Il Challenge
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Pirelli World Challenge: orgoglio americano
Quale è il Campionato più grande e più combattuto al mondo? Non l’ora di punta sul raccordo anulare a Roma, come molti hanno detto. Cosa che non sorprende, dato che parliamo di cose grandi, è in America. Ecco a voi il Pirelli World Challenge. Nel suo 28° anno, è senza dubbio il più grande campionato al mondo, che coinvolge oltre 20 costruttori con circa 100 macchine (divise in sette classi) in ciascun round. E ogni macchina è gommata Pirelli.
La stagione consiste in 11 weekend di gara su celebri circuiti in tutti gli Stati Uniti e il Canada, inclusi Laguna Seca, Saint Petersburg, Long Beach e ovviamente il Circuit of the Americas: sede del gran premio che si corre questo fine settimana. 
E, proprio come il Gran Premio degli Stati Uniti, il Pirelli World Challenge è seguito in tutto il mondo (come indica il nome) grazie a un accordo televisivo con CBS Sports. Ci sono anche il live streaming e video on-demand, per cui tutti possono seguirlo in qualunque momento.

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Tyred and emotional
I pneumatici usati nel Pirelli World Challenge quest’anno sono gli stessi slick DHD utilizzati nel Blancpain GT: un altro campionato di grande successo, basato su macchine che si possono acquistare dai concessionari, cui partecipano molti costruttori (10 di loro, per esempio, alla 24 Ore di Spa). 
Se la Formula 1 resterà sempre la massima espressione del motorsport mondiale, resta circondata da un’atmosfera rarefatta, per cui sta alle macchine che guidiamo tutti i giorni come un aereo di carta sta allo space shuttle. Già entrare nel paddock è un’impresa, che rende l’atmosfera esclusiva o d’élite, a seconda del punto di vista. 
Niente a che vedere con il Pirelli World Challenge, dove tutti sono i benvenuti – nel paddock, sulla griglia e nell’abitacolo. Vi prendono parte piloti dilettanti e professionisti, il che significa che, ovunque guardiate su ogni circuito, c’è più movimento che a una convention di Pokemon. 
Come qualunque visitatore degli Stati Uniti ben sa, l’America fa davvero promozione al motorsport. E il segreto del Pirelli World Challenge è che è facile sia per i concorrenti sia per gli spettatori. C’è un vasto range di classi e premi, inclusi premi speciali per rookies e capomeccanici. In ogni gara i punti vengono assegnati fino alla 30° posizione. Non sorprende perché siano coinvolti tanti costruttori e sponsor.

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Il fit perfetto
Per via della sua popolarità e del suo prestigio high level, il Pirelli World Challenge è il fit perfetto per l’azienda, che rispecchia lo stile di macchine e piloti che Pirelli equipaggia ogni giorno con i pneumatici P Zero per guida prestazionale. C’è anche un fattore di strategia pneumatici, con cambi obbligatori di pilota e pneumatici introdotti quest’anno durante le gare sprint ora più lunghe.
Come sottolinea il direttore car racing Mario Isola: “Il Pirelli World Challenge è il cuore della nostra azienda: il piacere di guidare le auto più prestigiose al mondo, su alcuni dei circuiti più noti nel motorsport. La tecnologia pneumatici che usiamo nel Pirelli World Challenge è derivata da quella della Formula 1, ecco perché siamo leader mondiali nei prodotti Ultra High Performance”.
Quindi per Pirelli negli Stati Uniti c’è un campionato che è persino più grande della Formula 1. Ed è il Pirelli World Challenge: un emozionante festival globale del motorsport americano.

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