Come funziona un gran premio di Formula 1

Anche se il momento più atteso di ogni weekend è la gara della domenica, i tifosi sanno che vale la pena sintonizzarsi sulla Formula 1 già qualche giorno prima. L’azione in pista si svolge su tre giornate, in un crescendo di tensione e aspettativa: il venerdì, con la prima e la seconda sessione di prove libere, il sabato, con l’ultima sessione di libere e le qualifiche, e la domenica, con la gara vera e propria. Ogni giornata offre una buona dose di spettacolo, ogni fase di preparazione è utile per cercare di prevedere chi salirà sul podio e, soprattutto, ogni scusa è buona per vedere all’opera i 20 piloti migliori del mondo.  In vista della partenza della stagione, ecco come funziona un Gran Premio di Formula 1 per sapere esattamente cosa sta succedendo in pista nei diversi momenti del fine settimana.

LE PROVE LIBERE

Ogni Gran Premio di Formula 1 si apre con le prove libere, in inglese free practice, che sono note anche con l’abbreviazione FP. Le sessioni di prove nel corso del weekend sono in tutto tre, da qui la dicitura FP1, FP2, FP3: le prime due sessioni si svolgono al venerdì, mentre la terza sessione è al sabato e si conclude due ore prima delle qualifiche. Come suggerisce il termine, queste sessioni servono appunto ai team come prove generali del Gran Premio: i piloti hanno 60 minuti di tempo per girare liberamente sul tracciato e testare così la propria vettura, sperimentare le caratteristiche del circuito e, naturalmente, capire come gestire al meglio i pneumatici.

LE QUALIFICHE

Al sabato, dopo l’ultima sessione di prove libere, si entra nel vivo della competizione, con uno dei momenti del weekend più amati dai fan, le qualifiche, che servono per stabilire l’ordine in cui i piloti si disporranno sulla griglia di partenza per la gara. Il concetto è semplice: più sei veloce durante le qualifiche, migliore sarà la tua posizione in griglia. Se sei il più veloce di tutti ti guadagni la pole position, cioè la prima posizione, e ti aggiudichi il Pirelli Pole Position Award.

La sessione di qualifica è suddivisa in tre fasi: Q1, Q2 e Q3. Durante Q1, i 20 piloti in gara hanno a disposizione 18 minuti per girare in pista e cercare di registrare un tempo sul giro che permetta loro di rientrare tra i 15 migliori. Allo scadere del tempo, i cinque piloti peggiori restano esclusi dalla fase successiva e partiranno dalle ultime 5 posizioni in griglia. Lo stesso avviene anche in Q2, che dura 15 minuti e mira a escludere altri cinque piloti, che partiranno tra l’undicesima e la quindicesima posizione. In Q3, che dura 12 minuti, restano in gioco solo 10 piloti, che a seconda della loro prestazione si giocano le prime dieci posizioni. A questo punto, salvo penalità, l’ordine di partenza è stabilito e il poleman è premiato con il Pirelli Pole Position Award.

LA SPRINT

Dal 2021 è stato introdotto in alcune tappe del calendario un nuovo format, pensato per aggiungere un elemento di novità e rendere ancora più emozionante il weekend di gara, che modifica la programmazione del venerdì e del sabato: la Sprint Qualifying. Per la stagione 2022, il format è stato mantenuto ed è previsto per tre tappe, il Gran Premio dell’Emilia Romagna, dell’Austria e del Brasile, ma ha subìto delle piccole modifiche rispetto al format 2021. Quest’anno il weekend con la Sprint (non si chiama più Sprint Qualifying) funziona così: al venerdì, dopo una sola sessione di prove libere, si passa subito alle qualifiche, che si disputano in modo tradizionale. La classifica delle qualifiche determina l’ordine di partenza della Sprint del giorno successivo e il pilota più veloce in Q3 riceve il titolo di poleman esclusivamente a fini statistici, ma non ha automaticamente diritto alla pole position per il Gran Premio della domenica. Al sabato, dopo la seconda e ultima sessione di libere, va in scena la Sprint, una gara di circa 100 km in cui ci si gioca l’ordine di partenza della gara vera e propria. La classifica della Sprint determina infatti la griglia della domenica e i primi otto piloti classificati in questa mini prova si aggiudicano punti utili per la classifica del campionato.

LA GARA

La gara si svolge di solito la domenica pomeriggio, con l’eccezione di alcune tappe, come quella di Singapore, che si corrono in notturna. 15 minuti prima del via, le monoposto devono essere posizionate sulla griglia di partenza: se in quel momento un pilota si trova ancora in pit lane, inizierà la gara da lì. Nei minuti che precedono la partenza, i meccanici possono spostarsi in griglia e fare gli ultimi aggiustamenti necessari, e i team hanno tempo fino a tre minuti prima del via per cambiare i pneumatici.

Quando manca un minuto, sulla griglia di partenza devono essere rimasti solo i piloti nelle loro vetture, così da poter iniziare con il giro di formazione o parade lap: senza sorpassarsi e a velocità moderata, percorrono un giro di pista e hanno in questo modo la possibilità di fare un ultimo check prima della gara e di scaldare le gomme.

Una volta concluso il giro di formazione, i piloti si riposizionano ai loro posti e aspettano la partenza, che viene indicata da un semaforo con dieci segnali rossi, disposti in due file da cinque: dopo essersi accesi uno alla volta, si spengono tutti insieme e il Gran Premio ha ufficialmente inizio. Ogni gara ha una durata e una lunghezza variabile a seconda del circuito, ma si mantiene comunque entro le due ore in caso di gara asciutta ed entro le quattro ore in caso di forte pioggia e deve coprire, col minor numero di giri, una distanza di 305 km. Fa eccezione il Gran Premio di Monaco, con 260 km.

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