In principio
c’era l'auto

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Supra...naturale

Da una rapida ricerca su YouTube sull’apparizione della nuova Toyota GR Supra GT4 al Goodwood Festival of Speed, si noterà quanto fosse atteso con trepidazione l’arrivo di questa nuova auto progettata e costruita da Toyota Gazoo Racing. Lanciata come concept car lo scorso gennaio al Salone dell'automobile di Ginevra, la GR Supra GT4 sarà presto disponibile per l’acquisto da parte dei team di clienti e privati; nel frattempo, diversi campionati GT4 SRO (Stéphane Ratel Organisation) stanno annunciando il proprio interesse nel portare la macchina da 430bhp alle griglie di partenza.

Le auto saranno dotate di pneumatici Pirelli ad hoc, specificamente progettati tenendo presente GR Supra GT4, sviluppati e tarati esattamente per quest’auto.

Ma come si riesce a creare pneumatici personalizzati per un'auto da corsa? Quanto è facile tirare fuori il meglio da entrambe le parti? Perché, se fosse facile, lo farebbero tutti. Il processo è complesso, ma veloce. La progettazione inizia con il modellamento virtuale; si passa quindi alle prove di laboratorio, prima che possa avere inizio la procedura delle prove su circuito.

Comporre il puzzle

Dal lato Pirelli, si tratta di un gioco logico di problem-solving dall’inizio alla fine. Comprendere l'auto in questione è scontato, ma capire esattamente in che modo essa si comporta quando sottoposta agli stress estremi che inevitabilmente deve affrontare sul circuito è la chiave per realizzare lo pneumatico giusto per le circostanze giuste. Avere il battistrada giusto è ovviamente fondamentale; dal canto loro, gli ingegneri devono raggiungere il delicato equilibrio tra usura versus prestazioni eccellenti; ma questo non riguarda solo il battistrada, essendoci così tanti elementi che costituiscono uno pneumatico di successo.

Nelle corse GT, c’è un mix di sprint e guida di resistenza, che inevitabilmente rende molto difficile la progettazione di uno pneumatico perfetto per entrambi. Parallelamente alla progettazione della struttura, gli ingegneri Pirelli si focalizzano sullo sviluppo delle prestazioni complessive di diversi compound in laboratorio, testando innanzitutto la durevolezza. Questo crea quindi una base dalla quale estrapolare la velocità per un giro.

Identificata questa base, vengono testati i livelli di stress sulle pareti laterali per accertarsi che il rotolamento e le forze proiettate, che attraversano la macchina alle velocità di corsa, non vadano a rompere lo pneumatico. Tutti questi elementi vengono quindi combinati per creare un prototipo dello pneumatico, dal quale nasce lo pneumatico da corsa personalizzato e definitivo per ciascun modello di auto.

Creare l'abbinamento perfetto

Ora che la base è stata creata e che gli ingegneri e i piloti sono in grado di comprenderla, ha inizio il lavoro di affinamento tra auto e pneumatico e tra pneumatico e auto. La tipica natura a motore anteriore di GR Supra GT4 indica che gli pneumatici anteriori necessitano di maggiori capacità di resistenza, in particolare in curva, mentre il sovrasterzo che tocca il retro dell’auto in fase di accelerazione indica che gli pneumatici posteriori dovranno affrontare anche un tipo diverso di carico rispetto a quelli anteriori. Questo è un esempio di come sia necessario tenere in considerazione ogni aspetto del comportamento del veicolo quando si elabora il progetto dello pneumatico; in particolare, Toyota ha una serie di caratteristiche specifiche da tenere presenti.

La degradazione dello pneumatico è un aspetto che Pirelli e Toyota hanno approfondito in stretta collaborazione; l’analisi sulla velocità con cui calano le prestazioni del set di pneumatici iniziale definirà le diverse opzioni che Pirelli dovrà progettare. Con questa procedura di prove e errori, viene infine formulato lo pneumatico giusto.

La buona notizia per i clienti potenziali è che non devono mai attendere a lungo per sperimentare i benefici dello sviluppo di pneumatici personalizzati. Mentre gli pneumatici per le auto su strada possono richiedere circa tre anni, dall’inizio alla fine dello sviluppo, gli pneumatici delle auto da corsa possono toccare il circuito molto prima, proprio come tutto il resto nel velocissimo mondo del motorsport.

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