Piloti Russi: il Futuro della Formula 1

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L'Armata Rossa

Con Charles Leclerc in carica fino almeno alla fine del 2024, il futuro della Ferrari è assicurato per quel che riguarda i piloti, grazie anche a Carlos Sainz, che alla prossima stagione salirà a bordo con un contratto di due anni. La Scuderia vanta anche ben cinque membri del programma giovani piloti che questa stagione gareggeranno in Formula 2.

È naturale che Mick Schumacher, figlio di Michael, campione mondiale di Formula 1 per ben sette volte, sia oggetto di enormi attenzioni da parte dei fan e dei mass media. Un altro nome importante (soprattutto in questo weekend) è quello di Robert Shwartzman, 20enne di San Pietroburgo.

Shwartzman, membro della Ferrari Driver Academy dalla fine del 2017, è stato il campione inaugurale del nuovo campionato di Formula 3 del 2019. Quest'anno il passaggio alla Formula 2 è stato spontaneo, sempre con il team italiano Prema Racing per la terza stagione.

“Il mio sogno è di correre un giorno su una Ferrari,” spiega. “E l'Italia è la mia seconda casa”.

In prima linea

La Formula 2, che con la F1 sarà disputata a Sochi, è da sempre un campionato non propriamente semplice per i piloti esordienti. Negli ultimi 10 anni solamente Charles Leclerc e George Russell sono riusciti ad aggiudicarsi il titolo al primo tentativo, ma ora Shwartzman ha la possibilità di seguire i loro passi vincendo i campionati consecutivi degli eventi di supporto della Formula 1.

Nella formazione F2 di Prema, Shwartzman ha proceduto di pari passo con Schumacher, alla sua seconda stagione della serie, e ovviamente con grandi aspettative in termini di performance. È stato però Shwartzman a dare inizio alla campagna con i risultati migliori.

Il giovane pilota russo si è infatti aggiudicato la feature race del Gran Premio di Stiria, sotto la pioggia, oltre a quella di Hungaroring la settimana successiva, questa volta all'asciutto, dove ha dimostrato una gestione eccezionale degli pneumatici che lo ha guidato alla vittoria, grazie anche ad una strategia alternativa che dall'undicesima posizione lo ha portato sul podio.

La decisione di utilizzare pneumatici da 18 pollici nella stagione F2, che vedremo anche in F1 a partire dal 2022, ha generato una sfida extra per i team e per i piloti, anche se a quanto pare Shwartzman l’ha affrontata a grande velocità.

Ma non è sempre andato tutto liscio: a Silverstone Shwartzman ha attraversato tempi duri, con una collisione con Schumacher nel tentativo di guadagnare il primo posto durante una gara. La ripresa è stata buona, con una terza vittoria della gara sprint a Spa-Francorchamps, che gli ha permesso di rimanere in gara per il titolo.

Verso la gara di casa, e con ancora due gare da disputare nel Bahrein, Shwartzman è in quarta posizione, a 21 punti di distanza dal leader. Con ancora sei gare da disputare, nulla è ancora deciso.

La prossima fase

Per vincere il campionato dovrà affrontare la dura concorrenza di Schumacher e di altri piloti, ma se riesce a raggiungere il suo obiettivo, non ci sarà da sorprendersi se Shwartzman diventerà il quarto pilota a rappresentare la Russia nella Formula 1, dopo Vitaly Petrov, Daniil Kvyat e Sergey Sirotkin.

Come Sirotkin prima di lui, Shwartzman gode del supporto del progetto SMP Racing che sostiene i piloti russi promettenti in tutto il mondo. Con il titolo F3 è diventato il primo pilota russo dopo Kvyat a chiudere la serie GP3 del 2013 per vincere un campionato maggiore nelle Formule minori: Shwartzman è diventato così la migliore promessa di una nazione che nello sport automobilistico internazionale sta diventando una potenza in grande evoluzione. 

Un futuro in F1

Shwartzman è cresciuto molto in termini di levatura e maturità da quando gareggiava con piloti come Lando Norris nel karting e nella Formula 4. Il suo sviluppo personale prosegue velocemente in questa stagione, che, come ha dichiarato, sarà la più impegnativa della sua vita, dopo la morte del padre Mikhail lo scorso aprile, una delle tante vittime del Coronavirus.

Shwartzman è stato incoronato campione F3 nel 2019 a Sochi, dove ha consegnato il Premio Pirelli Pole Position a Leclerc e dove spera di ritornare presto a bordo di una vettura di Formula 1. In Ferrari Shwartzman gode di un'ottima reputazione e per l'anno prossimo il suo nome è già associato a Alfa Romeo o Haas nella F1. Il problema che Ferrari deve affrontare con i piloti junior è che essi hanno l'imbarazzo della scelta: tre membri della Ferrari Driver Academy (Schumacher, Callum Ilott e Shwartzman) sono attualmente tra i primi quattro del campionato di Formula 2.

Guardando oltre, la crescita di Shwartzman potrebbe forse aiutare a portare un giorno la Formula 1 a San Pietroburgo, sua città natale, nel nuovo circuito di Igora Drive, che ambisce ad ospitare un gran premio.

Comunque andranno le cose, è evidente che la Russia e la Formula 1 percorreranno un lungo tragitto insieme negli anni a venire. 

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