Colin McRae, il più grande pilota di rally di tutti i tempi

Colin McRae, il più grande pilota di rally di tutti i tempi

L'inizio della carriera

Colin McRae eredita la passione dal padre Jimmy, che iniziò a fare rally per hobby all'età di 31 anni, ma che riuscì tuttavia a vincere l'ultimo dei cinque titoli britannici nel 1988. A quel tempo il figlio Colin si stava già facendo un nome nei team giovanili.

Fu una corsa impressionante per il sesto posto su una Ford Sierra in occasione del Rally RAC nel 1990 - con tre vittorie di tappa - che fece guadagnare la fama a McRae, nonché l'ingaggio di David Richards, il capo di Prodrive e del programma di rally Subaru. Nel 1991, dominò il British Rally Championship e fu a capo del RAC per alcune tappe.

Richards decise che il giovane scozzese era pronto per altre gare del Campionato mondiale del Rally nel 1992 e lo accoppiò su una Subaru con Ari Vatanen. In precedenza come co-pilota, lo stesso Richards aveva accompagnato Vatanen alla vittoria del WRC nel 1981 e ben conosceva l'approccio 'tutto o niente' del finlandese al volante. Se non aveva ancora visto la stessa somiglianza in McRae, lo avrebbe fatto entro la fine della stagione.

Ottenere il secondo posto sulle nevi della Svezia fu un inizio incredibile per McRae, ma furono le sue imprese al Rally di Finlandia a consolidare la sua reputazione di pilota capace di spingersi fino ai limiti. Sulle strade più veloci del rally, finì con la sua Legacy fuori pista in due diverse occasioni, ma in qualche modo riuscì a finire in ottava posizione. Fu proprio questa tenacia a far conquistare a McRae legioni di fan in tutto il mondo.

Una stella nascente

Nel 1993, McRae ottenne la sua prima vittoria nel WRC in Nuova Zelanda, nonché la prima e unica vittoria sulla scena mondiale per la Legacy. Nel 1994 Subaru introdusse Impreza e ingaggiò il due volte campione del mondo Carlos Sainz come compagno di squadra di McRae. I due piloti avevano stili contrastanti, ma divennero grandi amici e feroci rivali negli anni successivi. Questa rivalità raggiunse il culmine nel 1995 mentre lottavano per vincere il campionato.

Durante il penultimo round in Spagna, Richards ordinò ai suoi uomini di mantenere la posizione - Sainz alla testa di McRae - per assicurarsi che Subaru conquistasse il titolo della casa. McRae non fu altrettanto entusiasta dell'idea e sorpassò il compagno di squadra. Dopo alcune discussioni pubbliche e accese al traguardo, McRae a malincuore si presentò tardi in modo che Sainz vincesse come previsto.

Innervosito, McRae batté Sainz e vinse il RAC Rally e il titolo, diventando il primo campione mondiale britannico del rally. A 27 anni diventò inoltre il campione più giovane della storia, un primato che detiene tuttora. Questo titolo fu vinto su gomme Pirelli.

Puntare sul successo

Negli anni successivi tentò di ripetere questo successo, tuttavia, Tommi Makinen e Mitsubishi ebbero la meglio con quattro titoli consecutivi. I continui incidenti non furono d'aiuto e portarono Richards a sostituire il suo co-pilota Derek Ringer con Nicky Grist. Alla fine del 1998, McRae lasciò Subaru per Ford e firmò un accordo multimilionario per guidare la nuova Focus World Rally Car.

Per un pilota con la reputazione di danneggiare pannelli, McRae sviluppò una sorprendente simpatia per la meccanica che gli permise di vincere proprio quei rally che erano considerati i meno compatibili con il suo stile impetuoso. Vinse cinque volte l'estenuante Rally dell'Acropoli della Grecia e inoltre il Safari Rally del Kenya, prima nel 1997 e poi in modo più impressionante nel 1999, quando regalò alla Focus la sua prima vittoria al suo terzo evento nel rally più duro di tutti.

La possibilità per McRae di ottenere un secondo titolo WRC arrivò nel 2001 in una "Battle of Britain" contro l'inglese Richard Burns. McRae era in testa all'ultimo giro in Galles quando prese male una veloce curva a destra, sbandando e ponendo immediatamente fine alle sue speranze. Nel 2002, altre vittorie in Grecia e Kenya lo resero il primo pilota a raggiungere 25 vittorie nel WRC, anche se furono le ultime. Sia McRae che Sainz furono congedati dai frustrati boss della Ford e passarono a Citroen, dove furono eclissati da un giovane Sebastien Loeb. Alla fine del 2003, McRae aveva perduto il contratto.

Un nuovo capitolo, finito presto

McRae, che aveva iniziato nel motocross, amava guidare qualsiasi motore veloce. In un'occasione provò una Jordan Formula 1 a Silverstone e conquistò un podio nella classe GT alla 24 Ore di Le Mans nel 2004 su una Ferrari. Si cimentò anche nella Dakar ed entusiasmò l'America prendendo parte agli X Games.

McRae non aveva finito di competere quando la sua vita fu tragicamente interrotta nel 2007 dopo che l'elicottero che stava pilotando si schiantò vicino alla sua casa in Scozia. Anche il figlio Johnny e altre due persone persero la vita. La notizia fu un forte shock in tutto il mondo, forse perché McRae era apparso davvero invincibile in una macchina da rally.

Per molti, egli rimane il più grande pilota di rally che sia mai esistito. E certamente fu il più popolare. Lo ricordiamo oggi, il giorno in cui avrebbe compiuto 52 anni. Sarà sempre il nostro campione.

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