Il Rally delle vacanze

Un’aggiunta molto gradita

La Croazia è sicuramente famosa per le numerose spiagge e isole lungo la costa adriatica che la rendono un’attraente meta turistica. In effetti la Croazia non è molto conosciuta per gli sport motoristici. Tuttavia, la situazione potrebbe essere in procinto di cambiare se la sua prima gara in assoluto del World Rally Championship si rivelerà un interessante evento da seguire.

Ufficialmente la gara inaugurale del Rally Croazia WRC doveva essere disputata senza spettatori a causa della pandemia, che non permetteva assembramenti, e i biglietti erano stati ritirati dalla vendita. Tuttavia, molti abitanti della zona avevano percorso distanze notevoli per ‘fare un picnic’ nella bella campagna attorno a Zagabria, con il vantaggio di potere guardare le rombanti vetture da rally dal punto scelto per il pranzo.

Mettendo da parte queste regole e la relativa interpretazione, l’entusiasmo del pubblico croato per i migliori piloti del mondo che gareggiavano proprio nel loro paese è stato tangibile, anche in occasione della cerimonia di partenza a Zagabria prima ancora che il rally avesse realmente inizio. Quest’anno, con l’allentamento delle restrizioni, gli organizzatori prevedono un pubblico di circa 350.000 persone. Questa popolarità potrebbe aiutare la Croazia a diventare una classica tappa moderna del WRC, soprattutto quando l’evento fornisce ai piloti uno dei percorsi asfaltati più impegnativi tra tutti quelli che affrontano durante l’anno.

Varietà di superfici impermeabili

Nessuna tappa dell'attuale calendario WRC è in grado di dimostrare la differenza tra le esigenze della gara su circuito e il rally su strada asfaltata come quella della Croazia. Infatti le tappe sono caratterizzate da diverse superfici stradali, sei diversi tipi di asfalto, per la precisione. Alcune superfici asfaltate sono molto lisce e di posa recente, altre invece sono abrasive e danneggiate. L’aderenza offerta da questi tipi di superficie varia notevolmente e tali differenze spesso non sono visibili a occhio nudo, soprattutto quando si guida a velocità elevate. Ciò ha colto alla sprovvista diversi piloti alla loro prima gara lo scorso anno, alcuni di essi già dalla prima tappa.

A complicare la situazione si aggiunge il fatto che queste superfici possono sporcarsi notevolmente. Diverse parti della gara si svolgono lungo foreste e in vicinanza di alberi, e ciò significa che sulla superficie stradale si possono trovare foglie o materiale simile. Vi sono poi le zone all’ombra, fondamentali per guadagnare secondi durante il rally, ma che possono portare fango, terra e persino ghiaia sul percorso, soprattutto per le vetture in posizioni più arretrate.

Ma la caratteristica fondamentale è che le strade sono spesso accidentate, con salti e creste, caratteristica prevedibile per i rally su ghiaia, come ad esempio il Rally della Finlandia, piuttosto che per quelli su asfalto. Per questo motivi i piloti e i co-piloti devono prestare la massima attenzione, e gli pneumatici devono essere in grado di gestire queste condizioni in maniera ottimale. Pirelli fornisce ai piloti della categoria top Rally1 gli pneumatici P Zero RA WRC in mescole morbide e dure, con la possibilità di utilizzare lo pneumatico da pioggia Cinturato in caso di condizioni ad elevata umidità, che in Croazia in aprile non è una possibilità remota.

Location, location, location

Un punto a favore dei piloti è il fatto che la maggior parte del percorso del rally sarà lo stesso del 2021, pertanto chi vi ha già partecipato lo scorso anno conosce la maggior parte delle strade utilizzate. Queste tappe si trovano tutte nei pressi di Zagabria, una location che contribuisce notevolmente alla popolarità del rally: infatti non accade spesso che una tappa WRC disponga del service park all’interno di una capitale. La maggior parte della gara si svolge ad ovest di Zagabria e vicino al confine sloveno, ed è facilmente raggiungibile dai tifosi provenienti da entrambe le direzioni e da altri paesi, tra cui Italia, Austria e Ungheria.

Gli organizzatori hanno tentato di espandere leggermente l’impronta geografica del rally quest’anno, con due nuove tappe. Trakoscan – Vrbno, la prima delle due tappe ripetute della domenica, sposta l’azione verso nord. Ma l’aggiunta più interessante è certamente la prova del sabato a Platak, un lungo percorso attraverso l’autostrada A6 in direzione della città di Fiume, sulla costa.

L’aggiunta del pittoresco litorale potrebbe rendere il Rally Croazia ancora più spettacolare in futuro. Per il momento l’evento avvicina il rally alle persone e presumibilmente arricchisce il WRC con i percorsi asfaltati più impegnativi del campionato.

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