Enfant prodige,
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Troppo piccolo per arrivare ai pedali
Il neozelandese Mike Thackwell suscitò scalpore quando entrò in Formula 1® nel 1980, grazie a Tyrrell. Allora aveva 19 anni, e molti dissero che sarebbe stato il più giovane pilota di sempre nei GP (anche se Ricardo Rodriguez e Jaime Alguersari non sono da meno). In ogni caso, quell record resistette fino al 2015, quando il 17enne Max Verstappen iniziò a lasciare il suo segno in Formula 1®. Adesso, è un altro pilota ad attirare le attenzioni nel motorsport internazionale facendo sembrare tutti dei pensionati. 
Kalle Rovanpera in origine divenne noto grazie a YouTube, quando a 8 anni scodava con una Toyota Starlet in stage sulla neve nella nativa Finlandia. Per vederlo in azione, cliccate qui: https://www.youtube.com/watch?v=ZyyWnUAgMQ4.
Pedali, volante e leve del cambio furono adattate in modo specifico in modo che potesse arrivarci, ma dall’esterno ad alcuni sembrava un professionista navigato con anni di esperienza alla guida. 
Tra questi suo padre Harri, per esempio, che quando furono pubblicati quei video aveva appena concluso una carriera di tutto rispetto nel World Rally Championship con Seat, Peugeot e Mitsubishi: vincendo anche il Rally di Svezia. Dopo essersi ritirato, Harri aveva più tempo da dedicare al talento che aveva visto nel suo giovane figlio. 
Kalle Rovanpera si impegnò al massimo diventando sempre più forte. Almeno in macchina il ragazzo sembrava poter fare quello che voleva: a parte farsi crescere la barba, bere nei pub e votare alle elezioni. O guidare su strada. 

La forza del teenager
E poi c’è la piccola Lettonia, con una popolazione di poco più di due milioni di persone, da ringraziare per ciò che è accaduto. In Lettonia c’è una regola che consente ai piloti di correre nei rally a partire dai 14 anni, a patto che i co-piloti prendano il volante nei tratti su strada. Ed è lì che sono andati Kalle e il suo co-pilota e mentore Risto Pietilainen: già co-pilota di Harri per 13 anni. Quella continuità e il family feeling sono stati uno dei maggiori punti chiave nel successo di Kalle, che è ancora un po’ timido in pubblico e inconsapevole – come un giovane Mozart – di quanto talento abbia.
Ma all’età di 15 anni era già un campione, dopo aver dominato il campionato nazionale lettone contro rivali di grande esperienza. All’inizio dell’anno ha rivolto la sua attenzione alla nativa Finlandia ed è diventato il più giovane vincitore di qualunque campionato rally finlandese, a 16 anni. Che è anche la sua età attuale, dato che è nato il 1° ottobre 2000: persino leggere quell’anno è uno choc. 
Se la Lettonia non è seguitissima, tutti conoscono il campionato finlandese: è la casa spirituale del rally, dove per riuscire servono palle di dimensioni di piccoli pianeti. E questo ragazzo delle meraviglie dal viso da bambino è riuscito a vincere alla prima partecipazione. Alla fine dello scorso anno, ha corso per la prima volta al Memorial Bettega a Bologna e anche lì ha quasi vinto, al debutto nel World Rally Car. E, come lo stesso Kalle riconosce, i pneumatici Pirelli – che usa dall’inizio della sua carriera – sono stati un ingrediente fondamentale per tutti questi successi senza precedenti. 

La storia continua
Così, il tranquillo 16enne arriva in Italia, sempre accompagnato da suo padre e da Risto Pietilainen. Con una macchina con livrea Pirelli, quest’anno correrà nel Campionato Italiano Rally, e i suoi primi due round confermati sono il Rally Il Ciocco questo weekend e il leggendario Rally di Sanremo due settimane dopo. Lascia la Skoda Fabia R5 con cui ha corso finora per una Peugeot 208 T16 R5, ma non una Peugeot qualunque: sarà infatti compagno di squadra del pluricampione del CIR Paolo Andreucci. In Paolo, ha il miglior insegnante possibile. In Peugeot Italia, ha un team ufficiale che ha vinto sette volte il campionato negli ultimi 10 anni. 
Quelli di cui leggete ora, sono solo i primi capitoli di una storia incredibile. 

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