Formula uno, i circuiti più impegnativi

Formula uno, i circuiti più impegnativi 01

Ripercorrendo un po' la storia degli eventi automobilistici, questa categoria nacque del 1948 in sostituzione delle gare di Formula A, gara nata solo pochi anni prima. La Formula 1, la cui abbreviazione è semplicemente F1, assunse le caratteristiche a livello mondiale nel corso del 1950.

Oggi la Formula 1 è regolata dal Consiglio Mondiale degli Sport Motoristici (WMSC, World Motor Sport Council) della FIA, Federazione Internazionale dell'Automobile.

Tra i record registrati in Formula 1, il più noto è quello di Michael Schumacher che, insieme a Räikkönen, detiene il record di giri veloci siglati in una singola stagione del campionato, ovvero dieci.

Il pilota tedesco, al volante della Ferrari, ha regalato alla scuderia italiana il titolo di squadra automobilistica più vincente della storia delle auto da corsa della Formula, con 16 campionati mondiali costruttori e 15 campionati mondiali nella classifica dei piloti.

Un'altra scuderia prestigiosa è quella della McLaren che ad oggi l'unica al mondo, oltre alla Mercedes, ad aver ottenuto almeno una vittoria in ciascuna delle tre più prestigiose competizioni automobilistiche. 

La parola formula, presente nel nome di questa categoria, non è stata scelta a caso. Questo termine fa riferimento a tutta una serie di regole che sono state stilate e alle quali ci si deve adeguare. Auto e piloti devono adeguarsi al regolamento stabilito.

L'insieme delle specifiche tecniche delle auto e delle restrizioni sul regolamento nasce, per perseverare la sicurezza dei piloti riducendo al minino gli incidenti, poi per limitare la differenza tecnica tra le varie vetture e il loro sviluppo.

Il regolamento della Formula 1 ha subito numerosissime modifiche nel corso della storia, come è stata modificata la lista dei circuiti che fanno parte del mondiale.

I circuiti del Mondiale di Formula 1 hanno caratteristiche molto variegate dal punto di vista dell'impegno tecnico delle varie parti della monoposto.

Le piste su cui monoposto e piloti gareggiano sono molto diverse: si passa da circuiti veloci, caratterizzati da velocità medie molto elevate, a piste cittadine che prevedono tratti lenti e tortuosi.

Ogni singola gara del Campionato del mondo di Formula 1 viene chiamata Gran Premio. Ogni gara viene disputata nei weekend e dalle prove alla bandiera a scacchi passano tre giorni.

Durante la prima giornata, quella del venerdì, vengono disputate le prove libere. Queste prevedono due sessioni durante le quali le squadre possono verificare la propria monoposto ed effettuare i settaggi migliori per quel circuito. Al sabato viene effettuata la sessione ufficiale di qualificazione.

La sessione di qualifica ha subito numerosissime variazioni nel regolamento, arrivando sino al singolo pilota che con un giro doveva piazzare il tempo sperando nella pole. Questo unico giro determinava la griglia ufficiale di partenza.

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Recentemente, nell’intento di regalare più brio possibile dal punto di vista televisivo a tutti gli appassionati di motori e ai tifosi, è stato introdotto un nuovo sistema per determinare la griglia di partenza. Questo speciale strumento si basa su 3 sezioni di qualifica e su un’ultima, entusiasmante, competizione finale fra i 2 piloti più veloci. Ecco spiegato brevemente il meccanismo di qualifica. 

La prima sessione, chiamata Q1, dura complessivamente 16 minuti. Passati i primi 7, il pilota che ha effettuato il giro più lento viene eliminato. Altre eliminazioni si susseguono ogni 90 secondi e fino allo scadere dei 16 minuti. Le vetture che riescono a superare questa fase, passano automaticamente a quella denominata Q2.

La sessione Q2 dura 15 minuti, dopo 6 minuti il pilota più lento viene eliminato, dopodiché si ripete il meccanismo dei 90 secondi. Le vetture che superano anche questa fase, passano a quella denominata Q3.

