F1 GP d'Olanda: un evento unico

ZANDVOORT DA GUARDARE?

Sulla scia di un emergente Max Verstappen, che pochi mesi dopo sarebbe diventato il primo olandese a vincere il titolo mondiale, la Formula 1 ha fatto il tanto atteso ritorno a Zandvoort nel 2021. Come suggerito già dal nome, la pista ha una posizione unica, in mezzo le dune di sabbia, sulla costa del Mare del Nord; la sua naturale ondulazione l'ha resa popolare tra i piloti già dagli esordi, al campionato del mondo nel 1952, fino alla scomparsa dal calendario delle gare, nel 1985. 

La struttura ben presto si è rivelata inadatta alla moderna F1 cessando completamente l'attività.  Pochi anni dopo la pista è stata anche accorciata per distanziarla dalle case vicine:  non solo quindi è stato ha ulteriormente ridotto lo spazio ma lo stesso layout è diventato più tortuoso e tecnico. Sembrava quindi improbabile che la F1 potesse mai tornare a Zandvoort, fino all'arrivo di Max mania. Il pubblico olandese è noto per portare un'atmosfera di festa in qualsiasi luogo sportivo, che sia in uno stadio di calcio o su un tornante del Tour de France. Presto furono elaborati piani per garantire che la gente del posto potesse tifare per Verstappen in casa e rendere Zandvoort pronto per la F1 ancora una volta. L'anno scorso, il sogno olandese è finalmente diventato realtà, coronato dalla vittoria di Verstappen. Questa del 2022 sarà dunque una gara come nessun'altra.

COM'È GUIDARE ZANDVOORT?

Era necessario pensare fuori dagli schemi per rendere il layout della pista della vecchia scuola adatto ancora una volta alla F1. I problemi erano duplici: la mancanza di spazio per costruire vaste aree di fuga all'esterno delle curve e la mancanza di opportunità di sorpasso creata dalla mancanza di lunghi rettilinei. La soluzione? Inclinazione di 18 gradi attorno a due degli angoli più importanti e famosi. La curva 3, che prende il nome dall'ex direttore del circuito John Hugenholtz, è uno stretto tornante sul rettilineo dei box e qui la deviazione incoraggia i piloti a prendere linee diverse sulla sequenza di curve veloci che segue. L'ultima curva, in omaggio al doppio vincitore della 500 Miglia di Indianapolis Arie Luyendyk, è altrettanto ripida, con consente alle auto di inseguirsi (o addirittura correre fianco a fianco) sul rettilineo principale. La prima curva, Tarzan, presenta 1 grado di inclinazione minore e ha ancora una trappola di ghiaia all'esterno per catturare chiunque esca fuori linea. E’ dunque un circuito veloce, scorrevole e stretto con poco margine di errore, come già sperimentato da molti dei piloti di Formula 3. Un vero e proporio giro sulle montagne russe in riva al mare. Quest'anno poi, con le nuove vetture  e i nuovi pneumatici progettati per favorire i sorpassi, l'azione dovrebbe essere più spettacolare che mai.

COM'È VISITARE ZANDVOORT? 

Che si tratti di kitesurf, parapendio, nautica da diporto, dune-running o windsurf, a Zandvoort tutto è possibile: il circuito si trova accanto a un'ampia spiaggia sabbiosa, parte della quale occasionalmente trova la sua strada sulla superficie della pista, rendendo il superficie scivolosa. Ci sono anche raffiche di vento che possono influenzare l'equilibrio aerodinamico, ma nessuno viene a Zandvoort solo per respirare l'aria di mare e affinare le proprie tecniche di sport acquatici. L’attrazione principale resta Amsterdam a solo mezz'ora di distanza in treno o in auto. Una volta arrivati ad Amsterdam, tutto è possibile.

Il Gran Premio d'Olanda è un mare arancione caratterizzato dai suoi tifosi, il cui supporto entusiasta è sufficiente a far tremare la terra. Prendono il controllo della piccola località balneare di Zandvoort, che per un fine settimana all'anno diventa un vero e proprio festival: provare per credere. I ristoranti, i bar, le tende della birra e i campeggi sono tutti esauriti. Andateci per immergervi nell'atmosfera unica. Soprattutto se siete un fan di Max Verstappen.

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