Dal volante al microfono –
attraverso Macao

Show more images

Frequent flyer
È abbastanza dura essere un pilota di Formula 1 quando arriva la fine della stagione, ma cosa significa per un commentatore di Formula 1? Molti di loro non coprono solo la F1 ma anche altre gare, e ce n’è uno che ha persino un altro lavoro a tempo pieno – e in passato ha anche avuto una carriera nelle corse. Si tratta del giornalista di Fox Sports Asia Matthew Marsh: un inglese che vive a Hong-Kong e che senza dubbio è l’uomo più indaffarato del paddock.
Lavora in TV da 25 anni, ma ha anche un altro lavoro nel campo delle sponsorizzazioni nel motorsport, unendo potenziali sponsor in diversi campionati. È stato proprio questo che l’ha portato per la prima volta a Hong Kong nel 1990 – e da allora viaggia in tutto il mondo, inseguendo le macchine. 
Matthew è un volto noto con il suo staff TV, ma quello che la maggior parte della gente non sa di lui è che è un ex-campione della Porsche Carrera Cup Asia, uno stimato pilota di sports car – e uno specialista di Macao. Vi ha partecipato otto volte e vi è stato complessivamente per ben 27 volte (come spettatore, pilota o giornalista), saltando una sola edizione da quando è arrivato a Hong Kong. 
Con Macao tra i gran premi del Brasile e Abu Dhabi, Matthew passa la maggior parte di novembre su un aereo – e, anche se ama la Formula 1, non ci sono dubbi su quale sia la sua gara preferita. 

Trovate la differenza
Anche se il 50enne non si definirebbe mai un pilota professionista, ha corso a livello sufficientemente alto – anche con Pirelli alla 24 Ore di Daytona, nel FIA GT Championship e nella Le Mans Series – per poter sfruttare la sua esperienza e la conoscenza del circuito quando si tratta di commentare. Alla gara del FIA World Touring Car Championship a Macao nel 2008, Matthew è anche diventato il primo pilota di Hong Kong a fare un punto nel FIA World Championship.
Quindi la sua esperienza è più che mai rilevante quando lavora a Macao. Una volta, dopo aver visto Edoardo Mortara (che ha vinto sette volte a Macao), Matthew gli ha chiesto perché facesse una traiettoria diversa dagli altri in un certo punto del circuito. Mortara ha fatto un sorrisetto e gli ha chiesto di non parlarne... 
“Fondamentalmente, aveva capito che, con il camber delle curve, devi sacrificare un po’ la prima per sfruttare al massimo la seconda”, dice Matthew. “Quindi è notare piccole cose così che ti può aiutare nel lavoro di commentatore. Apprezzi l’approccio mentale del pilota”.
A Fox Sports Asia Matthew lavora a stretto contatto con Alex Yoong – ex-pilota di F1 con la Minardi. “Battere Alex per la pole position nella gara della Carrera Cup a Macao nel 2003 è stato probabilmente uno degli highlights della mia carriera in pista”, dice Matthew. “Quando Alex mi ha superato prima della prima curva sono tornato alla realtà…”. 
Quando non segue la F1 per la Fox, Matthew è a fare affari nel suo ufficio a Hong Kong – o in viaggio per delle riunioni. In totale, più di 200 giorni all’anno in viaggio. 

DJ superstar 
L’aspetto negativp di questa vita tutt’altro che ordinaria, immersa nel motorsport a tutti i livelli, è tutto il tempo passato in viaggio – anche perché la maggior parte dei trasferimenti inizia e termina all’aeroporto di Hong Kong. Macao è l’eccezione, dato che ci va in barca. Ed è il genere di luogo che crea esperienze memorabili: quest’anno ha imparato a fare il DJ dal celebre DJ cinese di Pirelli, Emily, nella sequenza di un video che apriva la trasmissione del Macau Grand Prix. È andata bene, ma è corretto dire che Armin van Buuren – che di recente si è esibito nel garage dei Pirelli Hot Laps in Messico – probabilmente non perderà il sonno. 
Anche l’ultimo gran premio della stagione ad Abu Dhabi – un’altra sede dei Pirelli Hot Laps – è un viaggio relativamente breve per Matthew: solo 10 ore di aereo, rispetto alle quasi 20 per la maggior parte delle gare europee.
“E’ stata una stagione incredibile”, conclude Matthew. “Il momento più bello è stato avere mia moglie e mia figlia con me a Silverstone per il GP di Gran Bretagna. Per me era un viaggio di sei settimane lontano da casa – la parte più difficile di questo lavoro – quindi averle con me per un po’ è stato speciale. Ma quello che attendo con più impazienza ad Abu Dhabi è la conclusione della Formula 2. Alex Albon riuscirà a vincere su George Russell nell’ultimo round? Con Lando Norris in McLaren, George alla Williams e Alex alla Toro Rosso, avremo i primi tre ragazzi della F2 che il prossimo anno saranno promossi in F1. Una cosa incredibilmente eccitante per il futuro, vero?”. 

Continua a leggere