F1, tre cose da sapere sul GP del Bahrein

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1. È la prima volta che la stagione di Formula 1 parte dal Bahrein?

No: in realtà è già successo due volte in passato. Il Bahrein ha ospitato la gara di apertura della stagione di Formula 1 del 2006, il 12 marzo, come pure quella della stagione del 2010, il 14 marzo. In queste due occasioni il layout del circuito era diverso poiché la gara del 2010 utilizzò un layout più lungo, di 6299 metri, con ben 24 curve (layout che fu utilizzato soltanto una volta).

Nel 2006, nel corso del terzo Gran Premio del Bahrein, debuttò l'allora nuovissima generazione di motori V8, e Fernando Alonso, a bordo di una Renault, vinse la gara partendo dalla quarta posizione in griglia. Michael Schumacher su Ferrari arrivò secondo, mentre la McLaren di Kimi Raikkonen raggiunse un incredibile terzo posto, partendo dall'ultima posizione.

Quattro anni dopo Alonso vinse nuovamente la gara di apertura tenutasi nel circuito del Bahrein, e questa fu la sua prima vittoria in Ferrari. Felipe Massa, suo compagno nel team, arrivò secondo, davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, che arrivò terza. Schumacher, al suo ritorno in Formula 1 con Mercedes, arrivò sesto.

2. Quanti anni ha il circuito internazionale del Bahrein?

17 anni. Il primo Gran Premio si è svolto nel 2004. Da allora è stato incluso ogni anno nel calendario delle gare, ad eccezione della stagione del 2011, quando la gara fu annullata a causa di disordini interni. Tuttavia, l'assenza è stata compensata l'anno scorso, quando il circuito ha ospitato ben due gare, il Gran Premio di Sakhir e quello del Bahrein.

Per questo motivo risulta che in 17 anni sono state disputate 17 gare, e ciò rende il circuito un pilastro della Formula 1. Il ruolo del circuito del Bahrein è di rilievo in quanto si tratta della prima gara disputata nel Medio Oriente, aprendo così la strada ad una rapida espansione globale della Formula 1 in territori nuovi. Quest'anno il circuito del Bahrein è stato utilizzato per la prima volta per i test ufficiali pre-stagione, a seguito dell'annullamento delle sessioni di test programmate a Barcellona questo mese a causa delle restrizioni imposte dall'epidemia di Covid-19. Tuttavia, il Bahrein è postazione di prova già nota a Pirelli: nel 2010, quando l'azienda italiana si stava preparando per la stagione inaugurale del 2011, una buona parte delle attività di preparazione si svolsero a Sakhir.

3. Quali sono le caratteristiche del Bahrein?

Calore, sabbia, crepuscolo e asfalto aggressivo. Il circuito è stato costruito nel bel mezzo del deserto, e ciò garantisce temperature calde tutto l'anno, abbondanza di sabbia e nessun problema da parte dei vicini. A volte esiste il rischio che la sabbia sia trasportata sul circuito dal vento (e in effetti molti anni fa un test di Pirelli fu interrotto a causa di una tempesta di sabbia), ma gli organizzatori hanno risolto questo problema utilizzando una colla speciale a bordo pista che riesce a intrappolare la maggior parte della sabbia. Il Bahrein è anche una delle tre gare di quest'anno ad utilizzare i fari (insieme a Singapore e ad Abu Dhabi) poiché parte alle 18:00 e prosegue nella serata. L'asfalto del circuito è realizzato con uno speciale granito appositamente importato dalla Gran Bretagna, che è particolarmente abrasivo. Esso ha un effetto diretto sull'usura degli pneumatici, e quindi sulla strategia, e ciò rende il Bahrein un luogo in grado di offrire gare entusiasmanti e molto tese.

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