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286 giri del Paul Ricard, nel sud della Francia, coperti dalla Mercedes fra martedì e giovedì. Questo il riassunto della doppia sessione di prove organizzata da Pirelli nella settimana immediatamente successiva il GP di Monza e dedicata allo sviluppo dei nuovi pneumatici in versione 2017. Anno, il 2017, che significa rivoluzione per la Formula 1®. Già ai test pre-campionato di febbraio vedremo infatti in pista monposto radicalmente diverse da quelle oggi impegnate nei Gran Premi. Un maggiore carico aerodinamico ne sarà la caratteristica principale, per una F1® che ha deciso per l’abbassamento sostanziale dei tempi sul giro rispetto a oggi. L’aumento aerodinamico comporterà velocità molto maggiori in curva, il che -tradotto nel linguaggio dei pneumatici- si traduce nella necessità di avere un battistrada allargato. 

I due piloti Ferrari, Raikkonen il primo giorno e Vettel il secondo, hanno quindi guidato sul circuito di Montmelo una Ferrari 2015 modificata per simulare l’aumento di carico aerodinamico che vedremo in pista fra pochi mesi. E lo hanno fatto con i pneumatici allargati che la stessa Ferrari portò al debutto assoluto nella prima sessione di questo programma di test, nei primissimi giorni di agosto sul loro circuito privato di Fiorano, a due passi da Maranello. Allora, però, i test furono sul bagnato, garantito dall’impianto di irrigazione programmata del tracciato. Vennero quindi provate gomme Cinturato blu wet e verde con battistrada intermedio. Nei giorni, in Spagna, il lavoro si è concentrato sui pneumatici slick da asciutto.

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Lavoro identico per Mercedes sul circuito francese Paul Ricard, sulle alture dietro la Costa Azzurra. Anche questo è un impianto irrigabile, e infatti nuovamente la Mercedes vi proverà il 21-22 settembre prossimi con pneumatici da bagnato. Ma nei giorni scorsi Pascal Wehrlein, titolare del team Manor nel Mondiale ma pilota del vivaio Mercedes e spesso utilizzato nei test, si è concentrato sui pneumatici slick.

Il lavoro in pista con pneumatici larghi per il 2017 viene definito bene da un termine molto efficace dello slang tecnico: sono test blind, ovvero ciechi, nel senso che soltanto Pirelli sa quali sono le modifiche e le caratteristiche di mescola e di struttura di ogni treno di pneumatici viene utilizzato a ogni uscita dai box. Ma i piloti sono dei maghi della sensibilità tecnica: capiscono le differenze di mescole anche se non gliele si spiega; intuiscono che fra un struttura utilizzata e l’altra ci sono differenze. Le variazioni dei tempi sul giro, incrociate con le loro sensazioni, forniscono quindi il quadro tecnico che consente il lavoro di sviluppo. Se i test sono ciechi, le informazioni ufficiali fornite da Pirelli sono addirittura mute: nessuna propagazione di dettagli ai media, come condiviso con i team. Soltanto un flusso di dati completo e circostanziato che Pirelli condivide non soltanto con le squadre impegnate in questi test (Mercedes, Ferrari e Red Bull), ma anche con tutti gli altri. E questo per ovvia par condicio capace di fornire all’intera F1® le stesse identiche informazioni necessarie per realizzare le monoposto 2017.

Monoposto che, ripetiamo, avranno un carico aerodinamico superiore di circa 20% rispetto a oggi. Un incremento che le monoposto 2015 modificate utilizzate in questi test ancora non garantiscono (ovviamente), e questo aggiunge una delicatezza a questo complessissimo programma di lavoro. L’obiettivo, come si accennava, è schierare nei GP 2017 monoposto mediamente più veloci di 5 secondi al giro rispetti a quelle del 2015. Quest’anno siamo in media già più veloci di un paio di secondi rispetto a un anno fa. L’incremento del carico e l’allargamento del battistrada delle gomme fornire molto prevedibilmente una ulteriore accelerazione che arriverà a garantire miglioramenti cronometrici ancora maggiore di quello che è l’obiettivo.

Ultimo dato. Pneumatici più larghi, ma di quanto? Questi i dati: più 60 mm in larghezza per l’anteriore, da 245 a 305 mm; più 80 mm per il posteriore, da 325 a 405 mm. L’incremento in larghezza è quindi del 25% rispetto alla misura attuale, e ciò vale sia per le gomme slick sia per intermedie e full wet. Le misure complete per i pneumatici slick sono quindi: 
•    305/670-13 all’anteriore 
•    405/670-13 al posteriore. 
I Cinturato intermedio avranno inoltre un diametro di 675 mm mentre i Cinturato wet avranno un diametro di 680 mm.
Immutato rispetto a oggi il calettamento, ovvero il diametro del cerchio: 13 pollici.

E questo è il programma completo dei test, già effettuati e ora in programma. I team sono tre: Mercedes (MGP), Ferrari (FER) e Red Bull (RBR).

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