Felipe Giaffone e Marcos Gomes raccontano la stagione 2016 con Pirelli

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In un universo di personaggi così vasto, ne abbiamo intervistati due: Felipe Giaffone, quattro volte campione di Fórmula Truck, e Marcos Gomes, di Stock Car. I due piloti hanno parlato delle loro attività in pista, delle dispute e, principalmente, del rapporto tra Pirelli e automobilismo, usando come esempio le loro categorie.

Felipe Giaffone, quattro volte campione della Truck, corre dentro e fuori pista
Il quarantunenne Felipe Giaffone, originario di San Paolo, sabato 10 dicembre 2016 ha conquistato il tanto atteso quarto titolo come campione della Fórmula Truck. Il pilota, che vanta una carriera solida negli Stati Uniti nella Formula Indy, con la vittoria conseguita nel 2002, ha ottenuto la consacrazione definitiva in Brasile, in cui è tornato a competere nel 2005 nella categoria dei mezzi pesanti.

La prima tappa è stata a Goiânia, nell'aprile di quell'anno, dove si è classificato al quinto posto. Dopo due campionati, utili per apprendere i trucchi della categoria, Felipe è riuscito a vincere per la prima volta nel 2007, durante la tappa di Fortaleza e, da allora, non si è più fermato. Al termine della stagione 2016, si contano 27 vittorie, 29 poles, quattro titoli brasiliani (2007, 2009, 2011, 2016) e un titolo sudamericano (2011), numeri che lo consacrano in maniera indelebile nella storia della Fórmula Truck.

Nel quotidiano, divide il suo tempo tra le attività in pista e al di fuori di essa; tra le varie attività, lavora come commissario sportivo della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) e come Presidente della Associação Brasileira dos Pilotos de Automobilismo (ABPA). 

Come è stata la stagione 2016 della Fórmula Truck? 
Vengo da alcuni anni soddisfacenti, ma dal 2011 mancavo sempre per un pelo. Ora ce l'ho fatta ed è stato bellissimo. Il campionato è stato più difficile a causa delle nuove regole sui limitatori dei motori, che le case hanno dovuto installare nei propri camion, anche se si tratta di una decisione positiva per la categoria, in quanto risulta tutto più equilibrato. La differenza principale è stata che il mio camion è rimasto costante, si è abbinato molto bene al nuovo pneumatico Pirelli.

Durante il campionato, ho vinto quattro corse e, in tutta sincerità, non avrei potuto concludere in modo migliore. Di tutti gli anni in cui ho gareggiato, questo è stato il più solido, con meno problemi tecnici e alti e bassi. Mi è andata davvero bene.

Quale è la sua opinione sull'ingresso di Pirelli nella Fórmula Truck?
L'ingresso è stato molto tranquillo, ci aspettavamo molti cambiamenti, ma tutto si è trasformato in meglio. Il camion è risultato più costante durante la prova, la variazione è decisamente inferiore. Non ho avuto nemmeno uno pneumatico dechappato durante l'anno, anche quando ho sbagliato la frenata. Quando sollecitato, il prodotto sopporta anche le manovre più arrischiate. L'appoggio offerto in pista da Pirelli durante l'anno è stato molto importante. Il team Pirelli ha inviato informazioni esatte; seguiamo quindi con la massima fiducia il percorso indicato dal loro personale tecnico.

E quando parliamo di rendimento?
Pirelli offre con il suo pneumatico durevolezza e stabilità per le corse. Per quanto riguarda la calibratura è tutto molto costante, non dobbiamo fare particolari ricerche, non ci discostiamo dai limiti di riferimento, e questo ci dà fiducia, perché non abbiamo bisogno di forzare per cercare le prestazioni, che ci sono già tutte, da sempre.

Come è il lavoro che svolge nella ABPA?
La ABPA è un'idea nata da due piloti, per cercare insieme il meglio per l'automobilismo nazionale. Parteciperemo all'elezione della Confederação Brasileira de Automobilismo (CBA) per eleggere il nuovo presidente. Pirelli, come sostenitrice della ABPA, è stata fondamentale per la sua esistenza e sopravvivenza, in quanto abbiamo bisogno di partner per pagare i dipendenti dell'associazione, che è senza scopo di lucro.

