F1 GP: tutto ciò che occorre sapere su Imola

COM'È IMOLA PER GLI SPETTATORI?

L'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari - questo il nome completo - ha avuto da sempre un rapporto di amore e odio con la Formula 1 nel corso della sua storia, ma gode di estrema popolarità tra i fan più sfegatati nel mondo. Nonostante i numerosi aggiornamenti nel corso degli anni, in particolare legati alla sicurezza, il circuito è riuscito a preservare quel mood da vecchia scuola.

Costruito originariamente negli anni '50, bisognerà attendere fino al 1980, anno in cui Imola è riuscita a ospitare il Gran Premio italiano di Formula 1 al posto di Monza, soluzione durata tra l'altro un solo anno. Tuttavia, a partire dalla stagione successiva, ha ospitato tutte le edizioni del Gran Premio di San Marino fino al 2006, dal quale ha assunto il nome. Quando Imola è rientrata in calendario nel 2020, la gara è stata denominata Gran Premio dell'Emilia-Romagna, in onore alla regione di appartenenza; inoltre, il tanto atteso ritorno si è dimostrato così di successo che il contratto è stato prorogato fino al 2025.

Nonostante Monza sia famosa per i suoi tifosi, Imola è il vero circuito di casa per Ferrari nella Formula 1, a circa un'ora dallo stabilimento di Maranello. L'Emilia-Romagna è anzi la patria di numerose icone dell'automotive e perfino di un altro team di Formula 1: AlphaTauri.

Con il suo layout veloce e fluido, senza punti di frenata significativi, il circuito di Imola non è certo famoso per essere teatro di gare caratterizzate da tante rimonte; questo non ha tuttavia impedito di avere un tete-a-tete memorabile tra Fernando Alonso e Michael Schumacher nella gara del 2005. Il nuovo sviluppo che è stato effettuato dopo la successiva partenza della F1 ha incluso la rimozione di una chicane alla fine del giro, creando un flat-out drag più lungo tra l'ultimo e il primo angolo per offrire maggiori opportunità di rimonta.

COM'È IMOLA DA GUIDARE?

Alcune altre chicane continuano a far parte del layout per aiutare a mantenere le velocità sotto controllo, ma il circuito di Imola resta comunque estremamente entusiasmante per i piloti. Insieme ai rapidi cambi di direzione, l'ondulazione rende la pista un vero rollercoaster, in particolare nel settore intermedio in cui risale verso Piratella e riscende a Acque Minerali, prima di risalire ancora una volta.

Inoltre, non c'è molto margine di errore come in alcuni circuiti, in cui gli errori vengono puniti dalla presenza di ghiaia o erba e dalle barriere.

L'evento del 2021 è stato per Alonso la prima volta a Imola a partire dal 2006 (in quella occasione si era classificato al secondo posto, dopo Schumacher). "Questo circuito è incredibile per le auto moderne della Formula 1", ha affermato. "Molto stretto, molto veloce e quando si riempie di auto diventa molto insidioso e stretto per effettuare sorpassi, per rimontare nell'out-lap e nell'in-lap; mentre guidi, senti che sale l'adrenalina".

Solo in qualche occasione l'azione diventa un po' troppo ravvicinata: chiedetelo a George Russell e a Valtteri Bottas, che all'epoca guidavano rispettivamente per Williams e Mercedes, protagonisti di un incidente spettacolare lo scorso anno che ha segnato di rosso la gara.

COM'È IMOLA DA VISITARE?

Una buona ragione per visitare questa zona è il cibo. L'intera regione dell'Emilia-Romagna è una delle destinazioni italiane più famose per la tradizione gastronomica, anzi si potrebbe dire che è la culla della tradizione culinaria italiana. Per scoprirne il motivo, basta visitare San Domenico per gustare alcune prelibatezze, tra cui i ravioli alla faraona con tartufo nero. Portatevi dietro anche un portafoglio rimpinguato, visto che questi fasti gastronomici non sono proprio a buon mercato. Per una scelta più quotidiana, vale la pena provare la Trattoria La Sterlina, che propone numerose tipicità, e Bonelli Burgers, per gli amanti degli hamburger, ma proposti in vesti totalmente insolite. Naturalmente, serve qualcosa per accompagnare tutte queste pietanze e fortunatamente l'Emilia-Romagna è anche uno dei luoghi migliori di produzione di vini nazionale. Potete degustare e acquistare vini in molti posti vicinissimi al circuito, ad es. Tre Monti, da cui si vede tutta la pista. Il vino più famoso della regione è Trebbiano, che è anche il nome di una varietà d'uva.

Se volete mettere a riposo il vostro stomaco, le celebri spiagge di Rimini e Riccione distano solo 50 km dal circuito, anche se ad aprile non aspettatevi troppe tintarelle. In alternativa, per chi ama la cultura, vale la pena visitare Dozza, a ovest di Imola. Si tratta di un pittoresco paesino storico, intatto sin dal Medioevo, dove il tempo sembra non essere mai passato. Le case e le facciate verniciate vengono ammirate tutto l'anno da migliaia di persone, e siccome non è questo ancora il picco della stagione, è il momento perfetto per visitarla.

Per chi ama invece la grande città, Bologna si trova a soli 40 chilometri a nord-ovest dal circuito. Quando sarete arrivati lì, questo mondo vivace si dischiuderà davanti a voi come un’ostrica, anzi… come un tortellino!

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