Hair today,
gone tomorrow

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Tradizione e barba austriache
Una delle cose più caratteristiche dell’Austria è quanto il Paese sia legato alle tradizioni. Le donne indossando davvero i dirndls – come hanno fatto per centinaia di anni in passato – mentre gli uomini portano lederhosen anche se non vanno a una festa in costume. E tradizionale quanto il lederhosen tra gli uomini nei Paesi di lingua tedesca è la barba: specie i baffi impomatati. È un look che in generale è sempre stato assente dal mondo del motorsport, forse per il peso extra e l’attrito che inevitabilmente vengono generati. O più prosaicamente forse per via dell’incompatibilità tra barbe e baffi elaborati con sottocaschi e caschi.  Ma c’è una sola eccezione – e guarda caso si tratta di un austriaco. 

Il re delle barbe: Harald Ertl
Il possessore di barba e baffi più belli nel motorsport è stato senza dubbio Harald Ertl, di Zell Am See. Iniziò come giornalista e questo lo aiutò a raccogliere abbastanza sponsor per disputare diverse gare di Formula 1® tra il 1975 e il 1980, miglior risultato il 7° posto nel Gran Premio di Gran Bretagna 1976. Ma era più noto per due cose. In primis, fu uno dei quattro piloti che coraggiosamente estrassero il collega austriaco Niki Lauda dalla sua Ferrari in fiamme nel terribile incidente del 1976 al Nürburgring. E poi aveva baffi e barba che non sarebbero stati fuori luogo sul viso del Kaiser Wilhelm. Purtroppo, Ertl perse la vita in un incidente aereo nel 1982 a soli 33 anni, ma in suo onore – e della sua nazione – celebriamo altri cinque “monumenti del viso” in Formula 1®. Harald, tutto questo è per te.

Keke Rosberg
In lotta con Nigel Mansell per il prestigioso titolo di ‘baffi più veloci al mondo’. Il finlandese mantenne il suo celebre look per tutta la sua carriera in Formula 1®, incluso ovviamente il leggendario giro a Silverstone nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna 1985. A una media di 258 km/h, rimase per quasi 20 anni il giro record in Formula 1®. Fumatore accanito, i baffi di Rosberg avevano anche l’extra bonus di essere anti-fiamma.

Nigel Mansell
Non si può parlare di baffi in Formula 1® senza citare ‘Il Leone”. Proprio come tutti i leoni hanno la criniera, anche lui era orgoglioso del suo segno distintivo: i tipici baffi Mansell. Li portò dagli esordi in Formula 3 fino ai suoi grandi successi in Formula 1®. A un certo punto, i fans britannici si fecero persino crescere i ‘baffi alla Nigel’ come tributo – o mettendone di finti (spesso con sopracciglia abbinate) se non riuscivano a farli crescere veri. In stile-Samson, l’unico momento in cui la velocità di Mansell fu messa in dubbio fu durante il breve periodo in cui si tagliò i baffi.

Graham Hill
Ertl, Rosberg e Mansell erano noti per i loro baffi, ma entrarono relativamente tardi nel clan. Il primo pilota coi baffi in Formula 1® fu il due volte Campione Graham Hill, che portò il look dell’aristocrazia britannica in Formula 1® in un modo da allora ineguagliato. Sì, Jenson Button e Lewis Hamilton – gli attuali piloti britannici sulla griglia – hanno flirtato con diversi stili di baffi. Ma devono ancora imparare parecchio dal maestro. 

Clay Regazzoni
Un altro pilota che sembrava nudo senza il caterpillar che campeggiava sopra il suo labbro superiore. I baffi di Regazzoni sembravano presi in prestito da Magnum P.I. e lo accompagnarono nei giorni buoni e cattivi, restando fermamente sul volto del popolare pilota svizzero anche dopo l’incidente a Long Beach che lo costrinse su una sedia a rotelle. Nel Gran Premio d’Austria 1970 arrivò il primo podio di Regazzoni – in una rara occasione in cui era rasato.

Fernando Alonso
L’unica vera ‘barba e baffi full-time’ attiva in Formula 1® appartiene a Fernando Alonso (anche se di recente Daniel Ricciardo ha fatto degli esperimenti con un look in stile bandito messicano che ha sollevato pareri alterni). L’assetto di Alonso è andato da un pizzetto in stile pirata a barba e baffi completi che sfoggia adesso. Di tanto in tanto qualche pilota li sfoggia per divertimento (o forse perché dimentica di radersi?), ma Alonso è l’unico a essere rimasto affezionato allo stile nelle ultime stagioni. Grazie a lui, lo spirito di Harald Ertl continua a vivere in Austria questo weekend.

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