Grand touring in Cina

Show more images

Desideri cinesi
La Formula 1® è sempre riuscita a far sognare la gente ma, per sua natura, è un sogno impossibile. Nessuno potrà mai acquistare una monoposto di Formula 1® senza pagare una cifra inimmaginabile e, anche allora, sarà vecchia. 
Per ironia, l’unico modo per possedere una Formula 1® moderna è essere già un pilota di Formula 1®, nel qual caso ti può essere data una macchina come regalo d’addio quando ti ritiri, a patto ovviamente che tu abbia avuto quel genere di carriera che il team vuole celebrare. 
Ma se i tuoi sogni sono un po’ più realistici? Se volessi una macchina da corsa spettacolare che vedi in pista per diventarne tu stesso proprietario? 
Pochi mercati dell’auto sono vivaci come quello della Cina e, con così tante persone che pensano esattamente quelle cose, ecco perché i costruttori sono felici di sfruttare questo nuovo desiderio di auto sempre più veloci, migliori e più impressionanti. La Cina è andata oltre la novità della motorizzazione di massa, uno sviluppo relativamente recente, e adesso i guidatori del Paese vogliono di più. 
E in che modo alimentare quei desideri? Mettendo in moto il desiderio: letteralmente. Di base, è la chiave della crescente popolarità del rinato China GT championship, dallo scorso anno equipaggiato in esclusiva da Pirelli. 

Il China GT mette le ali, con l’aiuto di Pirelli
L’arrivo di Pirelli ha contributo a dar forma al China GT, passato da una collezione di gare con vetture eclettiche di varie epoche a un contesto professionale che coinvolge i costruttori top a livello mondiale. D’improvviso lo scorso anno ci sono state 28 macchine, 66 piloti e 11 team, in un campionato che si è svolto su otto gare in quattro round svoltisi in tre città. Potrebbero non sembrare molte, ma bisogna considerare la loro dimensione: Shanghai (sede del gran premio di questo weekend), Beijing e Chengdu. 
Per dare un’idea, quest’ultima ha la popolazione minore delle tre, solo 14 milioni (inclusa l’area metropolitana circostante). Ma l’audience che gli organizzatori del China GT possono raggiungere è fenomenale. 
In totale, all’evento dello scorso anno ci sono stati 325.000 spettatori e sono stati milioni a seguire ogni gara in live stream. Nessuna esagerazione: il numero complessivo di spettatori è stato di circa 1.850.000 nel corso dell’anno, 650.000 hanno guardato la finale a Shanghai.
I costruttori presenti nel China GT adesso includono Aston Martin, Bentley, BMW, Ferrari, Lamborghini, Mercedes e Porsche. Con il mercato cinese delle auto premium e prestige in costante crescita, e più veloce dei principali modelli, è facile capire perché la popolarità del campionato sia esplosa. Audi e Porsche, per esempio, hanno già organizzato i loro monomarca all’interno della serie. E altri li seguiranno. 

Che cosa riserva il 2017?
Quest’anno il China GT è composto di sei round in sei città, partendo da Beijing a maggio e con chiusura a Zhejiang (vicino a Hangzhou, nella cui provincia vivono 54 milioni di persone) a ottobre. Per rendere tutto più facile e più completo, il China GT ha anche adottato i regolamenti e i balance of performance della Blancpain GT Series, per cui i team di tutto il mondo possono partecipare senza dover adattare le loro macchine. Per la prima volta saranno ammesse anche le GT4, ampliando ulteriormente la griglia. 
Un altro grande incentivo è il premio in denaro, quest’anno di sette milioni di RMB, equivalenti a circa un milione di dollari USA. Più si osservano i numeri del China GT, più diventano stupefacenti.
I regolamenti dei pneumatici sono semplici. Il China GT userà i comprovati Pirelli P Zero già impiegati nella Blancpain GT Series, sviluppati con l’aiuto della tecnologia Formula 1®
C’è una sola mescola, progettata per lavorare bene su qualunque macchina in qualunque circuito. Quindi non è solo il motorsport a crescere in Cina, ma anche il prodotto prestige che lega tutte queste splendide auto su strada: il P Zero. Che si parli di Formula 1® o GT.

Continua a leggere