In viaggio nella
Motor Valley italiana

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La competizione, il fascino del circuito, l’adrenalina della gara. Certo, l’appuntamento di Misano con la terza gara della Blancpain GT Series è imperdibile perché vedrà sfidarsi tra le curve del circuito romagnolo vetture gran turismo di alcuni dei più importanti brand automobilistici al mondo, tutte gommate Pirelli, con spettacolari cambi pilota e soste ai box ad accendere le gare. Ma in realtà è anche l’occasione per immergersi per un weekend nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola, il più grande parco divertimenti per chi ama i motori. Un’oasi d’eccellenza e ingegneria che vantare i più celebri brand motoristici, da Ferrari a Lamborghini e Maserati, passando per Dallara, Pagani e Ducati, con 188 team sportivi tra club e scuderie, un circuito di 21 collezioni private, 4 autodromi, 11 kartodromi, centri di ricerca e sviluppo e molto di più. 

Al di là dei numeri, c’è molto di più da scoprire in un questo lembo d’Italia. Misano, con il suo circuito polifunzionale che da 46 anni ospita gare e competizioni su quattro e due ruote, è parte integrante di un territorio fatto di storie tutte da scoprire, storie di velocità, passione e ingegno. Luoghi che narrano le gesta di personaggi leggendari. Musei che custodiscono i cimeli che rappresentano il genio degli uomini che hanno fatto grande questa terra, come il Museo Ferrari a Maranello o quello Lamborghini a Sant’Agata Bolognese.

Guidando lungo la via Emilia, quella strada ormai iconica  che corre diritta come un fuso per oltre 250 chilometri da Rimini a Piacenza, qualsiasi appassionato si trova quasi spiazzato potendo visitare templi come il Museo Ferrari di Maranello  – il museo sportivo numero 1 in Italia con 375.000 visitatori annui – il Museo Ducati di Borgo Panigale a Bologna, i due Musei Lamborghini a Sant’Agata Bolognese e a Funo di Argelato, la collezione Umberto Panini a Modena, senza dimenticare le numerose e preziose collezioni di auto e moto d’epoca.

La guida di chi percorre oggi per diletto la via Emilia può essere sportiva oppure rilassata, improntato alla spensieratezza, con i colori della pianura ad accompagnare il viaggio, in una sorta di percorso espositivo che unisce storia e attualità, personaggi leggendari e grandi avventure imprenditoriali, esemplari d’epoca, le auto e le moto del grandi successi del passato e la visita alle moderne catene di montaggio delle fabbriche di bolidi a due e quattro ruote del presente. 

Un mondo in cui la Blancpain GT Series si inserisce alla perfezione. D’altra parte c’è qualcosa di speciale in questa competizione che attira e raduna gli appassionati di motori, della guida sportiva, della bellezza. Certamente l’equilibrio che rende imprevedibile le gare, un fattore in cui Pirelli gioca un ruolo fondamentale, essendo fornitore unico. Ma non è solo una questione legata alla gara. A rendere speciale la Blancpain GT Series è forse il fatto di trovarsi di fronte versioni racing di modelli stradali di serie, la straordinarietà di supercar “ordinarie”. Ecco così che intorno a ogni gara si raduna un mondo, una collettività con una passione comune che si declina in vari modi e con varie sfumature. Una collettività che trova il suo habitat naturale nella Motor Valley italiana, in una festa lunga un weekend che culmina al Misano World Circuit. 

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