F1 GP: tutto ciò che occorre sapere su Monaco

F1 GP: tutto ciò che occorre sapere su Monaco

Com'è Monaco per gli spettatori?

Situato a mezzora dalla città di Nizza, il circuito di Montecarlo vanta una lunga storia nella F1 e la prima gara a essere ospitata risale al 1929. Costruito attorno alle strade del Principato, il circuito è rimasto sostanzialmente lo stesso sin dal suo concepimento originario.

La prossimità delle barriere e la natura inflessibile dei 3.337 chilometri del circuito obbligano qui a correre molto vicini e a rendere incredibilmente difficile qualsiasi tipo di sorpasso. Questo non significa certo che non ci siano state alcune gare memorabili nel corso degli anni.

Probabilmente, la più pazzesca è quella del 1982, conosciuta come la gara che nessuno voleva vincere. Riccardo Patrese ha ottenuto la prima vittoria della sua carriera per Brabham, uno dei soli 10 arrivati al traguardo. Probabilmente la gara più avvincente nella storia dell'evento risale al 1992 quando, dovendo fare un pit-stop per sostituire gli pnuematici verso la fine, il pilota della Williams Nigel Mansell ha passato i giri restanti della gara provando disperatamente a trovare un modo per superare la McLaren di Ayrton Senna, nonostante fosse più lenta. Il tre volte campione del mondo brasiliano ha reso la sua macchina il più possibile ampia per ottenere una vittoria del tutto improbabile.

Gli incidenti e i problemi di affidabilità sono altrettanto ben noti nella storia del Gran Premio di Monaco, con solo quattro auto che sono arrivate alla fine della corsa nel 1996 (vinta da Olivier Panis di Ligier). In poche parole, il Gran Premio di Monaco è uno di quelli in cui è impossibile fare previsioni.

Com'è Monaco da guidare?

Un giro per Monaco permette di fare tante scoperte e di restare ammaliati dalle sue bellezze, a partire dalla stretta Sainte-Devote, verso destra, che risale fino a una collina scoscesa in direzione di Beau Rivage e Massenet. A sinistra, si arriva alla Piazza del Casinò, con gli autisti che, quando frenano per Mirabeau, cercano di evitare il crestone naturale sulla strada all'uscita, per evitare di cadere giù.

A seguire, c'è il più famoso hairpin della Formula 1. Denominato precedentemente Station Hairpin, Loew’s Hairpin e successivamente Grand Hotel Hairpin, si tratta dell'angolo più lento sul tracciato. Si arriva quindi al Lower Mirabeau, a destra, seguito da un breve tratto ripido verso Portier, dove Senna aveva avuto un famoso scontro nel 1988.Il punto più veloce della pista è la sua iconica galleria, che porta a una zona di frenata con un downhill insidioso per arrivare a Nouvelle Chicane lungo il porto. Tabac, a sinistra, è seguito dalla porzione veloce e tecnica della piscina. Il giro finisce con l'hairpin Rascasse e con la curva Anthony Noghes, davanti alla strada principale. Magari non è la più veloce, ma è senz'altro folle!

Com'è Monaco da visitare?

È un luogo unico, spesso descritto come il gioiello più luccicante della costa mediterranea. Lo status storico di paradiso fiscale ne ha fatto la dimora per personaggi famosi e star dello sport, inclusi molti piloti di Formula 1. Durante il weekend del gran premio, la già densa popolazione aumenta in modo esponenziale, a tal punto che già muoversi diventa un'impresa (non aiutati dalle strade disposte tutte ravvicinate per poter lasciare al circuito). Quindi, piuttosto che strafare, il migliore approccio per visitare il Gran Premio di Monaco è immergersi nell'atmosfera rarefatta.

Visitate Stars and Bars, un bar e hamburgheria fusi insieme, accanto al paddock, in cui le pareti sono decorate con tute, guanti e altri memorabilia di questo sport. Una visita al bar Tip Top vicino a Mirabeau è altrettanto un must, probabilmente il luogo preferito da James Hunt per uscire. Di fronte, si trova il nightclub Jimmy che è altrettanto un posto rinomato in cui si trovano personaggi famosi. Per gustarsi la vera cucina francese, basta passare la frontiera alla volta di Beausoleil (a piedi a 10 minuti dalla Piazza del Casinò) e mangiare alla Maison du Caviar, che offre molto di più del solo caviale. Per chi cerca qualcosa di più semplice, c'è sempre il Trinity Irish Bar, appena sotto la strada da Portier. Tuttavia, l'unica cosa da non scordare mai a Monaco è il portafoglio. Lo stardom non è molto economico (al netto di una vincita al Casinò!).

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