Gran Premio di Monza e un super compleanno per Pirelli

Una doppia festa

Le stelle si sono allineate quest'anno, con due nomi che sono sinonimi del motorsport italiano e che festeggiano entrambi importanti traguardi importanti al Gran Premio italiano. Monza celebra il suo 100° anno di vita, mentre Pirelli festeggia i 150 anni dalla sua fondazione. A legare i due protagonisti del momento maggiormente in vista è la Formula 1; non c'è quindi posto migliore per festeggiare questi compleanni del Gran Premio italiano, che ha quest'anno Pirelli come Title Sponsor.

Per festeggiare con stile sono previste numerose iniziative interessanti per tutto il weekend, incluse alcune chicche che saranno un vero e proprio godimento per gli occhi. Ma tutto ciò verrà svelato all'interno di una grande sorpresa nel corso del weekend di Monza. Dal momento in cui Andrea Bocelli canterà l'Inno Nazionale prima dell'inizio della gara, sarà un festival enorme per il motorsport italiano. Ci saranno tantissimi eventi anche prima e dopo, in cui il passato sarà saldamente legato al futuro. Facciamo un passo indietro e vediamo come è iniziato tutto... in un mondo che era molto diverso da quello che conosciamo ora.

Pirelli: verso i prossimi 150 anni

Giovanni Battista Pirelli aveva inizialmente creato un'azienda per la produzione di articoli in gomma elastica a Milano nel 1872, con l'apertura del primo stabilimento l'anno successivo. Era un viaggiatore e un pioniere che aveva semplicemente colto un'opportunità industriale: produrre pneumatici non era mai stato il suo vero obiettivo finale.

L'era in cui aveva vissuto si stava aprendo a possibilità illimitate: per la prima volta, le persone potevano viaggiare in lungo e in largo, grazie alle ferrovie e alle navi a vapore; questo permetteva lo scambio di idee e di merci su una scala mai esistita prima.

Pirelli capiva già che gli pneumatici sarebbero stati il futuro del suo business nel settore della gomma: con l'abbandono graduale del cavallo, vide questa nuova soluzione farsi strada nei trasporti quotidiani. Ma gli pneumatici Pirelli non erano destinati alle auto. Al contrario, ne 1894 servivano per le biciclette.

Ci è voluto giusto una manciata di anni prima che l'azienda potesse entrare nel settore del motorsport, espandendosi rapidamente su scala globale. Nel 1907, il Principe Scipione Borghese vinse la gara Peking to Paris a bordo di un'Itala dotata di pneumatici Pirelli. Nel 1922, un secolo fa, Pirelli veniva quotata alla Borsa Valori di New York, diventando il primo gruppo italiano a negoziare i propri titoli nel mercato statunitense.
 
Negli anni '50, Pirelli ha partecipato al campionato mondiale di Formula 1. Negli anni '60 e '70, Pirelli ha continuato a espandersi rapidamente, con stabilimenti in Grecia, Turchia, Germania.

Negli anni '80, Pirelli è tornata alla Formula 1 dopo una pausa prolungata. Nel 2011 è quindi iniziata l'era moderna degli pneumatici da F1, quando Pirelli ha stipulato il suo contratto attuale che, dopo una serie di proroghe, oggi è in vigore fino a fine 2024. Giovanni Battista Pirelli è morto nel 1932, esattamente 90 anni fa il prossimo mese, ma il suo spirito avventuriero vive ancora all'interno dell'azienda che porta il suo nome.

Monza: la storia finora

Questa era quindi una breve storia di Pirelli. Ma cosa sappiamo di Monza, nata 50 anni dopo?

L'idea di costruire un circuito nel famoso parco di Monza iniziò a circolare subito dopo la Prima Guerra Mondiale, quando il settore automobilistico italiano era in forte espansione e necessitava di una struttura per testare gli ultimi prodotti e, potenzialmente, per mostrare al mondo la sua forza tramite i successi in ambito sportivo.

Due pionieri del settore, Vincenzo Lancia e il pilota Felice Nazzaro, posero le basi nel mese di febbraio 1922. In soli 110 giorni, l'intero complesso era stato completato. L'abbinamento tra la strada e il percorso ovale ad alta velocità, le tribune, le strade di servizio e altre strutture per gli spettatori erano già tutte pronte, come promesso, per il Gran Premio italiano, molto prima che a Formula 1 venisse concepita come campionato mondiale.

Due Fiat 804 dotate di Pirelli sono arrivate prima e seconda e la gara del 1922 è stata vinta da Pietro Bordino.

Nel corso degli anni, Monza si è costantemente reinventata, con la rimozione e l'aggiunta di nuove soluzioni, principalmente per motivi di sicurezza. Il famoso banking ha smesso di essere usato per la F1 dopo il 1961, e il circuito è stato gradualmente reso più corto e più sicuro, con l'aggiunta di nuove chicane e curve. Uno dei pochissimi circuiti attuali ad essere stato sul calendario originario del campionato di formula 1 nel 1950, Monza non ha mai perso il suo carattere unico in tutto quel periodo né la sua reputazione come "Tempio della velocità", in cui sono stati stabiliti dei record incredibili nel corso degli anni.

Monza è il luogo in cui ha avuto luogo il finish più ravvicinato di sempre nella storia del gran premio, ad es. nel 1971, quando i primi e secondi posti erano separati da soli 0,01 secondi.

La casa madre internazionale di Pirelli si trova a mezz'ora da Monza, nella periferia di Milano; si tratta quindi di una gara in cui l'azienda italiana è di casa. Ora è il momento di trattenere il fiato, già che Monza e Pirelli hanno insieme ben 250 candeline da spegnere sulla torta metaforica di quest'anno...

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