F1, Gp di Imola: il meglio dell’Italia

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OLTRE SENNA

Per molti appassionati di Formula 1, Imola è associata all'indimenticabile evento del 1° maggio 1994. E se da un lato la morte di Ayrton Senna, senza dimenticare quella di Roland Ratzenberger, avvenuta il giorno prima, è uno dei cataclismi che ha stravolto la natura della Formula 1, dall'altro lato Imola richiama molto di più rispetto al monumento alla curva del Tamburello; proprio come il circuito di Hockenheim non è più associato esclusivamente a Jim Clark e a Monza non riecheggiano solamente i ricordi di Jochen Rindt.

Ovviamente Imola sarà sempre collegata a Senna, non potrebbe essere diversamente. Tuttavia, il verdeggiante circuito è famoso anche per altri grandissimi momenti della storia sportiva, come ad esempio il duello finale disputato nel 1982 tra Gilles Villeneuve e Didier Pironi, dopo una gara caratterizzata da manovre strategiche, o l'inizio dell'epica rivalità tra Prost e Senna nel 1989, anch'essa alimentata da diversi punti di vista dei team dopo che la gara dovette ripartire a seguito dell'incidente con incendio di Gerhard Berger.

Come il Gran Premio di San Marino, Imola ha vissuto per la Formula 1 fino al 2006, prima dell'esclusione dal calendario per lasciare il posto al Gran Premio del Belgio. A volte però la salvezza arriva inaspettatamente. A seguito della pandemia di Coronavirus dello scorso anno, che ha obbligato una riorganizzazione dell'ultimo minuto del calendario della Formula 1, Imola è inaspettatamente rientrata nel 2020 con il Gran Premio dell'Emilia Romagna.

MADE IN ITALY

La gara si è poi rivelata una gara memorabile, con la pionieristica formula dei due giorni (con prove libere e la qualifica il sabato) a seguito della riprogrammazione insieme a Portimao in Portogallo. Mercedes ha raggiunto il primo e secondo posto con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, stabilendo così un nuovo record grazie al settimo titolo costruttori consecutivo, con ancora quattro gare da disputare.

Quest'anno la gara di Imola stabilisce un nuovo record: sarà il gran premio con il nome più lungo nella storia della Formula 1. Il nome completo è infatti ‘Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna’, che celebra la migliore cultura e produzione italiana, oltre a promuovere la regione locale.

Il circuito di Imola è famoso per la sua velocità, e la competitiva griglia strettamente allineata di inizio stagione nel Bahrein sarà un interessante banco di prova per capire chi è realmente al top in termini di pura velocità. Lo scorso anno Imola ha segnato uno dei momenti di maggiore orgoglio per Mercedes: i vincitori del Gran Premio del Bahrein riusciranno a mantenere lo stesso slancio nel momento in cui la stagione della Formula 1 ritorna in Europa prima del solito? O sarà piuttosto Red Bull o l'eroe locale Ferrari, entrambe nate in Emilia Romagna, ad arrivare? Non vi è alcun dubbio sul destinatario del tifo della folla, in fondo Maranello è a soli 70 chilometri di distanza. Anche se in realtà a Imola non ci sarà alcuna folla a causa della restrizioni imposte dalla pandemia di Covid. Aspettiamoci però un ampio supporto locale: l'Emilia Romagna è una regione che vive e respira lo sport automobilistico.

GRIDO DI VENDETTA 

Fino a gennaio di quest'anno Imola non pareva neppure destinata ad essere reinserita nel calendario della Formula 1 del 2021. In seguito è stata invece scelta per prendere il posto del Gran Premio di Cina, accantonato a causa delle restrizioni sui viaggi imposte dalla pandemia, e per annunciare l'inizio della stagione europea.

Imola si riappropria, non senza ironia, del posto che è sempre stato suo: come il Gran Premio di San Marino, la gara di Imola era spesso disputata alla fine di aprile, come prima gara europea. Degli attuali piloti alla griglia di partenza, solamente Kimi Raikkonen e Fernando Alonso hanno già partecipato ad un Gran Premio di San Marino: Alonso arrivò secondo all'ultimo Gran Premio di San Marino e penultimo nel 2005 (dove invece Raikkonen ottenne la pole).

Essi troveranno un circuito notevolmente diverso rispetto a quello di 15 anni fa, ed una serie di modifiche apportate prima della gara dello scorso anno lo hanno rinnovato totalmente. Le modifiche includono un nuovo complesso di paddock e nuovi box. Dell'era passata rimane solamente la famosa Torre Marlboro. Nonostante ciò, Imola conserva il suo spirito veloce e sicuramente le sue vecchie maniere: un circuito che premia il coraggio e l'impegno assoluto. Gli echi del passato sono ovunque, e sempre vi rimarranno. Imola è però anche un luogo totalmente moderno, ed è pronta a rappresentare il meglio della Formula 1, e non solo: Imola è lo specchio di un'Italia meravigliosa, di una bellissima regione famosa per il cibo, la cultura e per la sua inimitabile industria automobilistica.

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