a giugno, ma il vero colpo da maestro è stata la sua guida impavida che gli ha permesso di vincere il rally più veloce di tutti in Finlandia ad agosto (davanti all'eroe nazionale Rovanpera). Un'altra vittoria, quasi all'ultimo minuto, sulle strade insidiose del Belgio, ha aiutato Tanak a colmare il divario con Rovanpera (che ha avuto un brutto incidente); lo stesso vale per il suo compagno di squadra, Thierry Neuville, sul leggendario Rally dell'Acropoli in Grecia. 
Rovanpera ha avuto un piccolo intoppo, finendo sotto di due punti in due eventi consecutivi, ma è rientrato in grande stile quando il WRC ha viaggiato in Nuova Zelanda per la prima volta in dieci anni.

INCORONARE RE KALLE

Si è subito trovato a suo agio per le strade lisce e sinuose e, non certo per la prima volta, è stato eccellente nonostante il meteo variabile e i diversi livelli di tenuta. Con la sua sesta vittoria della stagione e il migliore tempo nella prova di potenza che conclude il rally, si è conquistato il suo titolo di campione assoluto il giorno dopo il suo 21° compleanno. Aveva oltre cinque anni in meno rispetto al suo più giovane predecessore nel campionato WRC, ossia Colin McRae quando ha vinto il titolo nel 1995 con Subaru e Pirelli.
Toyota ha proseguito per assicurarsi il campionato dei costruttori in Spagna, dove Ogier ha conquistato la settima vittoria dell'anno per il team GR Yaris. La stagione si è conclusa con un ritorno in Giappone per la prima volta dal 2010, in cui Hyundai ha messo i bastoni tra le ruote al rientro a casa di Toyota, con un one-two finish per Neuville e Tanak su strade asfaltate estremamente impervie.
Nonostante Rovanpera, che ha battuto tutti i record, abbia fatto apparire la nuova era del rally molto facile in vari momenti del 2022, ci sono ottime prospettive per una stagione 2023 sempre più vicina, in particolare con Tanak che ritorna nel team M-Sport Ford, per assicurarsi potenzialmente una battaglia a tre per la gloria tra i costruttori. Le auto possono essere diverse, ma gli pneumatici sono uguali per tutti.