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I 10 migliori piloti
di SBK

I 10 migliori piloti di SBK 01

Non avrà il fascino e il seguito del ben più noto Motomondiale, ma il campionato mondiale di Superbike, del quale Pirelli è fornitore pneumatici ufficiale, attira ormai da diversi anni numerosi appassionati del mondo delle due ruote, entusiasti nel vedere confrontarsi tra loro le moto derivate dalla produzione di serie. Giunto alla sua trentunesima edizione, il World SBK Championship mette di fronte alcuni tra i piloti più talentuosi del motor sport sui tracciati più belli e competitivi del mondo. Ma quali sono i dieci migliori piloti che hanno mai gareggiato in questa competizione? Vi proponiamo una classifica che non guarda solo al miglior talento di oggi e per questo abbiamo deciso di seguire la linea temporale. Cominciamo:

I 10 migliori piloti di SBK 02

1. Fred Merkel
Non possiamo non iniziare da Fred Merkel, il vincitore delle prime due edizioni del mondiale Superbike che si disputa dal 1988. Statunitense, classe ’62, è riuscito nell'impresa di vincere due titoli consecutivi nonostante la sua moto, la Honda RC30 del team italiano di Oscar Rumi, non fosse certamente la migliore del lotto. “The Flyning”, così come veniva soprannominato, sfiorò anche il tris nel 1990 ma dovette alzare bandiera bianca dopo un brutto incidente occorsogli a Suzuka mentre partecipava a una gara extramondiale, la celebre 8 ore di Endurance. Un ragazzo schivo, tranquillo, che non amava i riflettori ma proprio per questo un talento che è entrato di diritto nella Hall of Fame di questa categoria.

2. Doug Polen
Secondo pilota statunitense, dopo Merkel, a vincere due titoli mondiali del campionato SBK. Campione americano categoria Supersport nel 1987, debutta in Superbike l’anno successivo sul circuito di Donington con la Suzuki, ma è con la Ducati che riesce a centrare la doppietta mondiale nel 1991-1992 dominando letteralmente nella prima delle due stagioni con 17 vittorie su 24 gare disputate e chiudendo con 150 punti di vantaggio sul primo rivale. Detiene ancora oggi il record di giri veloci conquistati in un singolo campionato (13).

3. Carl Fogarty
È il pilota che ha vinto più titoli mondiali di chiunque altro in SBK. “The King”, soprannominato così proprio per essere il pilota più vincente della storia della Superbike, si è imposto nel 1994, 1995, 1998 e 1999 in sella alle Ducati 916 e 996 e fino a quest’anno deteneva il primato assoluto di vittorie in questa classe (59), superato dal “cannibale” Jonathan Rea. Fogarty è entrato nel cuore degli appassionati grazie al suo modo di guidare, tanto aggressivo e ruvido quanto efficace e che gli ha permesso di rivincere il titolo a distanza di diversi anni, dopo la turbolenta parentesi con la Honda. "Foggy" era un ragazzo timido e solitario ma in pista diventava un vero e proprio leone e non le mandava di certo a dire ai propri avversari. La frase più celebre? “I bravi ragazzi non vincono mai”.

4. Troy Corser
Altra leggenda della Superbike. Australiano, classe ’71, vanta due titoli iridati (1996 e 2005) e una serie di primati che ancora oggi sono imbattuti. Corser è infatti l’unico pilota ad aver vinto un mondiale sia con una bicilindrica (Ducati 955) sia con una moto a quattro cilindri (Suzuki GSXR1000 K5). Durante la sua lunga carriera ha gareggiato per sei diverse case motoristiche, ha disputato il maggior numero di GP e fino a quest’anno deteneva il record di superpole ottenute, primato ora in mano al britannico Tom Sykes.
Ha iniziato a correre giovanissimo in motocross e la sua arma migliore è sempre stata il giro veloce, dove era un vero e proprio fenomeno. Il suo talento e la sua grande passione lo portarono a competere fino alla soglia dei 40 anni, nel 2011, quando si ritirò al termine di una stagione in cui subì anche la frattura di un braccio durante il doppio round di Aragon. Ora è capo istruttore di una scuola guida partner BMW, dotata anche di un'academy, grazie alla quale si tiene in allenamento e dove tanti dicono sia ancora molto veloce.

5. Colin Edwards
Figlio d’arte, texano, Colin Edwards è stato campione del mondo SBK nel 2000 e 2002 con la Honda. È il padre, ex motociclista, ad avergli trasmesso la passione per le corse ma già dai primi anni si vedeva che in quel ragazzino di Houston c’era qualcosa di speciale. Alla sua prima stagione agonistica conquista il campionato AMA 250 in sella ad una Yamaha e nel 1993 sbarca in Superbike ottenendo da subito grandi risultati su piste a lui sconosciute. Sono gli anni in cui “Texas Tornado” mostra il suo talento a tutto il mondo, arrivando poi a conquistare il titolo iridato nel 2000 con la debuttante RC51 e bissando il successo due anni dopo strappando il titolo sul circuito di Imola al grande rivale Troy Bayliss. La carriera del pilota texano continua in MotoGP dove corre fino al 2014, ma non ottiene gli stessi successi della precedente esperienza in Superbike. Nel suo palmares vanta inoltre tre successi alla celebre 8 ore di Suzuka.