L’ultima fase, la Q3, dura 14 minuti e dopo 5 viene eliminato il pilota più lento. Ancora una volta seguono le eliminazioni ogni 90 secondi, fino ad un ultimo testa a testa di 1 minuto e mezzo fra i 2 piloti più veloci, impegnati ad aggiudicarsi la pole position.

Pirelli, dal 2011 è l'unica fornitrice di pneumatici di Formula 1.

Pirelli, su indicazione della FIA, ha introdotto nuove caratteristiche per gli pneumatici, più specifiche e dettagliate, per la costruzione delle gomme da asciutto, mentre ha mantenuto inalterate le caratteristiche delle gomme da bagnato o semi-bagnato.

Per regolamento, sino al Campionato del mondo del 2015, Pirelli sceglieva per ogni Gran Premio due tipi di mescole da fornire alle squadre. Ogni squadra disponeva di un numero limitato di treni di gomme per ciascuna macchina, che doveva gestire tra prove, qualifiche e gara, tenendo conto che in gara, in caso di pista asciutta, ogni tipo di gomma doveva venir usato obbligatoriamente almeno una volta.

Ora, invece, ogni squadra ha a disposizione tre tipi di mescola d'asciutto scelti da Pirelli. Due di questi tipi di mescola dovranno essere conservati per la gara, mentre un terzo sarà da usare solo in Q3.

Gli altri treni di gomme, durante le sessioni di prova e qualifica, potranno essere scelti liberamente dalle squadre, restando sempre nel range indicato da Pirelli per quel circuito.

I tipi di mescola offerti da Pirelli per le gare di Formula 1 hanno specifiche tecniche diverse per meglio adattarsi alle caratteristiche di ogni circuito.

A seconda del tipo di mescola, ciascuna gomma presenta una consistenza più o meno morbida che corrisponde a un consumo maggiore o minore del battistrada, con una conseguenza teorica di una maggiore o minore velocità media.

Le gomme da asciutto vengono chiamate slick e sono quelle gomme che non presentano scanalature e intagli. Queste gomme sono di quattro tipi diversi: dura, media, morbida e supermorbida. Queste mescole diverse permettono allo pneumatico di adattarsi a tutte le diverse tipologie di tracciati di gara in base al tipo di asfalto, alla velocità di punta nei rettilinei o alla maggiore o minore severità delle curve e alle temperature previste per asfalto e aria.

Tutte queste variabili permettono un enorme studio di strategie diverse per meglio adattarsi a pista, monoposto e pilota.

Per quanto riguarda le gomme da bagnato è tutto molto più semplice. In generale le gomme da bagnato presentano scanalature sul battistrada. Le gomme da bagnato, wet, hanno un battistrada molto ricco di scanalature lunghe e profonde e sono progettate per drenare in modo migliore l'acqua presente sull'asfalto bagnato.

La tipologia dry, invece, è un tipo di gomma intermedia, con scanalature meno profonde ed è indicata per fondi leggermente bagnati e umidi.

Il calendario e i circuiti di Formula 1 negli anni sono stati modificati, alcune piste si sono aggiunte, altre sono state eliminate ed alcune modificate.
Ogni circuito è formato da una corsia dei box, chiamata pit lane che solitamente è collocata in corrispondenza del rettilineo principale della pista. La pit lane è collegata al paddock, dove vengono stazionati i camion, le officine mobili ed il motor-home delle squadre.

Il calendario del 2017 del Gran Premio di Formula 1 si compone di 20 gare, con l'iniziale GP di Australia. 

1. Il circuito di Melbourne è caratterizzato da numerose curve e pochi rettilinei, pertanto necessita di un alto carico aerodinamico che causa un notevole consumo degli pneumatici sulla strada. 

2. La seconda gara del calendario è in Cina, dove troviamo il GP Shanghai e un circuito che presenta curve veloci, lunghi rettilinei, staccate violente.

