È la F1® più veloce di sempre!

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I dati parlano chiaro e hanno iniziato a palesarsi fin dal primo dei quattro giorni di test disputati a Barcellona dal 27 febbraio al 2 marzo. Già lunedì 27, infatti, Lewis Hamilton aveva guidato la sua Mercedes al miglior tempo in 1.21:765; alle sue spalle la Ferrari di Sebastian Vettel, 1.21:878. Lewis su gomme a mescola soft; Vettel con le medie. Dati tecnici da interpretare, ovviamente: i carichi effettivi di carburante sarebbero la vera chiave di interpretazione; ma si tratta di dati che i team tengono segreti. 

Un dato, però, forniva una realtà evidente. Nel 2016, al termine del primo giorno di test pre-season, quindi nelle stesse condizioni di pista poco usata nell’inverno e quindi con traiettorie sporche e nessuno strato di gomma a terra a migliorare l’aderenza, la più veloce era stata sempre la Ferrari di Vettel, anche un anno fa con gomme a mescola media. Ma allora il suo tempo fu di 1.24:939, cioè tre secondi e un decimo più lento del primo assaggio 2017 in pista con le nuove monoposto. E, paragone ulteriormente illuminante, al termine dei test pre-season (8 giorni in tutto) di un anno fa in Spagna il miglior tempo assoluto era stato sempre targato Ferrari, ma con Raikkonen e in 1.22:765. E fu ottenuto con pneumatici a mescola ultrasoft, mentre il miglior tempo di Vettel di questo primo lunedì in pista è maturato con gomme a mescola media.

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Già il primo giorno in pista, quindi, è stato chiaro sul tema della F1® avviate a segnare quest’anno nuovi record. Il secondo giorno, martedì, nuovo miglioramento: Raikkonen e la Ferrari davanti a tutti in 1.20:960 e con pneumatici soft. E mercoledì ecco il tempo destinato poi a diventare il record assoluto dell’intera prima sessione in Spagna: 1.19:705, a opera della Mercedes di Bottas su gomme Purple ultrasoft. E qui fermiamoci un attimo, perché quello del neo-pilota Mercedes è il tempo più basso di sempre ottenuto sul circuito di Montmelò nella conformazione attuale, ovvero con la chicane che precede la curva che immette sul rettilineo dei box. Prima di quella lunga variante, il circuito catalano presentava in quel punto un curvone velocissimo in discesa, e a quei tempi i migliori tempi sul giro arrivarono anche attorno al minmuto e 14”. Ma con quella chicane, introdotta nel 2008, i tempi salirono inesorabilmente. L’anno successivo, nel corso della penultima manche delle qualifiche, Rubens Barrichello girò con la sua Brawn GP in 1.19:954, un tempo destinato a rimanere imbattuto fino, appunto, a oggi. Ma quelle monoposto del 2009, spinte da motori 8 cilindri che vantavano circa gli stessi 900 cavalli dei motori ibridi di oggi, pesavano per regolamento (esclusa la massa del pilota) fra 120 e 130 chili in meno rispetto a oggi. Se si conta che un aumento di peso di 10 (dieci) kg significa per una F1® una media di 4 decimi di secondo di rallentamento al giro, ecco che il record di questi primi test a firma di Bottas e della Mercedes assume un significato eccezionale.
Avviamoci quindi verso un 2017 davvero a tutta velocità. I piloti non ne hanno fatto mistero: da Hamilton a Vettel, da Ricciardo ad Alonso, tutti hanno sottolineato come con la nuova aerodinamica 2017 e con i pneumatici Pirelli più larghi del 25% rispetto a un anno fa il carico in curva è diventato clamoroso. E con il carico la velocità e quindi le sollecitazioni laterali, i famosi G che secondo alcuni sono mediamente due in più rispetto al passato.  Quest’anno, quindi, il salto di prestazione arriva tutto in curva. Al termine della famosa Curva 3, la destra da piena accelerazione in salita che segue la chicane dopo i box, si sono visti oltre 30 chilometri l’ora in più rispetto allo stesso punto un anno fa. Trenta kmh: un’enormità. E siamo soltanto all’inizio: specialmente in presenza di un cambio regolamentare così importante, nel corso di una stagione le monoposto migliorano mediamente di un secondo a mezzo al giro... 

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