E nella Scuola Brasiliana di Kart?
Per quanto riguarda la scuola, si tratta di un progetto finanziato da FIA (70%) e CBA (30%); è una riproduzione dell'esperienza che già si vive in Francia. Il nostro obiettivo è aiutare nella scoperta e nello sviluppo di nuovi talenti e abbiamo già tre scuole attive. Una a San Paolo, nel Kartódromo da Granja Viana, una nello stato di Minas Gerais e un'altra nel Sud. Si tratta di un modello che ha tutto per rendere popolare questo sport in una maniera unica e mai vista prima.

Marcos Gomes: campione che vuole tornare a disputare il titolo di Stock Car nel 2017
Nel 2015, quando la bandiera quadrettata ha sancito la chiusura del campionato, Marcos Gomes, originario di San Paolo, ha potuto finalmente annoverare il suo primo titolo nella Stock Car. Non è stato facile arrivare a questo risultato, nonostante abbia corso al meglio per tutte le 12 tappe della stagione, rivelandosi il pilota più determinato e costante. In tutto, Marquinhos - così tutti lo conoscono in pista - ha vinto tre corse (Santa Cruz do Sul, Curitiba e Campo Grande), ha realizzato cinque poles (una al Velopark, due a Curitiba, una a Goiânia e una a Campo Grande), tre giri più veloci (tutti a Curitiba). Il pilota ha ottenuto 242 punti, distaccandosi di 30 da Cacá Bueno, secondo classificato della stagione.

La celebrazione è stata grande per il figlio del quattro volte campione di categoria Paulo Gomes, uno dei principali nomi dell'automobilismo nazionale. Per il 2016, la sfida era chiara: mantenersi in forma e riuscire a battersi per il bi-campionato. Durante la prima metà della stagione, il quadro poteva essere questo ma, successivamente, alcuni problemi hanno ridotto le chance di poter lottare per un'altra conquista. Pur senza chance di coronare il sogno del trofeo del campione, l'ultima tappa dell'11 dicembre a Interlagos (SP) è stata elettrizzante. Felipe Fraga, compagno di squadra di Marcos, è risultato il più giovane campione nella storia della Stock Car.

Come è stato per te il 2015?
È stato l'anno perfetto. A dire il vero, si è rivelato molto simile a quanto vissuto da Felipe nel 2016. Abbiamo realizzato le poles, abbiamo vinto le corse e non abbiamo avuto problemi meccanici che ci siano costati punti preziosi, come è accaduto quest'anno. Senza dubbio, per me è stato l'anno migliore nella Stock Car. 

Nel 2016, purtroppo, la sorte non è stata la stessa. Ma come classifichi questa stagione?
Così così. Abbiamo cominciato bene, abbiamo vinto due delle prime tre corse. Tuttavia, dalla tappa di Cascavel in poi, quando mi sono trovato in testa ma ho avuto un problema, le cose hanno cominciato a non andare più. Ho avuto scontri, problemi, incidenti e, così, sono finito fuori dalla competizione per il titolo. Ho cominciato a guidare in modo difensivo, perché non avevo più margine. È stato un anno difficile, senza la stessa fiducia di prima. Quello che spero è lasciarmi alle spalle tutto questo e cominciare il 2017 allo stesso modo del 2016. 

Per il 2017 sono previste varie novità, anche nel team, con l'arrivo di Denis Navarro e di Cacá Bueno. Che aspettative hai?
Ci sono tutti gli ingredienti per delle belle sfide all'interno del team. Conosciamo ogni tipo di limite, ma lavoreremo con lo stesso team e con gli stessi sponsor. Ossia, quattro mezzi uguali che corrono per la vittoria. Credo che al team non manchi nulla per essere uno dei più forti della storia e alla fine avremo tre campioni. Felipe con un titolo, così come me e Cacá con cinque. Non so cosa può succedere riguardo alle competizioni, ma sicuramente lavoreremo insieme per batterci per le prime posizioni.

Come vedi il lavoro di Pirelli nella Stock Car?
Senz'ombra di dubbio, è un contributo fondamentale che per noi fa la differenza. Non abbiamo un altro produttore che trasmetta tanta fiducia e abbia una struttura così grande come Pirelli. Tutto questo si esprime in una tecnologia che va dai mezzi da corsa fino a quelli da strada, usando la Stock Car come un grande laboratorio. Lavoro con Pirelli dal 2006 nella Stock Light; per alcuni anni, abbiamo collaborato con un altro produttore, ma abbiamo riottenuto l'appoggio di Pirelli e siamo molto contenti del lavoro svolto da tutti. Abbiamo l'opportunità di competere con un prodotto che non presenta alcun problema sui nostri mezzi.

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