3. Dopo il Gp di Shanghai si passa al GP del Bahrain. Il circuito di Bahrain è posto al centro di un deserto, pertanto è caratterizzato dalla presenza di sabbia sulla pista che viene portata dal vento.

4. Il quarto appuntamento è il Gran Premio di Russia. Il Circuito di Sochi è il terzo in ordine di lunghezza del mondiale, dopo i circuiti di Spa-Francorchamps e Silvertone.

5. Il circuito di Catalogna, situato vicino a Montmelò a una ventina di chilometri a nord-est di Barcellona, ospita il GP di Spagna. Le caratteristiche di questo tracciato ed il suo clima mite lo rendono uno dei circuiti utilizzati anche per le prove invernali delle varie scuderie. Questo circuito è molto conosciuto anche nel mondo delle due ruote e ospita il Gran Premio di Catalogna del motomondiale.

6. Il GP di Monaco è il circuito che collega la Formula 1 attuale e quella di una volta. Il circuito di Montecarlo mette in risalto il rischio e l'abilità del pilota tra le strade della nota cittadina monegasca, che non permettono il minimo errore.

7. Il circuito di Montréal ospita il Gran Premio del Canada sin dal 1978 ed è uno dei tracciati che ha subito molto poche variazioni nel corso della sua storia: è caratterizzato da numerose S inframmezzate da rettilinei. Proprio per questa sua conformazione è un tracciato che richiede numerose accelerazioni e frenate e pertanto molto duro per quanto riguarda i freni ed il consumo del carburante.

8. A partire dal 2016 si corre anche il GP dell'Azerbaigian, nel circuito di Baku. Si tratta di un percorso che presenta un'alternanza tra tratti molto veloci a tratti piuttosto lenti. Il circuito di Baku è stato ricavato nelle strade della capitale in collaborazione ed è situato in una posizione tale da mostrare i migliori scenari di Baku a sfondo della gara. È il secondo per lunghezza dopo Spa-Francorchamps ed è costituito da un'alternanza rettilineo-curva. Il record di velocità qui è stato raggiunto da Valtteri Bottas del team Williams. 

9. Il GP di Austria, chiamato circuito di Zeltweg per la sua vicinanza all'aeroporto militare, è stato fortemente rimodernato e dalla sua riapertura nel 2011 viene chiamato circuito di Spielberg.

10. Come abbiamo menzionato prima il circuito di Silverstone, che ospita il GP di Inghilterra, è tra i tracciati più lunghi del Campionato mondiale di Formula 1, ma una delle sue caratteristiche principali è l'estrema variabilità delle condizioni meteorologiche. Si tratta del Gran premio di casa di Lewis Hamilton che nel 2018, dopo aver ottenuto la pole, è autore di una brutta partenza e viene superato da Vettel e Bottas. Durante il primo giro inoltre ha un contatto con Kimi Räikkönen, che lo manda in testacoda. Alla fine della gara riesce a giungere secondo davanti a Räikkönen che conquista la vittoria.

11. Hungaroring, conosciuto come circuito di Budapest, ospita il GP di Ungheria di Formula 1. L'autodromo ungherese è un circuito utilizzato praticamente solo per l'evento annuale di Formula 1. Questo circuito, costruito in una zona piuttosto polverosa, presenta alle vetture un tracciato piuttosto sporco e molto difficile da usare al di fuori delle traiettorie prestabilite che vengono ripulite durante tutto il periodo della gara dal passaggio delle vetture. Per questo motivo lo spettacolo su questo circuito è molto limitato e i sorpassi sono molto difficili e molto spesso evitati.

12. Il circuito di Spa-Francorchamps è il più antico e famoso autodromo sul quale si sfidano le monoposto del GP del Belgio. Questo è uno dei tracciati più belli del calendario, un circuito che, per le particolari condizioni meteorologiche che cambiano continuamente, regala sempre granpremi spettacolari.

