Il rally e l'evoluzione della specie

Il rally e l'evoluzione della specie

MEZZO SECOLO DI STORIA

Nel 2022, il campionato del mondo di rally subirà la sua più grande rivoluzione tecnica da un quarto di secolo a questa parte, quando l'alimentazione ibrida verrà introdotta per la prima volta insieme alla produzione di nuove vetture.

La stagione 2022 sarà la cinquantesima nella storia del WRC: lungo questo periodo abbiamo assistito a una serie di sviluppi significativi. Probabilmente i progressi tecnici più famosi sono stati quelli del Gruppo B negli anni '80: l'Audi Quattro ha portato al successo della trazione integrale, dando vita a una generazione di auto spettacolari e avveniristiche. Il Gruppo B divenne ben presto troppo veloce e venne così bandito e sostituito dal Gruppo A, dove le auto erano prodotte in modo più strettamente legato ai modelli in produzione. Durante gli anni '90, i produttori giapponesi Toyota, Subaru e Mitsubishi hanno eccelso in questa formula grazie ad auto enormemente popolari sia dentro che fuori dai palcoscenici del rally.

Poi, nel 1997, vennero introdotte le regolamentazioni del World Rally Car, che tolsero ai costruttori, la necessità di disporre di un'auto da strada a quattro ruote motrici adatta al rally, spalancando così le porte a molti altri marchi. Vent'anni dopo, queste auto hanno subìto un ammodernamento con una maggiore potenza e un'aerodinamica più aggressiva: le auto attuali sono le più veloci che il WRC abbia mai visto, pur rimanendo incredibilmente sicure.

L’EPOCA RALLY1

Per il 2022, le World Rally Car saranno sostituite da nuove auto Rally1. Anziché realizzate a partire dalla scocca di un'auto stradale esistente, le auto Rally1 saranno prototipi costruiti appositamente con un telaio spaceframe progettato per offrire ancora più protezione in caso di incidente. Ma il cambiamento più significativo ed emozionante sarà probabilmente l’alimentazione di queste nuove auto, che avverrà grazie all'introduzione di un motore elettrico accanto a quello attuale a combustione.

Naturalmente, l’alimentazione ibrida non è una novità nel mondo degli sport motoristici; al contrario, è una caratteristica della Formula 1 dal 2014, e da ancor più tempo per le corse sportive. Portare tecnologie nuove e sostenibili all’interno del rally è reso ancor più complesso dalla natura di questo sport, con eventi che si svolgono su vaste aree geografiche e, spesso, su superfici accidentate in luogo di un singolo circuito in piano. Al tempo stesso, il WRC è sempre stato cruciale per le normali auto da strada, e ciò rende il passaggio all'alimentazione ibrida la cosa più logica da fare in questo momento storico.

Ogni auto sarà dotata di un'unità ibrida comune fornita da Compact Dynamics, un'azienda tedesca con esperienza in F1 e in altre serie di corse dove è già stata utilizzata l'alimentazione ibrida ed elettrica. Come in F1, il sistema recupera l'energia solitamente persa durante la frenata e la corsa e la immagazzina nella batteria. La vettura potrà anche essere collegata a un alimentatore esterno per essere ricaricata durante le pause di servizio. Il sistema sarà quindi in grado di fornire 100kW (134hp) oltre ai 280kW (380hp) del motore a combustione interna.

Questa potenza extra verrà sprigionata durante le fasi sotto accelerazione, secondo "mappe" personalizzate, create dai team e dai piloti. Le auto funzioneranno in modalità completamente elettrica su determinate tipologie di strada, per esempio nei centri abitati.

UN FUTURO ELETTRICO

Ma l'alimentazione ibrida non è d’ostacolo alla rivoluzione sostenibile del WRC. Dal 2022, il campionato utilizzerà infatti un carburante privo di idrocarburi fossili, che mescolerà componenti sintetici e biocarburanti. Fornito da P1 Racing Fuels, sarà al 100% sostenibile, oltre che il primo del suo genere ad essere utilizzato in un campionato mondiale FIA. Altro progetto per il futuro è che i parchi assistenza del WRC possano essere alimentati da fonti di energia sostenibile.

Nel più lungo termine, il WRC potrebbe avere infatti il potenziale per diventare completamente elettrico. Mentre i governi e le case automobilistiche tentano di eliminare completamente i motori a combustione nel perseguire i loro obiettivi di cambiamento climatico, i rally potrebbero diventare lo sport motoristico ideale presso cui mettere in mostra la varietà e le prestazioni sempre più all'avanguardia dei veicoli elettrici. Ci sono già state alcune auto elettriche da rally sperimentate con successo: Pirelli ha recentemente collaborato con il pluricampione austriaco Raimund Baumschlager per la creazione di una Skoda Fabia a propulsione elettrica dai risultati promettenti. Tutto ciò, però, fa ancora parte del futuro. Per ora, infatti, l'introduzione dell'alimentazione ibrida per il 2022 è solo l’inizio di un’entusiasmante nuova era per il WRC: una rivoluzione che promette di regalare ancor più emozioni e, al tempo stesso, di compiere un importante passo avanti verso un mondo più sostenibile.

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