Gran premio del Brasile, una terra di campioni

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I piloti brasiliani hanno totalizzato otto titoli mondiali di Formula Uno, dietro solamente a Gran Bretagna e Germania. Il primo campione brasiliano è stato Emerson Fittipaldi, che nel 1972 conquistò il primo dei due titoli vinti. Pochi mesi dopo, nel febbraio del 1973, il Campionato del mondo di Formula Uno si svolse per la prima volta nella città natale di Fittipaldi, San Paolo. Fittipaldi vinse la gara nel circuito di Interlagos con Lotus, mentre l'anno seguente ottenne la seconda vittoria con McLaren.

Ancora oggi la presenza della famiglia Fittipaldi nel mondo dello sport automobilistico è di rilievo: uno dei suoi nipoti, Pietro, ha esordito nel mondo della Formula Uno con Haas, con due gare disputate alla fine del 2020, mentre un altro nipote, Enzo, sta attualmente gareggiando in Formula 2. Senza dimenticare il figlio minore, Emerson Jr, che gareggia invece in Formula 4.

Fu inoltre un altro "Paulista", ossia un nativo di San Paolo, a completare una tripletta di vittorie in casa durante il terzo Gran Premio del Brasile del 1975: Carlos Pace. La sua vittoria per Brabham è stata l'unica della sua carriera in Formula Uno, carriera che due anni dopo fu tristemente interrotta a causa di un incidente aereo che gli costò la vita. Tuttavia il suo ricordo rimane ancora vivo nel circuito di Interlagos, che si chiama appunto Autodromo Jose Carlos Pace.

Imparando dal Professore 

Nel 1978 il Gran Premio del Brasile fu trasferito nel nuovissimo circuito Jacarepagua nei pressi di Rio de Janeiro, la capitale, nonché città di origine del futuro campione brasiliano, Nelson Piquet. In questo circuito si sono svolte le gare di Formula Uno dal 1981 al 1989, senza interruzione, e qui Piquet ha conquistato i suoi tre titoli mondiali, tanto che il circuito ne ha preso il nome.

Piquet guadagnò la pole position per l'evento del 1981, ma la vittoria del Gp andò a Carlos Reutemann su Ferrari, mentre la vittoria finale del titolo piloti fu appannaggio di Piquet. La sua cavalcata verso il titolo del 1983 partì con una vittoria in casa, a differenza del 1986, anno in cui Piquet vinse  la gara di casa, ma perse la battaglia per il titolo con Alain Prost. Nel 1987 il vento cambiò direzione, con Prost che inaugurò la stagione con la vittoria in casa di Piquet, anche se il titolo di campione lo ottenne il pilota brasiliano.

Con grande frustrazione dei tifosi locali, fu Prost, e non Piquet, a dimostrare la supremazia nel circuito di Rio. Nel corso di sette stagioni il francese ottenne cinque vittorie e in totale si aggiudicò sei Gran Premi del Brasile, più di qualsiasi altro pilota. La sua ultima vittoria risale al 1990 quando la gara fu riportata a Interlagos dopo che il successo di un altro figlio di San Paolo, Ayrton Senna, incoraggiò i lavori di rinnovo con la riduzione della lunghezza del circuito. Dopo anni di tentativi, Senna riuscì finalmente a portare a casa la sua prima vittoria in casa nel 1991, nonostante il cambio bloccato in sesta marcia, per poi ripeterla nel 1993.

Dove nascono i campioni

Nella Formula Uno la gara brasiliana era tradizionalmente disputata a inizio stagione, mentre nel 2004 fu posticipata come gara finale. Da allora il vincitore del campionato piloti è stato deciso per sei volte nel Circuito di Interlagos, spesso con gare finali al cardiopalma. Fernando Alonso conquistò la sua prima corona in Brasile nel 2005, con due gare passate alla storia; l'anno successivo riuscì poi a superare Michael Schumacher nell'ultima gara.

Lewis Hamilton svolse un ruolo centrale nelle due gare di Interlagos più decisive e memorabili, quelle del 2007 e del 2008. In entrambe le occasioni era in testa al campionato, ma nel 2007 la sua McLaren ebbe un problema al cambio, che lo portò a perdere il campionato per un solo punto di distanza da Kimi Raikkonen, che vinse la gara per Ferrari. Nel 2008 riuscì a sconfiggere il giovane eroe locale Felipe Massa dopo il famoso sorpasso di Timo Glock per il quinto posto nella parte finale della gara.

Anche Jenson Button conquistò il titolo in Brasile nel 2009, come fece  Sebastian Vettel nel 2012, durante una gara finale mozzafiato disputata contro Alonso. In tempi più recenti Hamilton è arrivato in Brasile avendo già in mano la vittoria del campionato. Il 2021 è però tutta un'altra storia, con quattro gare ancora da disputare e con Hamilton che combatte con le unghie e con i denti contro Max Verstappen in difesa dalla corona.

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