13. Il GP di Italia si corre sull'autodromo nazionale di Monza, uno tra gli autodromi più antichi al mondo. È il terzo dopo Brooklands che non viene più usato e quello di Indianapolis. Il circuito di Monza è il più veloce tra quelli iridati e viene usato anche per altre manifestazioni come corse di beneficenza oppure concerti. Solo in 5 occasioni il Gran Premio si è disputato in altre città: Montichiari (1921), Livorno (1937), Milano (1947), Torino (1948) ed Imola (1980). Il circuito di Imola in occasione del GP di San Marino passò alla storia per essere uno dei circuiti con il maggior numero di incidenti gravi. Qui nell'arco dei tre giorni di gara persero la vita i piloti Ratzenberger e Senna.

14. Il GP di Singapore, che gira sul circuito di Marina Bay, è uno tra i più suggestivi del mondiale, oltre a girare in senso antiorario viene disputato in notturna e attraversa le parti più belle della città.

15. Il circuito di Sepang, GP di Malesia, è caratterizzato da curve molto pronunciate e due rettilinei molto lunghi e larghi uniti da un tornante molto lento, punto molto gettonato per sorpassi spettacolari. Viene usato non solo per la Formula 1, ma anche dalla MotoGP, dalla A1 Grand Prix e dal campionato mondiale Superbike.

16. Il circuito di Suzuka è tra i più importanti e originali circuiti al mondo. Questo tracciato ospita il GP del Giappone ed è l'unica pista della storia della Formula 1 ad avere una forma a otto, con un sottopasso e relativo cavalcavia.

17. Il GP degli Stati Uniti gira sul circuito americano Austin: questo circuito alterna un tratto misto lento a tratti estremamente veloci ed è caratterizzato da una serie di variazioni altimetriche.

18. L'Autodromo Hermanos Rodrìguez, è un circuito automobilistico permanente. Questo circuito è posto in un parco sito nella periferia della Città del Messico ed ospita il GP del Messico: questo circuito è influenzato dall'aria rarefatta che provoca problemi aerodinamici e motoristici.

19. Il circuito di Interlagos ospita il GP del Brasile, questa gara viene disputata in senso antiorario. Originariamente il circuito misurava 8 km di lunghezza, ma dopo opere di modernizzazione e messa in sicurezza la lunghezza del circuito si è dimezzata.

20. A chiudere il calendario è il GP degli Emirati Arabi, il circuito di Yas Marina, a pochi chilometri dalla città Abu Dhabi, si snoda tra parchi a tema, hotel extralusso e campi da golf, è un circuito caratterizzato da ventuno curve ed ha una uscita dai box molto caratteristica perché passa sotto la pista.

L'edizione numero 69 del campionato mondiale di Formula 1 ha previsto una gara in più rispetto alla stagione precedente. Sono infatti 21 in tutto i gran premi previsti per l'anno 2018. La stagione è iniziata quindi il 25 marzo, in Australia, e si concluderà il 25 novembre ad Abu Dhabi. Le modifiche al calendario hanno riguardato la gara in Russia che è stata riportata in autunno e quella d'Azerbaigian anticipata ad aprile. A settembre invece sono state invertite le date tra il GP di Cina e quello del Bahrein, in modo da evitare la concomitanza della gara cinese con una festa religiosa.

Altri cambiamenti hanno riguardato poi il regolamento. Secondo le nuove regole, la quantità di unità motrici utilizzabili dai costruttori di ogni scuderia nel corso della stagione scende a tre per il motore a combustione interna e a due per il propulsore cinetico. Inoltre, la FIA ha imposto ai costruttori che tutte le unità motrici vendute alle altre squadre siano identiche a quelle proprietarie per garantire le stesse prestazioni durante la corsa.

Viene introdotto infine il sistema Halo come prevenzione degli incidenti ai piloti. Nel corso della passata stagione inoltre venne testato lo Shield, un cupolino-parabrezza protettivo che venne provato dal campione Sebastian Vettel durante le prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna 2017 ma che non ebbe successo poiché influiva pesantemente sulla testata e sulla visione dei piloti.

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