6. Troy Bayliss
È considerato da molti il pilota più forte e talentuoso della storia della Superbike. Approda in età avanzata al mondo delle derivate di serie vincendo nel 1999, a trent'anni, il campionato britannico di Superbike e da lì in poi sono solo successi. Conquista il titolo mondiale per ben tre volte (una in meno di Carl Fogarty) in sella alla Ducati ed è l’unico pilota ad aver vinto nella stessa stagione il titolo Superbike e una gara in MotoGP. Nel 2006, con il titolo già in tasca, Troy viene infatti chiamato dal team di Borgo Panigale per sostituire l’infortunato Sete Gibernau nell'ultima gara di Valencia, dove conquista la vittoria senza aver mai provato prima la Desmosedici. Un fenomeno, un campione, un mito per i ducatisti. Mito che ancora oggi non sembra volersi fermare: all'età di 49 anni, Troy è infatti tornato tra i protagonisti nel campionato australiano SBK vincendo, lo scorso luglio, la tappa di Hidden Valley dopo che, al debutto sul circuito di Philipp Island, aveva perso la volata per pochi millesimi. Tutto questo a dieci anni esatti dal ritiro dalle corse agonistiche. Intramontabile.

7. James Toseland
Altra stella mondiale che ha confermato la grande tradizione della scuola britannica in questa categoria. Ritiratosi nel 2011 a causa di un brutto infortunio al polso, Toseland ha esordito a 18 anni nel campionato mondiale Supersport, passando due anni dopo in Superbike dove conquista il titolo mondiale nel 2004 con la Ducati e nel 2007 con la Honda. L’infortunio al polso non gli ha però impedito di seguire la sua seconda grande passione, la musica. Già quando correva nel campionato Superbike lo si vedeva esibire nel paddock o nei locali vicini insieme al suo primo gruppo, i Crash. Ora ha fondato una band che porta il suo nome, i Toseland, e diffonde la sua musica con la stessa grinta e determinazione con la quali gareggiava nel mondo dei motori.

8. Carlos Checa
La carriera dell’eclettico pilota spagnolo inizia nel Motomondiale. Esordisce nel 1993 nella classe 125 (l’attuale Moto 3) correndo il Gran Premio di Gran Bretagna in sella a una Honda ma è nel mondiale SBK che ottiene le maggiori soddisfazioni in carriera. Dopo 14 anni con pochi successi e molti piazzamenti a podio, approda nel campionato delle derivate di serie nel 2008, convinto di poter ottenere quel titolo che non è riuscito a conquistare nel Motomondiale. Titolo che arriva nel 2011 in sella alla Ducati, davanti agli italiani Marco Melandri e Max Biaggi, quest’ultimo vincitore l’anno prima e quello successivo. Checa è ancora oggi l’unico pilota spagnolo ad aver trionfato nel mondiale SBK.

9. Max Biaggi
Gli appassionati delle due ruote lo ricordano soprattutto per la grande rivalità con Valentino Rossi che per anni ha dato grande popolarità al Motomondiale, rendendolo sicuramente più entusiasmante. Max Biaggi, però, è stato capace di mettere nella propria bacheca quattro titoli della 250 (l’attuale Moto 2) e due titoli Superbike (2010 e 2012), entrambi vinti in sella all’Aprilia RSV4. Nel 2010, il “Corsaro” si laurea campione del mondo diventando il secondo pilota della storia in grado di vincere un titolo sia nel Motomondiale che in SBK, dopo l’americano John Kocinski. Due anni dopo, Biaggi continua la sua avventura in Aprilia a fianco del compagno di squadra Eugene Laverty e si aggiudica il titolo all’ultima gara spuntandola per appena mezzo punto su Tom Sykes (il distacco più ridotto nella storia della SBK).

10. Jonathan Rea
È il pilota che sta riscrivendo la storia della Superbike, il Marc Marquez del mondo delle derivate. È il vincitore degli ultimi tre titoli mondiali (primo nella storia delle derivate) ed è in corsa per vincere il quarto. Insieme al Kawasaki Racing Team sta infrangendo tutti i record possibili della categoria: nel 2017, ha dominato il mondiale davanti al connazionale Chaz Davies con 16 vittorie sulle 26 disponibili stabilendo il record di punti ottenuti in un’unica stagione (556) e chiudendo da trionfatore in Qatar. Quest’anno, invece, con il successo sul tracciato di Brno ha conquistato la sua sessantesima vittoria in SBK diventando il pilota più vincente di sempre davanti ad un certo Carl Fogarty. Un talento incredibile che ha costruito un connubio quasi perfetto con la propria moto e che nessuno sembra essere in grado di superare. Chi riuscirà a fermarlo?

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