Da Mosca al Mar Nero

Un Gran Premio nei paesi comunisti o ex-comunisti era un pallino di Bernie Ecclestone già dai primi Anni Ottanta.  Il patron della Formula 1® arrivò a un passo da un GP a Mosca già nel 1983. Si era in piena epoca sovietica, la capitale russa era tutt’altro che aperta all’internazionalità: ci sarebbe voluto ancora qualche anno primo che un piccolo aereo da turismo partito dalla Germania provocasse scandalo planetario atterrando indisturbato in piena Piazza Rossa, a due passi dal militarizzatissimo Cremlino. Lo pilotava un giovane sveglio e ottimista: Mathias Rust, che non si risparmiò qualche mese nelle patrie galere sovietiche. Ma il sasso era stato gettato: a fine anni Ottanta crollò il Muro di Berlino e tutta la Cortina di Ferro arrivò in breve a sciogliersi come neve al sole. La stessa Unione Sovietica evaporò appena entrati nel decennio dei Novanta, sotto le mazzate del leader Boris Eltsin.

Ma in quel 1983 la Russia non era ancora pronta per la  F1®. Si sarebbe dovuto gareggiare a Mosca: i più ardimentosi sognavano addirittura un tracciato cittadino da realizzarsi utilizzando anche parte della Piazza Rossa.  Ecclestone ci provò a lungo prima di accontentarsi di organizzare il primo GP in un paese comunista in Ungheria, sull’Hungaroring alle porte di Budapest dove la F1® gareggia ininterrottamente dal 1986. Ma la Russia era sempre nei suoi desideri. Nel 2001, altro debutto sfiorato quando il presidente Vladimir Putin approvò la realizzazione di un tracciato vicino all’aeroporto di Pulkovo. Ma il progetto si arenò per problematiche organizzative. Altro tentativo nel 2003, quando a diventare quasi reale fu un circuito in un distretto a nord di Mosca chiamato Molzhaninovsky. Questa volta la fine del sogno avvenne per questioni puramente commerciali e il circuito di Nagatino Island (questo doveva essere il suo nome) non vide mai la luce.

Il primo circuito internazionale che ha visto la luce in Russia è allora il Moscow Raceway. Si trova nel distretto di Volokolamsky, circa 80 chilometri a ovest dalla capitale. Parliamo di un tracciato abbastanza breve (3955 metri di sviluppo) che dal 2012 in poi ha ospitato gare di Formula Renault, quindi di campionato mondiale FIA GT e poi anche di moto, con il Mondiale Superbike. Disegnata e realizzata dal solito Hermann Tilke, architetto preferito di Ecclestone e ormai monopolista nella realizzazione di circuiti per la F1®, dotata di oltre una decina di concormazioni differenti, la pista si trova nei pressi della città di Sycevo. Ma neppure questa caratteristica le ha consentito di ospitare, finalmente, un Gran Premio iridato. 
 
Il tanto agognato sbarco in Russia è arrivato allora soltanto nel 2014. Ma il sogno ha dovuto abbandonare Mosca e trasferirsi più a sud, fin sulle rive del Mar Nero. Da allora Sochi ospita il GP Russia, per un accordo poliennale firmato alla presenza di Putin ma che più di un grattacapo commerciale ha messo in crisi già dall’edizione di un anno fa. Ma questa è un’altra storia...

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